“SUPER-TUCK”, SUPER PROVVEDIMENTO, MA NON È UN PO' ECCESSIVO SE SEI SOLO?

PROFESSIONISTI | 26/04/2021 | 16:54
di Pier Augusto Stagi

La domanda sorge spontanea: ma se Richard Carapaz fosse riuscito a resistere fino alla fine e avesse quindi vinto alla grandissima la Liegi-Bastogne-Liegi la giuria l’avrebbe squalificato per aver adottato per cinque secondi cinque, la posizione “super tuck”, bandita dall’Uci dal 1° aprile? L’avrebbero privato di un successo di alta classe, per cinque secondi di “stupidera”, perché in ogni caso è bene dirlo, quella posizione a palla di cannone rannicchiata nel triangolo della bicicletta, con i cosiddetti appoggiati alla canna, è chiaramente una posizione non raccomandabile per nessuno. Bene. Punto e a capo.


Detto che siamo anche d’accordo su certi provvedimenti presi dall’Uci, che badano alla sicurezza ma anche all’immagine del ciclismo, credo in ogni caso che questo provvedimento sia eccessivo. Ha chiaramente sbagliato Carapaz. Ha commesso un’ingenuità grossolana, alla luce anche delle tante polemiche sorte all’indomani della squalifica di Michael Schär al Giro delle Fiandre per effetto del nuovo regolamento internazionale che vieta di imbrattare il percorso di gara. Una sonora squalifica… per “littering”. Credo, però, che anche in questo caso il sindacato mondiale dei corridori debba cercare di far alleggerire un regolamento che mi pare essere eccessivamente coercitivo. È vero, anche i ragazzi ti guardano e cercano di emulare i fuoriclasse del pedale, ma rischiare di perdere una Liegi perché adotti una posizione pericolosa mi sembra sproporzionata, anche perché il corridore era assolutamente da solo e se fosse caduto avrebbe fatto la figura dell’idiota da solo, senza arrecare danno a nessuno. Mi si dirà: ma questo è il regolamento. Appunto, sono a sollecitare una piccola ma significativa revisione.


 

Copyright © TBW
COMMENTI
A ben vedere...
26 aprile 2021 17:19 Wlabici_14476
... la posizione assunta da Carapaz non è neppure la Super-tuck, lui non è appoggiato "con i cosiddetti" (cit.) alla canna, ma con le ginocchia alla parte inferiore del telaio, se vogliamo al limite ha il sellino infilato nel.. cosiddetto..., ma non ha il bacino incastrato sotto la sella, che a mio modo di vedere è ciò che rende il super tuck pericoloso. di questo passo inizieranno a squalificare gli scalatori che scattano in salita con la danseuse fuori sella, o gli sprinter che nello sforzo massimo sollevano la ruota posteriore da terra... il tutto senza battere ciglio con le transenne che si aprono a ventaglio (vedi ultimo il giro di turchia)

Prima ammonizione
26 aprile 2021 18:37 FrancoPersico
Io modificherei il regolamento. Alla prima ti do un'ammonizione verbale, alla secondo ti ammonisco (cartellino giallo) e solo alla terza ti squalifico (cartellino rosso). Ci sta che con l'adrenalina in corpo ci si possa dimenticare. E' un'abitudine usata per anni e non credo sia questo il problema del ciclismo.

Regole
26 aprile 2021 21:59 carrera39
Le regole vanno senza dubbio rispettate, ma una piccola limatura a mio avviso è possibile. Non puoi squalificare un ciclista che da anni usa certe posizioni. Fai prima dei richiami e delle multe e posi successivamente se ci sono i presupposti lo squalifichi. Devono essere rivedute.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Terminate le Olimpiadi torna Radiocorsa alle 19 su Raisport. E un po’ di Olimpiadi ci saranno anche a Radiocorsa con, protagonista, l’ex pro Federico Ghiotto che parlerà della sua esperienza in bici, ma anche di suo figlio Davide, medaglia d’oro...


Il carattere distintivo di una prestigiosa corsa a tappe come il Tour of the Alps – ovvero coinvolgere ogni anno due Paesi, Italia e Austria, in uno stesso evento – trova ancora di più un senso compiuto nella presenza all’edizione...


È durata appena tre giorni la prima parte di stagione di Neilson Powless. Il ventinovenne statunitense infatti, dopo non esser riuscito a portare a termine il Tour de la Provence, lunedì ha deciso di sottoporsi a un’operazione chirurgica per...


Nove corse World Tour, una gara del calendario élite e la seconda tappa, quella di Hong Kong, della UCI Track World Cup: sono questi, in sintesi, gli impegni che Lotte Lopecky ha messo in calendario per la prima parte...


È nata ufficialmente “Pedala a Ponente”: la prima rete cicloturistica di percorsi per un turismo lento e desideroso di conoscere bellezze delle aree interne di Savona e Imperia, con il coinvolgimento di alcuni Comuni anche in Provincia di Cuneo. Più...


Scendono dal bus della nazionale del Rwanda, Patrick Byukusenge e Shadrack Ufitimana, uno senatore e l'altro giovane al primo anno oltre la categoria juniors, dopo l'emozione provata grazie alla partecipazione al Mondiale di Kigali. Byukusenge, con il suo record...


Tutti ricordano Tom Boonen, in Belgio conosciuto con il soprannome di Tommeke, piccolo Tom e famoso per essere uno dei corridori più vittoriosi nelle Classiche del pavè. Boonen, figura emblematica del ciclismo mondiale, plurivincitore di classiche e icona del pavé,...


Un tempo per indicare i ciclisti e le loro fatiche si usava la frase "I giganti della strada", termine ormai desueto. Ma ci sono altri "giganti", spesso dimenticati o sottovalutati, quanti organizzano le corse ciclistiche. Una passione che sconfina nell'autolesionismo...


"Quasi più impegnato adesso che da corridore", su questo concetto di conclude l'intervista del nostro inviato al UAE Tour, Carlo Malvestio, a Elia Viviani alla prima gara da direttore sportivo della Ineos. Lui che è anche team manager delle nazionali...


Chi ben comincia è a metà dell’opera. Christian Scaro­ni ha messo a segno il primo squillo italiano del 2026 nella prima corsa europea dell’anno. Il ventottenne bresciano della XdS Astana Team ha fatto sua la Classica Camp de Mor­vedre il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024