GIRO D’ITALIA GIOVANI UNDER 23: IL FUTURO DEL CICLISMO PASSA DALLA BERGAMASCA

DILETTANTI | 19/03/2021 | 07:50

Dopo dieci anni il Giro d’Italia torna a San Pellegrino Terme, ma questa volta si tratta della corsa a tappe riservata alle giovani promesse del ciclismo su strada internazionale: la nota località termale della Val Brembana, in provincia di Bergamo, sarà sede di arrivo di una tappa del Giro d’Italia Giovani U23 edizione 2021: l’appuntamento è fissato per martedì 8 giugno, sulla stessa linea d’arrivo che nel 2011 ospitò l’arrivo della corsa rosa dei professionisti. 


Giunta alla 44° edizione, la gara a tappe più importante al mondo per ciclisti U23 rappresenta una occasione di visibilità per il territorio orobico e si conferma trampolino di lancio e occasione di sfida per i migliori talenti mondiali.


Risale a pochi giorni fa il sopralluogo a San Pellegrino Terme della delegazione di organizzatori del Giro d’Italia Giovani U23 per le valutazioni logistiche e di sicurezza, con attenzione particolare ai protocolli anti-Covid, ma è stata l’occasione per scendere in campo in vista di una “ripartenza” che tutti aspettano.

«Come amministrazione comunale siamo davvero soddisfatti di essere riusciti a portare a un arrivo di tappa del Giro Under23 e i futuri campioni del ciclismo mondiale - Stefano Tassis, assessore al turismo del comune bergamasco – vogliamo ridare un po' di entusiasmo alla nostra cittadina e alla nostra valle: il Giro U23 è una iniziativa che si pone come un segnale di ripartenza intorno al quale ci auguriamo si stringano tutte le attività del nostro territorio che hanno così tanto sofferto in quest’ultimo anno».

Il percorso della sesta tappa del Giro d’Italia U23 è in via di definizione, e tra le varie ipotesi vi è anche quella del transito dei concorrenti sulla salita di Selvino, tra le più note ascese della bergamasca.

«La scelta di San Pellegrino come arrivo di tappa è stata dettata, oltre che da motivi di pianificazione dell’evento, dalla volontà di far passare la gara in un territorio mai esplorato dalla nostra manifestazione – dichiara Marco Selleri, organizzatore del Giro d’Italia Giovani U23 – sarà una tappa non semplice che si svolgerà prevalentemente in pianura, ma non mancheranno i chilometri di salita in gradi di dare filo da torcere ai giovani ciclisti».

A fare gli onori di casa Ivan Gotti, l’ex professionista su strada vincitore della maglia rosa nel 1997 e 1999 e residente a San Pellegrino: «Come in altre occasioni anche per l’arrivo del Giro d’Italia Giovani U23 in terra bergamasca, Promoeventi Sport chiederà agli ex professionisti su strada orobici di entrare nello staff del Comitato Tappa – commenta Ivan Gotti - perché oggi più che mai è necessario fare squadra e siamo certi che i tanti ex professionisti bergamaschi che hanno contribuito a scrivere la storia della nostra disciplina non faranno mancare il proprio supporto».

Con la presenza di team provenienti da 14 Paesi tra Nuovo e Vecchio Continente, il Giro d’Italia Giovani Under 23 rappresenta un palcoscenico di notevole importanza, che contribuisce alla crescita del movimento ciclistico italiano, e proprio per questo Federazione ciclistica italiana e CT della nazionale, Davide Cassani, hanno dato impulso al rilancio della gara, dal 2017, con l’organizzazione tecnica di Nuova Ciclistica Placci 2013 e Communication Clinic, sotto la direzione di Marco Selleri e Marco Pavarini. Con il proprio gruppo di lavoro hanno dato origine alla divisione ExtraGiro, che nel 2020 ha contribuito anche alla ripartenza del ciclismo in Italia con intensa attività organizzativa culminata nei Campionati del Mondo di ciclismo su strada Imola - Emilia-Romagna 2020.

«Crediamo nei giovani e nella promozione del territorio della nostra provincia – commenta Giovanni Bettineschi, a capo di Promoeventi Sport – e quando ci hanno proposto la collaborazione con gli organizzatori di Extragiro non abbiamo esitato un istante: vogliamo ripartire da qui con energia, come quella che hanno i ragazzi del Giro U23».

Il Giro d’Italia Under 23 si conferma un vero e proprio esame di maturità prima del passaggio al mondo del professionismo: nel 2020 vinse l’inglese Thomas “Tom” Pidcock e che rappresenta uno degli attuali astri nascenti del ciclismo professionistico; prima di lui il russo Pavel Sivakov (2017), il connazionale Alexander Vlasov (2018) e il colombiano Andres Camilo Ardila nel 2019, tutti brillanti protagonisti nel panorama professionistico World Tour.

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