«IN PUNTA DI PIEDI - STORIA DI UNA CANZONE»: MARCELLO PIERI, MARCO PANTANI E QUEL 1997...

NEWS | 03/12/2020 | 11:20

Arriva oggi su Youtube il corto che racconta “In punta di piedi”, il nuovo singolo di Marcello Pieri, registrato da Jonathan Costa e mixato da David Sabiu al Savana Studio di Forlì.


“In punta di piedi – storia di una canzone” per la regia di Paolo Santolini e prodotto da Okta Film srl, è il corto che racconta come è nata la canzone scritta da Marcello Pieri su richiesta personale di Marco Pantani, che l’avrebbe voluta cantare presentandola a Sanremo. Il corto è stato realizzato a casa di Marcello Pieri mentre Paolo Santolini raccoglieva i materiali per il film documentario che sarà pubblicato prossimamente e che parla della vita di Marco Pantani.


Il regista Paolo Santolini ha dichiarato: “non potevo non andare a conoscere la storia di questa canzone che ritengo sia la più vera scritta per Marco Pantani, e così ho voluto raccontarla in questo corto insieme a Marcello che l’ha scritta”.

Il brano è stato suonato alla batteria da Gianluca Nanni, al basso da Massimo Sutera, alla fisarmonica e direzione d'orchestra da Stefano Nanni, alla chitarra da Riccardo Bondi e al pianoforte dallo stesso Marcello Pieri. Nella copertina graficamente realizzata da Mattia Dulcani appare, da piccolo, Francesco uno dei figli di Marcello Pieri che nel brano ha fatto i cori.

“Questa canzone nasce nel 1997, quando Marco Pantani mi chiamò per provare a scrivere una canzone che parlasse di lui. Così ci incontrammo a Cesena a casa mia.  Ricordo che aveva una Porsche con degli interni color beige bellissima, a quei tempi era il Campione, era amato, era nel cuore di tutti noi. Lui mi raccontò un po’ della sua vita, dei suoi sogni, e ci salutammo. Non fece in tempo ad arrivare a Cesenatico, mezz'ora di strada, che la canzone era lì per lui – racconta Marcello Pieri - Gli telefonai, lui tornò indietro e dopo l'ascolto si commosse, forse percependo nel profondo dell'anima che qualcosa di profetico era scritto in quelle parole che vennero fuori tramite me inspiegabilmente in così poco tempo. Tenne sempre con sé quella canzone, tanto che il testo venne trovato e poi pubblicato da tutti i giornali italiani il giorno dopo la sua scomparsa. In questo momento dove si ha bisogno di verità sia sociale che in storie come la Sua, vedi la sua dubbia squalifica, vedi i dubbi su come sia morto, credo sia arrivato il momento di far ascoltare ai suoi tifosi, a chi lo ha amato, in Italia e in tutto il mondo, quella che lui chiamava..."la MIA canzone"...nata in mezz'ora tramite me.”

Marcello Pieri nato nel 1965 a Cesena da una famiglia di agricoltori, fin da piccolo ha inseguito e nutrito la passione per la musica che lo ha portato a incidere, tra il 1991 e il 1997, 4 album di inediti, uno tra questi contiene la hit “Se fai l’amore come cammini". Nel 1993 partecipa al Festival di Sanremo con il brano “Femmina”. Come autore, collabora alla scrittura di numerose canzoni, tra gli altri, di Gianna Nannini e Karima. Nel 1997 partecipa alla tournée italiana di Bob Dylan e in seguito decide di prendersi una pausa e di allontanarsi dal circuito musicale, senza però smettere di scrivere canzoni. Alcuni artisti, come ad esempio Vasco Rossi, hanno sostenuto quanto Pieri sia uno dei più geniali autori di canzoni e al tempo stesso uno dei più incompresi del panorama italiano. Nel 2018 pubblica dopo molti anni il singolo “Se cerchi un eroe... non sono io”. Oggi continua a coltivare la sua terra senza smettere di seguire la passione per la musica scrivendo per sé e per altri artisti. Alla domanda il prossimo impegno risponde: il prossimo impegno imminente è seminare l'orto!!!  Il 21 aprile pubblica il singolo “Sino a quando non ti rivedrò” scritto a quattro mani con Riccardo Bondi e mixato da David Sabiu al Savana Studio di Forlì.

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LA CANZONE

Ci sarà una biciclettina nel cortile di una casa che farà partire i sogni di un bambino.

Mi mangiavo le candele, quando mi mancava il fiato, mi vedevo il lungomare nei traguardi che ho tagliato, c'era lei nell'infinito...

La vita mia non è una corsa in bicicletta, la vita mia, forse è vincere la fretta, la vita mia, è un traguardo sempre più lontano, è una salita e poi un altipiano, c'è un po’ di poesia, è volontà che si è fatta strada e non importa che io vinca o cada.

Hai presente i desideri, non è impossibile se tu ci credi, io me ne andrò come sono arrivato, in punta di piedi e sentirsi il re del mondo e poi di non valere niente, poi sentirsi così soli anche in mezzo a tanta gente, anche in mezzo alla tua gente...

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