LA PAZZIA DI PATRON RIVOLTA: IL "GIRO ROSA" SI FARA'

DONNE | 13/08/2020 | 08:00

Giuseppe Rivolta ha deciso: il Giro Rosa si disputerà regolarmente da venerdì 11 a sabato 19 settembre. In programma nove tappe, fra cui una cronometro a squadre inaugurale in quel di Grosseto, per un totale di 975,8 chilometri, con partenze e arrivi dislocati tra Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Puglia, dove si disputerà il gran finale a Motta Montercorvino. La gravissima pandemia mondiale, provocata dalla diffusione del Covid-19, aveva dapprima costretto gli organizzatori del “Giro Rosa Women’s World Tour” a sospendere la corsa, inizialmente in programma nello scorso mese di luglio. Rivolta e i suoi collaboratori, però, hanno da sempre ribadito la ferma volontà di portare a svolgimento la manifestazione ciclistica femminile a tappe più importante a livello internazionale, nel pieno rispetto di tutte le norme igieniche e sanitarie previste per legge. Il tutto riorganizzando un evento di questa portata in poco più di un mese. Solo un piccolo sacrificio concordato con le istituzioni: le tappe in questo 2020 saranno nove, al posto delle consuete dieci, per permettere alle atlete di raggiungere in tempo la Svizzera per la rassegna iridata, fino a poche ore fa, in programma la settimana successiva alla conclusione del Giro Rosa.


Giuseppe Rivolta ha così dichiarato: «Da sempre lo sport in generale ed in particolare il ciclismo sono sinonimo di abnegazione, dedizione a una causa, impegno, sofferenza e amore. Il difficile periodo che sta vivendo la nostra società si affronta anche grazie a questi valori. Per questo non abbiamo voluto abbandonare il Giro Rosa, non abbiamo voluto arrenderci, abbiamo lottato e fatto sacrifici affinché la magia del plotone sulle strade possa ripetersi anche quest’anno, seppur con una differente collocazione in calendario. Vogliamo che l’edizione numero 31 del Giro Rosa assurga a simbolo di ripartenza di un paese. Una possibilità per uscire dal grigiore che quest’anno sembra non volerci abbandonare. L’intero mondo e con esso l’Italia hanno attraversato un periodo drammatico: ora ci sono i presupposti per ripartire. Lo faremo in piena sicurezza ma lo faremo. Per il rispetto che dobbiamo alle ragazze, alle squadre, a chi ha da sempre creduto in noi, agli sponsor e al pubblico. Con l’umiltà e l’orgoglio che da sempre ci caratterizzano».


Il Giro Rosa così, oltre a essere la più importante corsa a tappe del calendario femminile, diventa anche l’unica corsa a tappe del medesimo calendario che si svolgerà in questa stagione così particolare. Patron Rivolta tiene fermo un punto: «Il ciclismo non può esistere senza pubblico. Vogliamo il pubblico sulle nostre strade. Rivolgiamo però agli appassionati un appello: rispettate il distanziamento sociale, indossate la mascherina e adottate tutte le misure previste dai protocolli sanitari. Seguendo questa via, siete i benvenuti. Il Giro Rosa è anche vostro».

Le migliori atlete del panorama ciclistico internazionale, appartenenti alle 24 squadre dell’U.C.I. Women’s World Tour, si daranno battaglia sulle strade del centro e del sud Italia. Di seguito una breve presentazione delle frazioni previste.

1 TAPPA - Venerdì 11 settembre. Grosseto-Grosseto, cronosquadre, 16.8 km
Le danze si apriranno con una cronometro a squadre di poco più di 16 chilometri lungo le strade del Grossetano. Nessuna particolare difficoltà altimetrica prevista. La faranno da padroni i team delle specialiste. Medie alte e distacchi che potrebbero già indirizzare in un certo modo la corsa di alcune delle favorite.

2 TAPPA - Sabato 12 settembre. Civitella Paganico-Arcidosso, 124,8 Km
La massima corsa a tappe femminile resterà nella provincia di Grosseto per un’altra tappa impegnativa. Un percorso ricco di insidie sin dai primi chilometri: dopo appena 14 chilometri, infatti, in località Cinigiano, si affronterà un primo settore di sterrato. Qualche chilometro di pianura e poi il gran finale: si girerà attorno al Monte Amiata e le atlete affronteranno la salita di Seggiano: poco più di 4 chilometri di strada bianca con pendenze importanti. Al termine mancheranno solo 11 chilometri al traguardo.

3 TAPPA - Domenica 13 settembre. Santa Fiora-Assisi, 142,2 Km
Nessuna pace per le atlete. La terza frazione sarà caratterizzata da continui saliscendi che traghetteranno la corsa verso Assisi. Al cinquantesimo chilometro il primo Gran Premio della Montagna a San Casciani dei bagni, terza categoria. Da quel momento il tracciato sembra addolcirsi: è un’illusione. Il finale è tutto all’insù verso Assisi dove è posto un Gpm di prima categoria.

4 TAPPA - Lunedì 14 settembre. Assisi-Tivoli, 170,3 Km
È la frazione più lunga del Giro Rosa 2020. I dati parlano di un solo Gpm di terza categoria ad Arrone dopo 70 chilometri di corsa. L’altimetria, in realtà, è quella classica dei percorsi del centro-sud Italia. La pianura bisogna cercarla con la lente di ingrandimento. Il rettilineo d’arrivo verso Tivoli, infatti, sale costantemente.

5 TAPPA - Martedì 15 settembre. Terracina-Terracina, 110,3 Km
Si parte da Terracina per tornarci dopo 110 chilometri e due Gpm. Il primo di seconda categoria a Itri, dopo 50 chilometri di corsa. Il secondo all’ottantesimo chilometro a Monte San Biagio. Da lì al traguardo la strada è ancora lunga e se le squadre delle velociste, più resistenti, troveranno l’accordo non ci sarà pane per altri denti.

6 TAPPA - Mercoledì 16 settembre. Torre del Greco-Nola, 97,5 Km
Un Gpm di terza categoria a Sarno, dopo 31 chilometri. Successivamente una leggera ma costante salita verso Monteforte Irpino. Da quel momento discesa e pianura sino al traguardo di Nola.

7 TAPPA - Giovedì 17 settembre. Nola-Maddaloni, 112,5 Km
Verso il finale del Giro Rosa, con le energie già ridotte al lumicino, le atlete affronteranno un’altra tappa complessa. I primi chilometri non prevedono alcuna difficoltà particolare, la situazione cambia nettamente a partire dal chilometro 82, a Caserta. Inizia qui la salita verso il Santuario di San Michele Arcangelo, asperità di terza categoria. In cima si scende, si transita dal traguardo una prima volta e si torna a salire. Al secondo passaggio in vetta, picchiata finale verso il traguardo di Maddaloni.

8 TAPPA - Venerdì 18 settembre. Castelnuovo della Daunia-San Marco La Catola, 91,4 Km
Penultima frazione. Tappa breve, la più breve, ma decisamente importante. Preludio alla sentenza finale sul destino della corsa. Due asperità di seconda categoria da affrontare e arrivo in salita. Si parte già in salita, si scende poi verso il traguardo volante di Lucera. La prima asperità è posta a Volturino, dopo 50 chilometri di corsa: da quel momento gli atleti non vedranno più la pianura sino a dopo il traguardo. Tra salite e discesa si giungerà infatti alla salita finale verso San Marco La Catola.

9 TAPPA - Sabato 19 settembre. Motta Montecorvino-Motta Montecorvino, 109,8 Km
Per tradizione la frazione finale dei grandi giri è una tappa in pianura, una passerella. Non qui. La frazione conclusiva del Giro Rosa 2020 è una frazione che ha le carte per modificare nettamente la classifica generale. Gli organizzatori hanno infatti disegnato un percorso strutturato a circuito ed incentrato sulla salita del Volturno. Quattro giri di 27,5 chilometri attorno alla medesima asperità che, al terzo giro, sarà anche Gpm di seconda categoria. L’acido lattico accumulato potrebbe giocare brutti scherzi. La conclusione sarà ancora in salita.

I dettagli e la cartografia delle tappe del “Giro Rosa” saranno consultabili da lunedì 17 agosto 2020 sul sito ufficiale www.girorosaiccrea.it.

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COMMENTI
Giro donne
13 agosto 2020 14:29 Introzzi
GIUSEPPE e collaboratori siete dei GRANDI!!!

Ammirevole
14 agosto 2020 00:56 lupin3
Speriamo che glielo consentano

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