MURA E I RACCONTI DELLA BICICLETTA, UNA CHICCA DA NON PERDERE

LIBRI | 07/08/2020 | 07:43
di tuttobiciweb

Un omaggio a lui, Gianni Mura, ma anche a tutti noi che possiamo godere ancora della sua scrittura. Da venerdi 7 agosto in edicola con Repubblica c'è «Gianni Mura e i racconti della Bicicletta», 37 reportage di Gianni più una appendice in cui si parla del metodo Mura, e cioè del suo modo di fare giornalismo. In totale 236 pagine divide in sei sezioni, ci sono anche suoi articoli dal Giro e Tour ai tempi della Gazzetta, e cioè dai 19 ai 27 anni.


Una autentica chicca per tutti gli appassionati, proposta da oggi e per i prossimi due mesi a 9,90 euro più il prezzo di Repubblica.


Ad arricchire ulteriormente il libro, la prefazione di Emanuela Audisio della quale vi proponiamo l'incipit:

Gli piaceva il ciclismo perché è l’unico sport «dove chi fugge non è un vigliacco». L’estate per lui erano soprattutto le due ruote. Mura partiva per le corse con la gioia dei bambini che vanno al mare. Solo che le biglie con cui giocava erano vere. E il secchiello e paletta con cui costruiva i suoi castelli di sabbia erano un mondo di memorie: con osterie, cucine, imprese, canzoni e umanità. Il giorno dopo nulla era scomparso, tutto era ancora lì, a reggere le maree. Non usava il navigatore, l’uomo girava ancora con le cartine geografiche, ma conosceva le storie di ogni manubrio, e nel cuore aveva i piccoli cimiteri dove i morti non sono troppo lontani dai vivi.

Mura on the road era più Woody Guthrie che Jack Kerouac, anche se certi paragoni con l’America sono inutili, perché lui amava Sergio Endrigo, che orfano di padre a sei anni, aveva esordito sul tavolo da osteria di Bepi Mustaccia. A 22 anni Mura affronta il suo primo tour bevendo Muscadet, evita il Bordeaux «perché è un signore che se la tira parecchio», e dal 2003 chiude con il foie gras per ragioni etiche («l’ingozzamento forzato di oche e anitre è barbaro»). Il ciclismo sì, fatiche e arrampicate, Gianni aveva iniziato a seguire il Giro a 20 anni per la Gazzetta dello Sport: Motta, Tacconi, Gimondi, il mondiale vinto da Adorni nel ’68 lo raccontò con le emozioni della moglie, Vitaliana, che lo aspettava all’autodromo di Imola. Poi suiveur del Tour per Repubblica dove se anche non capivi  di cronometro e di volate, trovavi da lettore sempre un po’ di zucchero filato: Pantani il fossile, il Pantadattilo, Contador che sul cranio ha 70 punti di sutura per un aneurisma che lo fa cadere nel 2004 durante il giro delle Asturie, Egan Bernal, primo colombiano a vincere il Tour (nel 2019) «che ha imparato l’italiano ai piedi dell’Etna per poi passare nel Canavese dove alla trattoria Buasca di Cuorgnè staranno brindando».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non assaporava il sapore del successo dal 2021 quando vinse la  Coppa Sabatini davanti a Colbrelli. Nel mezzo un grave infortunio e tanti sacrifici per tornare competitivo. Non serve molto altro per comprendere il motivo dell’esperienza felice e quasi incredula...


Colpaccio di Harold Tejada nella sesta tappa della Parigi-Nizza la Barbentane-Apt di 179 chilometri. Il colombiano coglie l'attimo fuggente a 3500 metri dall'arrivo e sua è la vittoria di giornata. Al secondo posto chiude il francese Godon sul britannico Askey,...


Michael Valgren firma la fuga vincente nell'impegnativa e spettacolare quinta tappa della Tirreno - Adriatico, la Marotta-Modolfo - Monbaroccio. Il danese della EF Education Easypost è stato uno degli animatori della azione di giornata e sui muri pesaresi si è...


Thibau Nys si è sottoposto con successo a un intervento chirurgico per la sindrome da attrito prerotuleo al ginocchio sinistro. Il belga della Lidl Trek lamentava dolori ricorrenti al ginocchio a causa di un precedente trauma, e il recente fastidio...


Doppietta Tudor Pro Cycling U23 nella prima tappa dell’Istrian Spring Tour in Croazia, da Poreč a Funtana. In uno sprint molto combattuto, il tedesco Bruno Kessler ha centrato il successo davanti al compagno di squadra, il norvegese Stiansen, firmando così...


Sventola la bandiera italiana sulla prima tappa del Tour of Rhodes grazie ad Alexander Konychev. L’azzurro, che da quest’anno difende i colori della China Anta - Mentech Cycling Team, si è imposto al termine dei 154, 7 km della Maritsa...


Vittoria solo sfiorata per Lorenzo Cataldo nella seconda tappa del Tour of Antalya, in corso sulle strade della Turchia. Il toscano della China Chermin Cycling Team ha chiuso al secondo posto sul traguardo di Belek, dove si è conclusa la...


Un santino, un portafortuna, un angelo custode, un mito, un semplice omaggio, un pensiero fisso, un'idea rassicurante, un compagno di viaggio. A ventidue anni dalla sua scomparsa e a 26 anni dalla sua ultima vittoria, ottenuta a Courchevel nel Tour...


Subito dopo aver annunciato il rinnovo della longeva partnership con Mediolanum, Urbano Cairo ci ha concesso una "flash" nella quale ha sintetizzato la strategia RCS per potenziare l'immagine e l'attrattività del Giro d'Italia nel mondo e ha risposto alla nostra...


Mercoledì Affini e ieri Campenaerts. Tutta la Visma-Lease a Bike è  per Jonas Vingegaard. Quando Vingegaard ha in squadra compagni di questo livello che gli preparano l’attacco in salita, il danese torna imbattibile. E Victor Campenaerts, grande cronoman, già primatista...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024