REVERBERI: «NON INSULTATE I RAGAZZI, STANNO SVOLGENDO IL PROPRIO LAVORO»

PROFESSIONISTI | 18/03/2020 | 11:32

«I nostri ragazzi sono professionisti, quando li vedete passare in bicicletta loro stanno lavorando». Lo dice Roberto Reverberi, direttore sportivo della squadra Bardiani Csf, con sede a Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia, riferendo che a volte i suoi ciclisti sono stati insultati. «Si stanno allenando - spiega alla Gazzetta di Reggio - anche se la preparazione atletica va rivista. Lo ripeto per chi non lo sapesse e continua a far polemiche veramente sterili in questo periodo: gli atleti possono allenarsi, in quanto questo è il loro lavoro. Ad esempio Mirco Maestri è di Casoni di Luzzara e può allenarsi andando anche fuori provincia», dice Reverberi, mentre il calendario internazionale ha visto annullate o rinviate quasi tutte le corse in programma.


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COMMENTI
Ok va bene
18 marzo 2020 11:56 Carmelino53
Pero in queste giornate di tragedie....forse stare a casa e fare cose utili ma alternative alle uscite su strada credo che serva a salvaguardare la salute di tutti e principalmente la loro.....comunque sono grandi ragazzi.....

Non sono d'accordo
18 marzo 2020 13:22 FrancoPersico
Buongiorno Roberto,
sono quasi sempre d'accordo con lei. In questo caso purtroppo no. Capisco che senza allenamento i ragazzi dovranno ripartire praticamente da zero o poco più. Capisco che quando si ripartirà riprenderete a correre appena possibile ed i ragazzi non avranno la gamba se stanno fermi. Ma sinceramente adesso è prioritario evitare il contagio. Purtroppo il giusto insegnamento per me è STARE IN CASA. Stare in casa perchè la caduta di un ragazzo potrebbe impegnare i sanitari che sappiano lo stato di emergenza in cui lavorano. Non voglio contraddirla, ma ognuno ha il proprio pensiero ed educatamente libertà di esprimerlo rispettando le leggi ed il buonsenso.
Saluti
Franco Persico

Signor Reverberi
18 marzo 2020 16:14 blardone
Dobbiamo essere noi a tutelare i nostri e ragazzi e non mandarli allo sbaraglio. Stiamo vivendo un periodo bruttissimo e lo sport puo anche aspettare ...... Pultroppo troppa ignoranza c e in questo sport e non si pensa alle persone a casa. Se non sapete cosa fare andate a fare un giro in camera intensive di Bergamo . Almeno capirete cosa vuol dire agrapparsi ad un filo . Di corse ne faranno tanti ma voi siete unici non buttatevi via ....Blardone Andrea

x Franco Persico
18 marzo 2020 16:21 ConteGazza
tutto condivisibile quello che dice. L'unico consiglio che mi permetto di darLe è di non invocare anche il buon senso (lo fa sempre anche il nostro grande Matteo Salvini) perchè purtroppo per me è per lei è un concetto che ormai la gente e soprattutto quegli incompetenti che abbiamo attualmente al governo non sanno assolutamente dove sta il buon senso. Comunque, continuiamo a combattere!

Dpcm leggiamolo
18 marzo 2020 17:32 bove
Vedo, leggo e sento una gran confusione. Comprensibile ci mancherebbe si tratta di salute. Il punto però è cercare di essere lucidi e razionali. Il contagio avviene per via aerea ma ad una distanza inferiore al metro. Il dpcm, che invito tutti a leggere con attenzione e tutto, parla chiaro. "L'attività motoria all'aperto è consentita a patto che si mantenga la distanza di almeno un metro da altre persone". Quindi un ciclista professionista che fa semplicemente il suo lavoro "da solo" non fa e non può fare del male a nessuno. Così come non lo fa chi esce con il cane per i bisogni fisiologici. #iorestoacasa è uno slogan non una legge. La legge consente giustamente tale attività. Resta inteso che per gli amatori il problema è relativo ad eventuali cadute ma non al contagio. In un periodo di così forte stress ed ansie è bene cercare di capire le "nuove regole" e non andare a sensazione.

Bove
18 marzo 2020 19:44 blardone
I professionisti non cadono? Ma fammi il piacere ..... il problema non e se o non possono uscire.il problema sono gli ospedali .....svegliatevi .fino quando va tutto bene e poi piangiamo.Blardone Andrea

E gli operai?
19 marzo 2020 07:06 bove
E gli operai e gli artigiani non si fanno male sul lavoro? Caro Andrea Se le si guastasse la lavatrice che farebbe? I professionisti stanno lavorando, cosi come lavora il tecnico per venire a casa sua.

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