L'ORA DEL PASTO. FORZA SIGNORI, RIAPRE IL LUNA PARK

NEWS | 13/02/2020 | 08:00
di Marco Pastonesi

E’ a due passi dalla Casa Rosada, la sede del governo argentino. Stretto fra il centro e il porto, minimizzato dai grattacieli, umiliato dal traffico, fa ancora la sua bella figura: solenne, quasi maestoso, a dispetto del suo nome giocoso e festoso: Luna Park.


Fondato nel 1930, inaugurato nel 1932, operativo dal 1934, il Luna Park sta a Buenos Aires come il Madison Square Garden a New York, come il Vigorelli a Milano, come il Crystal Palace a Londra. Un po’ geografia e un po’ storia, un po’ teatro e un po’ circo, un po’ palazzetto dello sport e un po’ luogo di concerti. La prima sede – negli anni Venti - era altrove, in Avenida Corrientes 1066, in un’area destinata a parco giochi, da qui il nome di battesimo italiano. Poi si cominciò a girare finché, ispirato dalla possibilità di ospitare un incontro di pugilato, come il campionato del mondo dei pesi massimi fra il detentore, lo statunitense Jack Dempsey, e lo sfidante, l’argentino Luis Angel Firpo, i proprietari – la famiglia Lectoure - decisero di fissare l’impianto nell’attuale sede, quella di Avenida Madero 420. E qui avrebbero ospitato non solo i grandi match casalinghi di Carlos “El Macho” Monzon e Oscar “Ringo” Bonavena, ma anche i concerti di Liza Minnelli, Frank Sinatra e Luciano Pavarotti, i Mondiali di basket e pallavolo, l’incontro con Papa Woytjla.


Il Luna Park accolse e celebrò anche Fausto Coppi. Qui si disputavano le Sei Giorni di Buenos Aires. Il re della pista era Jorge Batiz, argentino di Tandil, che nel 1955 a Milano e nel 1956 a Copenaghen aveva conquistato l’argento nella velocità. Nel 1958, al primo carosello bonaerense, era stato accoppiato al Campionissimo. Fu un trionfo. Rintracciato al telefono, in pensione dopo essere stato commissario tecnico dell’Argentina e poi tassista, 86 anni e adesso sfidando il Parkinson, Batiz – che di Sei Giorni a Buenos Aires ne avrebbe vinte altre quattro (nel 1959 con Mino De Rossi, nel 1961 con Miguel Poblet, nel 1963 e 1964 con Ricardo Senn) - ricorda con nostalgia quei giorni di gloria: “Correre con Coppi fu un privilegio. Aveva classe, stile, eleganza. Era un signore. Era un artista. Era il Manuel Fangio a due ruote”. E non potrebbe esistere complimento più grande per un popolo ancora innamorato del pilota che vinse 24 dei 51 gran premi e conquistò cinque titoli iridati (due con Mercedes, uno con Alfa Romeo, Ferrari e Maserati).

Domani il Luna Park riapre dopo una nuova ristrutturazione e ospita un altro popolare artista italiano: Eros Ramazzotti. Altra storia, altra musica.

 

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Nelle prime 15 tappe del Giro d’Italia 2026 i corridori azzurri hanno conquistato 3 vittorie e 10 piazzamenti complessivi tra i migliori tre. Niente di eclatante rispetto alla storia del ciclismo italiano, ma comunque un deciso passo avanti rispetto allo...


Quello di quest’anno è un Giro d’Italia che, ormai è noto a tutti, è andato in scena finora e si concluderà senza la brillante presenza in gruppo della maglia tricolore di Filippo Conca. Il corridore lecchese della Jayco AlUla...


Prosegue il monologo del Team UKYO al Tour of Japan 2026. Dopo le due vittorie consecutive ottenute da  Tomaso Dati nel prologo e nella prima tappa, nella seconda frazione è toccato a Nicolò Garibbo dettare legge allungando così a...


Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi,  la soluzione giusta si chiama Unlimited Speedsuit, il body prodotto da Castelli sulle indicazioni di chi il gravel lo corre ai massimi livelli. Tessuti e soluzioni “aero”, leggerissimo...


La ventesima e penultima tappa scatterà da Gemona sabato prossimo, ma le sue biciclette, maglie e borracce sono lì, pronte, a Gemona, già da una settimana. In mostra. In vetrina. Luciano Baldassi ha 71 anni, è di Gemona,...


Walter Vaglio firma il capolavoro al Tour de l’Eure Juniores, prestigiosa corsa a tappe del calendario francese articolata su quattro frazioni. Il pugliese di Neviano, 16 anni, al primo anno nella categoria, ha costruito un successo di grande maturità: prima...


Ciclismo a 360 gradi sulla pista dell’Autodromo Nazionale di Monza, trasformato per un giorno in un’arena dedicata alle due ruote. Un programma fitto, dalle categorie agonistiche maschili e femminili fino alla prova di Handbike, che ha messo alla prova l’organizzazione...


Quando si parla con Brent Copeland, non si parla solo col team manager della Jayco AlUla, ma anche col presidente dell'associazione delle squadre professionistiche di ciclismo mondiali (AIGCP) e una delle figure-chiave della commissione SafeR. All'indomani della tappa di Milano...


A due anni di distanza dal successo di Alexander Kristoff, un norvegese torna ad imporsi alla Antwerp Port Epic. A trionfare sul traguardo della nona edizione dell’esigente classica belga è stato infatti Per Strand Hagenes (Team Visma Lease a...


Non è solo Kimi Antonelli a tenere alta la bandiera italiana sui circuiti automobilistici della Formula 1. Domenica 24 maggio, mentre il giovane pilota bolognese vinceva in Canada, la piemontese di Ciriè Anita Baima dava spettacolo all'Autodromo Nazionale di Monza,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024