L'ORA DEL PASTO. L'UOMO DALLA CAMICIA GIALLA

STORIA | 14/11/2019 | 07:20
di Marco Pastonesi

 


Aveva conquistato la camicia gialla. Era quella di uno sponsor, che nel villaggio di partenza del Tour de France gli aveva messo a disposizione, oltre alla camicia gialla, anche un furgoncino personalizzato e uno spazio dove ricevere i tifosi, gli sportivi, gli appassionati, tutto quel popolo del ciclismo che si era innamorato di lui. E così per un paio di ore, ogni mattina, paziente e solenne, abbracciava amici, incontrava “suiveur”, posava per fotografie, scriveva dediche, firmava autografi, stringeva mani, rilasciava interviste, regalava battute. E allo scoccare della campana, che imponeva la chiusura del villaggio, si eclissava. Raymond Poulidor era diventato il giallo della luce dell’alba, il giallo dell’oro del mattino, il giallo della camicia ma non di quella maglia, che per quattordici Tour aveva inseguito, sfiorato, accarezzato, desiderato, bramato, ma mai guadagnato, come per un misterioso, maledetto, perfido sortilegio.


In dieci Tour de France seguiti per “La Gazzetta dello Sport”, non c’è stata una mattina in cui non sia passato a salutare, venerare, omaggiare il vecchio Poupou con il rispetto dovuto a un sacerdote dei pedali. Il viso si era arrotondato, gli occhi assottigliati, la pelle ispessita. Ma una parola, un gesto, una firma, uno scatto, un sorriso non li negava a nessuno. Si era trasformato in un’istituzione, una bandiera, un simbolo. Era riconosciuto come un testimone del tempo, un eroe del ciclismo, una ruota del Novecento. E da lui, come da un oracolo, ci si recava in pellegrinaggio ogni volta che bisognava valorizzare un pezzo con un’opinione, arricchirlo con un ricordo, impreziosirlo con un confronto. Lui che aveva lottato con Federico Bahamontes e Charly Gaul, duellato con Jacques Anquetil e Felice Gimondi, rivaleggiato con Louison Bobet e Roger Rivière, inseguito Eddy Merckx e Bernard Hinault. La fama di Eterno Secondo era un debito ingiusto, ma un espediente comodo per i giornalisti e anche per i tifosi: nella cassaforte della storia Poupou custodiva vittorie luminose e prestigiose.

Un giorno gli chiesi di Fausto Coppi, e lui mi aprì il suo cuore: “La prima volta che lo vidi fu il 14 luglio 1959, quando venne a correre il circuito di Barsac, in Aquitania, non lontano dalla mia regione, ma la gente, pur di vederlo, arrivava da ancora più lontano. Io ero il campione del Limousin, fra i dilettanti, ma quel giorno correvo da indipendente. Al pronti-via, mi incollai alla ruota di Coppi e ne rimasi incantato: la sua posizione in bicicletta era perfetta, mai visto tanta eleganza. La corsa fu vinta da Jean Dacquay, detto Cric-Crac, ma il risultato era l’ultima cosa che mi potesse interessare. A me interessava soltanto Coppi, cercare di stamparmelo bene nella testa. Poi ricordo che, alla fine del circuito, senza scappare via ma anzi, in tutta tranquillità, Coppi si dedicò a firmare autografi, assediato da centinaia di persone. Ricordo ancora la sua firma: una C molto ampia”.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Prosegue il brillante momento di forma di Marco Spanio. A sette giorni dal successo ottenuto nella Orsago-Cima Col Alt, il pratese della Vangi Tommasini Il Pirata ha conquistato anche la Olgiate Molgora-Ghisallo riservata alla categoria juniores. Il corridore toscano ha...


Prestigioso successo di Riccardo Longo nella classica Albese-Ghisallo per allievi, valida come Memorial Frigerio-Brenna-Conti-Vailati. Il portacolori del Team Alba Orobia Biassono, cremonese di grande talento, ha conquistato la vittoria regolando nello sprint a tre Luca Ferro della Bustese Olonia e...


La legge di Manuel Pupillo vale anche sulle impegnative rampe del Ghisallo. Il campione italiano esordienti primo anno ha conquistato la gara unica da Lambrugo al Ghisallo superando allo sprint l’elvetico Lorenzo Aratari del Velo Club Lugano. Alle loro spalle,...


Finale spettacolare a quattro nella Cesano Maderno-Ghisallo femminile, valida come Memorial Lorenzo Ganassin, con il successo di Olivia Giovannetti. La portacolori del Team Fabiana Luperini, atleta fiorentina, ha trovato lo spunto decisivo per imporsi davanti alle compagne di fuga Kuchynskaya,...


Doppietta dell’Alba Orobia Biassono nella 49esima edizione del Trofeo Sergio e Andrea Tavana alla Memoria, gara per allievi organizzata dall’Aspiratori Otelli per volontà della signora Giusy. Sul traguardo di Sarezzo il bresciano Andrea Tetoldini si è imposto in solitaria con...


Per i tifosi locali ormai è un’autentica superstar, dopo tutto quando Matteo Malucelli arriva al Tour de Langkawi lascia subito il segno. Quest’anno è successo proprio come nella precedente edizione, prima tappa e subito una vittoria, il successo numero...


La trasferta malese di Matteo Malucelli non era iniziata nel migliore dei modi ma appena la corsa è iniziata l'atleta del team Xds Astana non ha lasciato spazio a dubbi: al Tour de Langkawi è lui l'atleta più forte in...


Remco Evenepoel arriva ai Campionati del Mondo di ciclismo su strada con l'aria rilassata di chi sa di avere qualcosa in più. Tra una battuta e l’altra con i giornalisti, il belga non si nasconde e ammette, quasi sorridendo, quel...


Alle 9 della domenica canadese, sulla linea di partenza di Brossard, si ricompone compiutamente un duo, quello tra quei ragazzi che rivaleggiavano mica vent’anni fa, ma solo nel 2023, quando Seixas vinse il Lunigiana con appena 6” su Lorenzo Finn....


Ci sono storie professionali che finiscono sulla carta di un contratto e altre che, invece, diventano parte della storia stessa di un'azienda. Quella di Ermanno Leonardi appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Per 36 anni è stato il perno centrale...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra