GIRO U23. LO SPAURACCHIO DEL MANIVA. LIVE E IMMAGINI

DILETTANTI | 19/06/2019 | 07:29
di Giuseppe Figini

Dopo la giornata di riposo agonistico con trasferimento dalla Toscana del sud all’Emilia-Romagna, zona nord, il Giro d’Italia under 23 affronta la sua seconda e decisiva parte. Dopo una prima metà di corsa scoppiettante, si riparte con il colombiano Andres Camilo Ardila Ordoñez in maglia rosa con 18 secondi di vantaggio su Alessandro Covi e 1’05” su Filippo Conca.


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Sorbolo, da quest’anno nuovo comune con la denominazione di Sorbolo Mezzani, del quale è comunque sede comunale, in provincia di Parma, sulla riva sinistra dell’Enza che costituisce il confine con la provincia di Reggio Emilia, comunque assai vicino anche a quelle di Cremona e Mantova, lungo la strada statale della Cisa, nella zona della Bassa parmense. La chiesa dei Santi Faustino e Giovita, neoclassica, nonché altre, le numerose ville nobiliari e vari edifici tipici del territorio sorgono nell’ambito comunale, ricco anche di corsi d’acqua naturali e artificiali. E’ assai sviluppata l’agricoltura. Variata e gustosa è l’offerta gastronomica locale con diverse proposte prelibate. E’ nato a Sorbolo (1891-Bologna 1957) il noto attore, teatro e cinema, Memo Benssi, Domenico all’anagrafe, che qui è sepolto.

La tappa presenta altimetria piatta nell’attraversmento della pianura padana con finale però che punta decisamente all’insù, ai m. 1744 di Passo del Maniva, in provincia di Brescia, già affrontato nel 2018.

Si passa subito nella provincia di Reggio Emilia dove incontra poi Brescello, nella bassa reggiana, comune famoso per i film di don Camillo e Peppone, ispirati ai racconti di Giovannino Guareschi (1908-1968), qui realizzati, con un museo che conserva oggetti e ambienti originali legati alla lavorazione dei film. Nella piazza principale è posta un statua che raffigura Don Camillo. Bella è la nota chiesa di Santa Maria Nascente. Squisita specialità del luogo è la spongata, dolce natalizio ripieno di varia frutta. Segue subito il passaggio in Lombardia, in provincia di Mantova, sulla riva sinistra del Po, alla confluenza con l’Oglio, giungendo a Viadana. E’ un popoloso comune, con molta immigrazione e numerose frazioni, con lo storico Palazzo dell Ragione d’inizio 1500, sede del municipio e numerose chiese. Sempre nella più piatta pianura si prosegue per Castelbellotto, frazione di Casalmaggiore, che segue subito dopo. E’ il terzo comune per popolazione della provincia di Cremona, con il centro che si sviluippa attorno all’estesa e piacevole centrale piazza Garibaldi con il notevole palazzo comunale, neo-gotico, il Duomo di Santo Stefano, il museo Diotti con opere del 1800 e del 1900, il Teatro Comunale e vari altri edifici di pregio. Qui nel luglio 1448 si svolse un battaglia fluviale con la flotta della repubbica Ambrosiana che costrinse quella della repubblica di Venezia a ritirarsi nelle lagune.

San Giovanni in Croce è il comune dove sorge la storica villa Medici del Vascello del XV secolo, con splendido giardino all’inglese, in origine un fortilizio, acquisita ora dal comune, che fu la dimora di Cecilia Gallerani, legata sentimentalmente a Ludovico il Moro. E’ la famosa “dama con l’ermellino” dipinta da Leonardo alla quale è intitolato anche il teatro comunale con facciata “liberty”. Segue Piadena,  comune che si è fuso quet’anno con quello di Drizzona, centro di riferimento del circondario con diffusa e rigogliosa produzione agricola. Nella frazione di Vho sorge il sito palafitticolo “Lagazzi del Vho”, bene protetto dll’Unesco. Si ricorda anche il “duo di Piadena”, nato nel 1967, interprete di musica folk con il cavallo di battaglia dell’ “uva fogarina”. Nel 2018 è scomparso Delio Chittò che con Amedeo Merli formava il duo.

Segue Canneto sull’Oglio, con la chiesa di S. Antonio Abate, Ecomuseo Valli Oglio Chiese, la Torre civica, il monumento e la casa natale di don Enrico Tazzoli (1812-Belfiore 1852), sacerdote e patriota mazziniano, condannato a morte per impiccagione fra i Martiri di Belfiore, località alle porte di Mantova. Nella zona è fiorente la coltivazione vivaistica di piante a foglia larga. Il museo civico ospita la “Collezione del giocattolo Giulio Superti Furga” che ricorda un’attività della zona, la produzione di giocattoli e bambole, esauritasi nei primi anni 2000. In località Runate ha sede “dal Pescatore”, noto ristorante d’eccellenza premiato da tutte le guide gaastronomiche. Si giunge fra le dolcii colline moreniche dell’Alto Mantovano passando per Casalromano, con la notevole parrocchiale di San Giovanni Apostolo ed Evangelista e quindi Asola, grosso comune di tipologia agricola affiancata da varie attività, con elegante centro cittadino con gli edifici di Palazzo Pretorio, sede comunale, il palazzo della Congregazione di Carità, in stile neoclassico, sede del Museo Civico Goffredo Bellini, Palazzo Terzi con esteso giardino, il Palazzo Beffa Negrini e la cattedrale di Sant’Andrea con all’interno varie opere. Cristian Moreni (1972), buon professionista per una decina d’anni, indossò la maglia rosa per un paio di giorni al Giro d’Italia del 2002, tricolore strada professionisti nel 2004 mentre, per il passato, si ricorda Battista Danesi (1886-Milano 1952), che indossò due maglie tricolori nella specialità del mezzofondo che alternava alla strada.

C’è il passaggio nella provincia di Brescia, per Remedello di Sopra, con la torre del castello, la chiesa parrocchiale di San Donato e altre ancora. E’ zona d’intensiva agricoltura e allevamento con un importante mercato. Il ciclismo ricorda qui Mario Cioli “patron” di una formazione dilettantistica di vertice – e non solo – dove hanno appreso il mestiere molti corridori di primo piano poi passati al professionismo. Sempre e ancora in pianura, per ora, si passa per Visano, comune con caratteristiche agricole e raggiungere quindi Montichiari, il terzo centro per popolazione della provincia, con molteplici frazioni di peculiare storia e notevoli architetture. Fra quelle religiose spiccano il Duomo di Santa Maria Assunta, la chiesa di San Pancrazio e varie altre mentre, fra quelle civili è in primo piano Palazzo Mazzucchelli. Nel territorio sorge l’aeroporto di Brescia-Montichiari intitolato a Gabriele d’Annunzio e, in visione ciclistica, il velodromo coperto inaugurato nel maggio 2009 – l’unico in Italia - che, purtroppo, “soffre” da qualche tempo qualche magagna che ne impedisce l’uso. Nella zona è assai diffuso il rugby. Qui è nato nel 1948 Aldo Busi, popolare scrittore e Giovanni Treccani degli Alfieri (1877-Milano1961), industriale tessile e intellettuale, munifico mecenate che, con il fiosofo Giovanni Gentile, ha fondato l’Enciclopedia Treccani.

L’itinerario procede con il passaggio da Castenedolo, centro di varie atttività ripartite fra agricoltura,manifatture varie e artigianato, dove è nato nel 1958 il noto giornalista e conduttore tv Murizio Belpietro. Anche Michele Dancelli, combattivo professionista dal 1963 al 1974, resistente, determinato su ogni terreno, con ottimo spunto veloce ed eccellente “palmarès” con la storica affermazione nella Sanremo del 1970 quando, in fuga solitaria per 70 km:, pose fine al digiuno di vittorie italiane nella “Classicisssima” dopo quella di Loretto Petrucci nel 1953, durato 17 anni.

Con il passaggio da Sant’Eufemia della Fonte, si entra nell’ambito comunale di Brescia, storica città per molti motivi e anche per il ciclismo, raggiungendo Concesio, importante centro ll’ingresso della Val Trompia, luogo natale di Giovanni Battista Montini (1897), papa dal 1963 fino all sua scomparsa a Castel Gandolfo nel 1978, proclamato santo il 14 ottobre 2018. L’industre località ricorda anche il concittadino Fausto Bertoglio (Brescia 13.01.1949) – auguri per i suoi primi 70 anni – vincitore a sorpresa, ma con merito, del Giro d’Italia 1975 dopo l’emozionante testa a testa con lo spagnolo Francisco Galdos che lo seguiva dappresso nella generale lungo i tornanti dello Stelvio, dal versante di Trafoi, dove si concluse quell’edizione. La pendenza della strada ora sale, sempre più, passando per Sarezzo, centro industriale che fu sede dell’Ofmega, marchio di nota componentistica ciclistica dei fratelli Perotti che, nel 1978, favorì l’arrivo della 18^ tappa della corsa rosa, la Mezzolombardo-Sarezzo vinta dal timido ligure, l’imperiese Giuseppe Perletto, che anticipò di 18” l’atteso beniamino bresciano Pierino Gavazzi e Francesco Moser.

Si raggiunge Gardone Val Trompia, centro di riferimento della valle con varie costruzioni d’interesse e conosciuta per la sua ultracentenaria industria Beretta, marchio di prestigio mondiale nel settore delle armi. La Gardone-Prati di Caregno è un classica cronoscalata con vari vincitori di rilievo del calendario dilettanti. Qui è nato Daniele Contrini (1974), scrupoloso professionista dal 1996 al 2008. Sempre in salita per Brozzo, frazione di Marcheno, poi il passaggio da Tavernole sul Mella, con la chiesa medievale di San Filastro, poi in continuo ambiente montano di prati e boschi, Bovegno, in un pianoro alla confluenza di valli laterali, con belle costruzioni utilizzate per le vacanze e già centro minerario. Anche qui, come un po’ in tutta la valle, c’è una valida produzione caseria. Segue Collio, il comune più esteso della zona, in un’aperta conca con piacevole panorama e la possibilità di molteplici passeggiate. L’antica miniera di S. Aloisio ricorda l’attività estrattiva del passato attraverso due differenti itinerari esplorativi.

Dalla sua frazione di S. Colombano ha inizio il tratto finale, in costante salita, verso il traguardo di Passo Maniva, sempre nel comune di Collio, a quota m. 1744, già frequentato dl Giro under 23 dello scorso anno, così come da varie edizioni del Brixia Tour nella prima decade del 2000. Il ciclismo e molti suoi protagonisti si possono considerare di casa qui, grazie alla sempre costante passione per le due ruote dei fratelli Lucchini, imprenditori bresciani già sponsor di formazioni dilettantistiche di primo piano, che hanno lanciato la località, peraltro facilmente raggiungibile da varie direzioni. Attorno all’hotel Bonardi, in aperta posizione su un pianoro sempre soleggiato contornato da corone di suggestive montagne delle Alpi Retiche, si sviluppano impianti da sci e piste di vario grado per la pratica delle diverse specialità sciistiche mentre, l’estate, offre molteplicità di soluzioni per vacanze attive, anche in mountain bike, in ambiente naturale vero, distensivo, assolutamente piacevole. E’ una tappa di prima importanza nel quadro generale del Giro d’Italia under 23, anno 2019.

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