IL PASSO MANGHEN ATTENDE IL 102° GIRO

GIRO D'ITALIA | 24/05/2019 | 07:32

I cantieri sono stati chiusi, il Trentino ha vinto la scommessa e il prossimo 1 giugno il 102° Giro d’Italia transiterà regolarmente sul Passo Manghen nel corso della 20a tappa, il tappone dolomitico che scalerà prima Cima Campo, poi Passo Rolle e nel finale l’ascesa fino al traguardo di Croce d’Aune – Monte Avena. L’evento meteo dello scorso 29 ottobre aveva colpito duramente proprio la zona del Lagorai tra la Valsugana e la Val di Fiemme. Le intense precipitazioni, con conseguenti esondazioni e smottamenti, avevano provocato l’erosione e la distruzione di porzioni considerevoli della strada provinciale 31 del Manghen, nonché la completa demolizione dell’impalcato del ponte sul Rio Piazzina. In Val Cadino, l’accesso al passo dalla Val di Fiemme, il 90% delle piante era stato abbattuto dalle raffiche di vento, invadendo per chilometri la sede stradale e con interi versanti montuosi erosi.

La ricostruzione è iniziata da subito e sulla provinciale del passo nei mesi scorsi sono stati aperti fino a 20 cantieri fra grandi e piccoli dove diverse imprese, tutte trentine, hanno lavorato senza sosta per ripristinare questo importante collegamento e garantire il passaggio del Giro.

E proprio per onorare il grande impegno collettivo di decine di tecnici, operai e volontari che ha permesso di vincere questa gara contro il tempo per assicurare la riapertura del passo, il GPM del Passo Manghen sarà dedicato al Servizio Opere Stradali, al Servizio Bacini Montani e ai Volontari della Protezione Civile del Trentino.

Sabato 1 giugno, prima del passaggio del Giro, la strada verso il passo sarà “riaperta” ai ciclisti da una pedalata in compagnia del  campione Simone Temperato. Il ritrovo è fissato dalle 8.30 da Telve per salire fino in Val Calamento fino all’altezza dell’Hotel Aurai dove è previsto un pasta party e la possibilità di assistere al passaggio della tappa.

Passo Manghen è stato frequentato dall’uomo già nella preistoria, come messo in luce dai ritrovamenti di resti degli accampamenti dei cacciatori mesolitici sulle sponde del vicino Lago delle Buse. Queste piste preistoriche sono diventate sentieri, tratturi per portare gli animali in alpeggio, strade militari nel corso della Grande Guerra.

60 anni fa, l’apertura di questo collegamento fra i comuni di Telve Valsugana e Molina di Fiemme, particolarmente amato dagli scalatori sulle due ruote e inserito nelle 23 “Salite da mito” del Trentino, fu resa possibile grazie all’impegno congiunto delle due comunità di qua e di là dal valico, e in particolare dei rispettivi Corpi dei Vigili del Fuoco volontari. Un impegno che si è rinnovato proprio nelle ore successive all’evento meteo di fine ottobre con provvidenziali soccorsi a persone in difficoltà su entrambi i versanti e poi di primo intervento e ripristino della viabilità stradale.

Il Giro sul Manghen
Molte le volte che hanno registrato il passaggio del Giro d’Italia su questo passo, storico valico tra Valsugana e Val di Fiemme ad una quota di circa 2000 m. Tra le tante ricordiamo quella del Giro d’Italia del 1976 nella tappa che partiva da Vigo di Fassa per concludersi alle Terme di Comano. In vetta al Manghen (prima delle due asperità di giornata) scollinarono in testa Francesco Moser e Roberto Poggiali. Obiettivo del tandem della Sanson attaccare la maglia rosa De Muynck (il belga aveva sfilato la rosa a Gimondi il giorno prima al Gardeccia). Da abile discesista, Moser, creò il vuoto. Il tandem della Sanson percorse l’intero tratto della Valsugana improvvisando una cronometro a coppie. Non sufficiente, però, per contrapporsi al ritorno degli inseguitori.
L’ultimo passaggio del Giro risale al 25 maggio 2012 nel corso della tappa da Treviso all’Alpe di Pampeago vinta dal ceco Roman Kreuziger davanti al canadese Ryder Hesjedal che due giorni dopo, nella cronometro finale, si sarebbe aggiudicato il Giro con 16 secondi di vantaggio sullo spagnolo Joaquim Rodriguez.

La salita
Sono 23 i chilometri per un totale di oltre 1600 metri di dislivello. Numeri che impongono di affrontare questa salita con una buona preparazione. La strada non ha una pendenza regolare e questo può indurre nella tentazione di forzare, specie all’inizio. Invece bisogna tenere di riserva qualche energia perché sono gli ultimi chilometri i più impegnativi.
Per chi sale dalla Valsugana la strada che sale al passo si imbocca nell’abitato di Borgo. La strada sale subito, anche se non in maniera decisa. I primi 4 chilometri sono abbordabili, mentre sono più impegnativi quelli che si immergono nel bosco, subito dopo il bivio di Telve. Dopo circa 8 chilometri si respira per un breve tratto. Sono due chilometri che anticipano l’inizio della salita vera, quella che, in alcuni punti, presenta pendenze attorno al 13 per cento. Siamo nel cuore della val Calamento, dove la fatica si fa sentire, ma dove è possibile ammirare la cornice di pascoli e malghe del Gruppo del Lagorai, una tradizione lattiero casearia di alta qualità. Si pedala per altri quattro chilometri, per poi rifiatare pochi minuti su un falsopiano prima di affrontare l’ultimo durissimo tratto: 7 chilometri che sembrano non finire mai. Una salita che nel finale, verso quota 2000 m, non offre alcuna frescura, nessuna ombra, ma che, all’arrivo, regala una grande soddisfazione.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.

Una brutta tegola cade sul fuoristrada italiano a due giorni dal mondiale Marathon di Grächen, in Svizzera. La NADO informa della positività della campionessa italiana ed europea di specialità Mara Fumagalli e la sospende in via cautelare. La 31enne lecchese, quest'anno...


È arrivato in punta di piedi come stagista, ha subito convinto tutti, si è meritato il contratto per il passaggio al professionismo nel 2020, ha vinto pochi giorni fa una kermesse importante come la Textielprijs Vichte e oggi si è...


Dopo gli scrosci di pioggia nella giornata inaugurale a San Severino Marche, il bel tempo ha fatto capolino sul Giro delle Marche in Rosa nella seconda frazione andata in scena all’ombra del Santuario della Madonna di Loreto e della Riviera...


È di Arnaud Demare la ruota più veloce sul traguardo di Hlohovec dove si è conclusa la terza tappa del Giro di Slovacchia. Dopo 200, 6 km il portacolori della Groupama FDJ ha avuto la meglio su Riabushenko e Kristoff,...


Ci sarà anche il vincitore dell’edizione 2019 del Tour de France, il colombiano Egan Bernal, tra i 172  partecipanti al Memorial Marco Pantani – Gran Premio Sidermec che si correrà domani, sabato 21 settembre, con partenza da Castrocaro e Terra...


Alé Cycling, il noto brand di abbigliamento dedicato al ciclismo, ha il piacere di annunciare l’importante partnership con la slovena BTC Plc. (Centri commerciali e Logistica), che diventerà secondo sponsor del team professionistico femminile Alé Cipollini. Nasce, così, la Alé...


La Nuova Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri, alla luce dei risultati degli ultimi anni, è stata incaricata dalla Federazione Ciclistica Italiana per l’organizzazione del Giro d’Italia Giovani Under 23 anche per il triennio 2020-2022. Prosegue così il percorso di sviluppo e...


Un documento segretissimo, degno delle attenzioni di James Bond. E non si capisce perché. Parliamo della classifica di rendimento delle formazioni che aspirano ad una licenza WorldTour per il triennio 2020-2022, una classifica evolutiva basata semplicemente sui punti conquistati da...


Splende un pallido sole stamane su Harrogate mentre gli operai stanno allestendo tribune e transenne sul viale che ospiterà l'arrivo di tutte le prove del campionato mondiale che scatterà domenica con l'inedita (a livello iridato) Team Trial Mixed Relay, ovvero...


Patrick Lefevere, CEO della Deceuninck-Quick Step, non è solito lesinare critiche ai vertici dell’UCI e sferra un altro attacco pesante alla vigilia della prima cronosquadre a staffetta mondiale. In una intervista concessa a Het Nieuwsblad il manager belga attacca: «Se...


VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy