OPERAZIONE ADERLASS. L'UCI INDAGA SU MILAN ERZEN, MANAGER DELLA BAHRAIN MERIDA

DOPING | 23/05/2019 | 07:52
di Guido La Marca

L’Operazione Aderlass continua a scuotere il mondo del ciclismo e lo fa ad altissimo livello: l’Uci sta indagando sul coinvolgimento, nell’affare doping che ruota attorno al dottor Mark Schmidt, del numero uno del Team Bahrain Merida, lo sloveno Milan Erzen.
Dalle carte risulterebbe - come scrive Le Monde nell'edizione di oggi e ha scritto nei giorni scorsi il Corriere della Sera - un contatto fra Erzen e il medico tedesco - tramite un intermediario croato - per l’acquisto di una centrifuga, apparecchiatura necessaria per separare i globuli rossi dal plasma. E l’Uci conferma che proprio sulla Slovenia si sta concentrando l’attenzione delle indagini e anche quella della CADF, la Commissione Antidoping Indipendente.

LICENZA. Ufficialmente Erzen, che solo da poco è in possesso di una licenza Uci di semplice assistente pur essendo di fatto il deus ex machina della formazione del Bahrain (è lui che ha costruito la squadra, che tiene i rapporti con il Principe, che si è seduto al tavolo con Nibali per discutere del contratto), non è ancora oggetto di un procedimento da parte della Federazione Internazionale. Da parte sua il dirigente sloveno smentisce qualsiasi tipo di coinvolgimento ma è un dato di fatto che settimana scorsa, arrivando al Giro d’Italia, il presidente dell’UCI David Lappartient abbia avuto un incontro con Brent Copeland, attuale team manager della Bahrain Merida. Da fonti Uci emerge chiaramante che non c'è coinvolgimento in questa storia del manager sudafricano e della componente italiana del team.

BAHRAIN MERIDA. Mentre il Giro d'Italia si prepara ad entrare nella sua fase decisiva, la situazione in casa Bahrain Merida è complessa. «Viviamo una situazione davvero strana - ha detto Copeland a Le Monde -: da quando Bozic e Koren sono stati sospesi, Milan Erzen non ha più dato segni di vita. E lo stesso accade con la McLaren (divenuta proprietaria del 50% della squadra all'inizio dell'anno, ndr): non rispondono più. E il futuro del team ovviamente è in bilico».

STORIA. Erzen è protagonista assoluto della nascita del team: nel 2013 ha seguito gli allenamenti del Principe Nasser bin Hamad Al Khalifa per un triathlon Ironman. Poi ha introdotto nuovi metodi di allenamento per i cavalli e i cammelli delle scuderie del principe, ne ha seguito il team di triathlon e alla fine è arrivato alla creazione del team Bahrain Merida nella stagione 2016.

SLOVENIA. Erzen è stato corridore fino al 2002 con il team sloveno KRKA Telecom, divenendo poi allenatore, manager e scopritore di talenti. Tra i corridori che ha lanciato, Janez Brajkovic, che con lui ha vinto il titolo mondiale della crono Under 23 nel 2004. Tanti dei corridori sloveni che oggi corrono tra i professionisti sono cresciuti con lui, compreso Primoz Roglic, che è approdato al team Continental Adria Mobil di Eržen nel 2013 dopo aver sostenuto un test proprio con lui. E poi ancora i giovani Spilak e Mohoric ma anche altri corridori, come Nose e Fajt, caduti nelle maglie dell'antidoping come Brajkovic.

Ricordiamo che la Slovenia è entrata prepotentemente nell’Operazione Aderlass con la sospensione di Borut Bozic e di Kristijan Koren, oltre al croato Kristijan Durasek, anche lui cresciuto alla corte di Erzen, e ad Alessandro Petacchi avvenuta la scorsa settimana. «L'area di Slovenia e Croazia è sotto stretta osservazione - ha detto Lappartient a La Gazzetta dello Sport in occasione del suo soggiorno al Giro -, ci sono corridori e manager coinvolti in situazioni che l'UCI sta seguendo da vicino. Mi auguro che le agenzie antidoping nazionali di Slovenia e Croazia ci aiutino e investano più denaro e risorse».

Per la cronaca, tanto in Croazia quanto in Slovenia il traffico di prodotti dopanti e l’assunzione di farmaci proibiti sono reato ma non è così per il doping ematico. E questo pare fare di quelle due nazioni una sorta di zona franca del doping anche se in realtà da Slovenia e Croazia lanciano accuse alla vicina Italia...

per leggere l'intero articolo di Le Monde vai qui

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COMMENTI
bene
23 maggio 2019 09:29 ConteGazza
Le Monde, Francia: tempismo perfetto! L' ho già detto in precedenza, non se ne può più di far uscire nomi alla spicciolata e nel momento che questi MASSONI ritengono più opportuno per distruggere il Giro e chi vogliono loro. Di questa inchiesta sanno tutto e da tempo, ci manca solo che ci fanno fuori altri corridori entro fino Giro. Ok la lotta al doping ma ciclismo italiano, istituzioni e dirigenti/politici sveglia!! In Francia il teatrino Armstrong ce lo hanno rivelato quando era tutto finito da anni

XConteGazza
23 maggio 2019 09:55 limatore
si hai ragione, il caso Festina e il caso Riccò .... dove sono scoppiati? Non ci sono tempismi particolari, ci sono solo cose che devono essere fatte, quando capita senza ritardi.

x limatore
23 maggio 2019 11:41 ConteGazza
ma che dici, lì li hanno beccati sul fatto durante la corsa che stavano facendo! Sono situazioni un bel po' diverse

Giustizia
23 maggio 2019 13:57 paree
Se non lo sapere in Austria funziona diversamente ,se non fanno nomi e cognomi di tutti vanno in galera per parecchi anni,il dottore ha iniziato a fare i nomi prima del giro, quindi fanno le verifiche e poi vanno avanti.....dalle mie info dovrebbe uscire un pezzo da 90

Slovenia
23 maggio 2019 17:53 rrriky
Slovenia, Slovenia. Sarà di sicuro un caso, e certamente sono io anche ad essere un complottista esasperato. Ma, ad oggi, in testa alla classifica generale ci sono due sloveni, di cui uno dall'inizio dell'anno ha dominato tutte le gare a cui ha partecipato. Ma è certamente un caso. Inoltre, aggiungerei che sloveno, se non sbaglio, è anche un giovanissimo neo professionista che ha subito vinto Algarve e Giro di California, battendo anche altri atleti molto competitivi, a vent'anni. Sono di sicuro un complottista. O forse spero davvero di esserlo in questo caso. Eppure la Slovenia quest'anno ha fatto davvero un salto di qualità impressionante come nazione ciclistica

x paree
23 maggio 2019 19:25 ConteGazza
dalle sue info?? ci può dire Suo illustre nome e cognome allora e secondo Lei che è così ben informato chi sarebbe il pezzo da 90 o almeno in che squadra corre. Saluti Filippo Caffino, Lago Maggiore (NO)

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