DI ROCCO E LA CONTESTAZIONE AGLI STATI GENERALI DEL CONI: IL CICLISMO È CAMBIATO

POLITICA | 16/01/2019 | 15:00

Riguardo alla contestazione da parte di Cristian Bianchetti, in passato squalificato per doping e pertanto ritenuto “non etico” in base alla normativa attualmente in essere, contestazione che ha turbato i lavori degli Stati Generali del CONI di oggi a Roma presso il Salone d’Onore del CONI, il presidente della Federazione Renato Di Rocco, nello scusarsi a nome di tutto il movimento ciclistico, sottolinea con forza che il ciclismo è stanco di dover continuare a sopportare che persone squalificate per doping insistano a frequentare il mondo amatoriale e sportivo in generale, imponendo inoltre la propria presenza anche in contesti istituzionali come l’appuntamento di oggi.


Riguardo alla legislazione etica si ricorda che il Collegio di garanzia del Coni ha confermato l’indirizzo federale, esaltandone il valore sportivo e la tutela del benessere fisico. Nelle motivazioni della sentenza, lo stesso Collegio, ha ricordato che: “I principi etici che contrastano con severità l’uso del doping sono dunque un pilastro irrinunciabile per l’esercizio della pratica sportiva. L’esistenza di regole internazionali antidoping non esclude affatto, ad al contrario richiede, che siano adottate disposizioni attuative nazionali o federali, come è il caso, ad esempio, della normativa con cui la FCI nel 2014 ha deciso di limitare il tesseramento per la categoria amatori.


"Il ciclismo ha cambiato pagina - dichiara il presidente Di Rocco - è sano ed è uno degli sport più controllati al mondo e non ha nessun interesse a modificare il proprio percorso di una disciplina seria e praticata da atleti modello ed altamente qualificati.

“Il nostro sport – conclude il presidente Di Rocco - ha già pagato enormemente in termini di immagine e credibilità per colpa di pochissimi soggetti che non vogliono rispettare e sottostare alle regole. In questo momento la bicicletta rappresenta il benessere fisico, il futuro sostenibile, attraverso una mobilità consapevole, e la possibilità di godere appieno delle bellezze artistiche e paesaggistiche che il nostro Paese possiede.”

da federciclismo.it

Copyright © TBW
COMMENTI
++COMUNICATO UFFICIALE++
19 gennaio 2019 19:12 Non sono retroattivo

Buongiorno sono Cristian Bianchetti e come persona tirata in ballo dal comunicato ufficiale dal sito della FCI del 16/01/2019 mi sento in dovere di fare alcune precisazioni per diritto di replica.
Già dal Titolo si capisce che Di Rocco mette le mani avanti rispondendo con un tema che nulla ha a che vedere con la mia chiacchierata di ieri al CONI, lui dichiara: "Il ciclismo è stanco di sopportare che persone squalificate per doping insistano a frequentare il mondo amatoriale, e sportivo in genere, imponendo la propria presenza anche in contesti istituzionali"
In primis allo stato attuale non sono una persona squalificata per doping e di sicuro non insisto a frequentare il mondo amatoriale, in quanto da 4 anni ho la tessera da èlite nel pieno rispetto della loro assurda regola, dimostrando ogni mese il paradosso del requisito etico che va in contrasto a norme UCI, WADA, Costituzionali, ed Europee.
Sono 4 anni che tutti, a livello istituzionale, mi danno ragione (dalla foto in allegato il Presidente non mi sembra adirato per le mie ragioni), promettendo di trovare un rimedio, rimedio che legalmente non esiste essendo andato tutto in prescrizione; allora, ho deciso,dopo 4 anni di prese in giro, di parlare con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel Governo, Giancarlo Giorgetti e visto che per vie istituzionali è impossibile, dopo avere ascoltato educatamente l’inizio Convegno con il Presidente Coni Malagò (padrone di casa) ho deciso di farmi avanti per parlare con chi ha la delega allo sport nello Stato Italiano per informarlo dell’ingiustizia che sto subendo (non parlavo con il Presidente del CONI, che già sa tutto, e peraltro è stato anche gentile a farmi parlare, quindi nessun Blitz e nessuna imposizione della mia presenza in contesti istituzionali).
Di Rocco dichiara che il ciclismo ha cambiato pagina, a me diceva che questa norma colpisce noi “Fantasmi del passato” perché ora serve cosi, ma io non ci sto a fare da capro espiatorio della lotta al doping, piuttosto combatta i “Mostri del Presente” e se vuole far valere il requisito etico lo faccia la domenica sera guardando le classifiche delle gare in Italia. Una norma senza sanzioni è nulla!
Io sono qui a rivendicare il Diritto Costituzionale alla difesa per quei fatti che (non avendo la palla di vetro sul futuro ergastolo ciclistico amatoriale) ho subito ed ho pagato dal 2005 al 2007 (senza stare troppo a spiegare che poi nel 2009 sono stato assolto).
Ho pagato! Ho sofferto! Sono tornato! Nel 2014 non può essere fatta una norma, di fatto RETROATTIVA, che vieta il tesseramento per chi avuto a che fare con la giustizia sportiva, tutti, indistintamente, tutta erba un fascio, squalificati a vita con gente che ha preso 7 mesi. NON CI STO!
Se poi il Presidente è rimasto piccato per il mio cartello “La FCI mi DISCRMINA”, è vero!
Ma non sono io a dirlo ma l’art 7 della Convenzione Europea dei Diritti dell'uomo: “Nulla poena sine lege”!
""Nessuno può essere condannato per una azione o una omissione che, al momento in cui è stata commessa, non costituiva reato secondo il diritto interno o internazionale. Parimenti, non può essere inflitta una pena più grave di quella applicabile al momento in cui il reato è stato commesso.""
Abbiamo dei diritti che ci spettano per il semplice fatto che siamo nati. Sono intrinseci nella natura umana, inalienabili, riconosciuti per diritto Sovra-Costituzionale. Sono i DIRITTI UMANI nonché Diritti riconosciuti dallo stesso Statuto Federale. Chiunque ce li nega commette un reato, quindi, FCI state commettendo un reato!
Comunque non voglio annoiare con tecnicismi e contestazioni che trovate sulla pagina facebook “Non sono retroattivo” o sulla mia pagina web della storia con tanto di copie di sentenze e curiosità per i più propensi all’insulto perpetrato nei confronti di chi sta cercando di far valere un suo Diritto in un tema tabù come il doping.
la storia: http://www.cicloamatori.net/?page_id=1236
face book: https://www.facebook.com/nonsonoretroattivo/

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Mentre il mondo del ciclismo volge l'attenzione alla 109ª edizione del Giro d'Italia, la Tudor Pro Cycling è pronta a scrivere un altro capitolo della sua giovane e ambiziosa storia. Questa è la terza partecipazione del Team all'iconico Grande Giro...


Vittoria di Shari Bossuyt e cambio al vertice della classifica generale della Vuelta Espana Femenina 2026: la belga della AG Insurance - Soudal Team si è imposta alla conclusione dei 109 chilometri della La Lobios / San Cibrao das Viñas battendo...


A due mesi dall'inizio del Tour de France a Barcellona, ​​i capitani della Red Bull – BORA – hansgrohe Remco Evenepoel e Florian Lipowitz si preparano ad affrontare questa fase cruciale della preparazione con programmi mirati. Remco Evenepoel trascorrerà le...


A soli 22 anni Iris Aurora Pecorari sta riscrivendo i confini della Mountain Bike Orienteering italiana. Nel lungo weekend ungherese a Balatonfüred la giovane azzurra ha conquistato due titoli mondiali Under‑23 — nella Sprint e nella Long — e...


Per la 109ª edizione del Giro d'Italia, l'UAE Team Emirates-XRG punterà su Adam Yates come capitano di una squadra ambiziosa e altamente competitiva. Dall'ammiraglia, le indicazioni arriveranno dai direttori sportivi Fabio Baldato, Marco Marcato e Manuele Mori, mentre Yates metterà...


La Lidl-Trek ha annunciato oggi la sua formazione per il Giro d'Italia avvisando i rivali che sta "cucinando" un piatto davvero gustoso. Ai fornelli per l'edizione 109 ci saranno Jonathan Milan, che una volata dopo l'altra punterà alla conquista della...


Una squadra senza un leader designato per la classifica generale, ma con l’ambizione di essere protagonista praticamente in tutte le tappe grazie alla poliedricità dei suoi corridori: è la Alpecin Premier Tech che vedremo impegnata al Giro d’Italia numero 109....


ASSOS of Switzerland ed EF Pro Cycling svelano oggi la speciale capsule collection "Ride In Peace”, un kit in edizione limitata progettato per il Giro d’Italia 2026. Ogni anno, la EF Pro Cycling abbandona notoriamente il suo tradizionale rosa per...


Tadej Pogacar ha dominato la scena al Giro di Romandia vincendo la classifica finale e quattro tappe sulle sei disputate (prologo compreso). Un poker che nella storia di questa corsa era riuscito solo allo svizzero Ferdi Kubler nel 1951. Il...


La XDS Astana ha ufficializzato la sua formazione per il Giro d'Italia, con cinque corridori italiani. C'è Davide Ballerini, che con un grande sprint in Turchia ha ritrovato il successo. A proposito di volate, dopo tanti successi nelle maggiori gare...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024