OVERTIME FILM FESTIVAL, IL CICLISMO È PROTAGONISTA

INIZIATIVE | 07/10/2018 | 07:14

Si parla di passioni e imprese ad Overtime, il Festival del racconto e dell’etica sportiva di Macerata, si incontrano campioni e giornalisti, testimoni piccoli e grandi della bellezza dello sport, ma negli ultimi anni, Overtime è stata anche una importantissima vetrina per film, documentari e cortometraggi d’autore in ambito sportivo. Un concorso che ha premiato negli ultimi anni lavori importanti sui miti e le leggende sportive, come Pietro Mennea e Agostino Di Bartolomei, e riflessioni sul doping, sugli sport paralimpici, sul legame tra riscatto sociale e attività sportiva.


La novità di quest’anno è la grandissima varietà di documentari sociali e cortometraggi in tema sportivo, provenienti da tutto il mondo. Dalla Russia alla Germania, dalla Spagna alla Francia, ma anche dal Sud America (Colombia, Cile, Brasile, Argentina), dagli Stati Uniti, dalla Cina, dalla Corea, dall’Iran, dall’India, dall’Egitto. Tutti lavori premiati in una apposita categoria di film stranieri.


Il premio per il miglior film è andato al cortometraggio “Are You Volleyball?” di Mohammad Bakhshi, autore iraniano che ha raccontato la storia di un gruppo di esiliati arabi in un country border presidiato da forze militari. Protagonista è un bambino che aiuta la comunicazione tra due gruppi di persone attraverso lo sport.

Miglior film d’animazione è “Viacruxis” di Ignasi Lopez Fabregas, in cui si racconta di Marcel e Andrezj, una coppia di leggendari scalatori alle prese con una sfida impossibile. La stessa che vive da anni Giuseppe Ottaviani, protagonista di “Cent’anni di corsa”, lavoro di Domenico G.S. Parrino che vale all’atleta centenario, che ha vinto il campionato italiano master ad Ancona nel 2016 per il salto in lungo, il premio come miglior attore.

Il premio per miglior trailer è andato invece a “Special Olympics Spot 2017”, di Damiano Monaco, mentre miglior cortometraggio è “La Lepre” di Svetlana Noskova, regista russa che ha raccontato la vicenda di Aisha e Maria, protagoniste di una storia di integrazione che vede lo sport, in questo caso l’atletica, come collante sociale e non come divisione.

Il ciclismo è protagonista invece del premio alla miglior regia, andato a Gianluca Donato e Paolo Cirelli per “Segreti di tappa”, un lavoro che descrive le singole tappe del Giro d’Italia, già trasmesso dalla Rai in occasione del Giro d’Italia 2018 con la partecipazione di Stefano Garzelli e Marco Saligari.

Donatella Cervi, invece, ha vinto il Premio per la miglior sceneggiatura con “Cento milioni di bracciate”, la sfida di Leo Callone, nuotatore capace di fare il giro del mondo due volte, e che grazie alla sua impresa ha costruito un ospedale in Guatemala dedicato alla memoria del figlio scomparso.

La storia con la maiuscola è il cuore del lavoro di Lorenzo De Alexandris e Francesco Gallo, premiato come miglior documentario. I due autori hanno raccontato il 1968 attraverso gli Europei di calcio che si svolsero in Italia e furono vinti dalla Nazionale azzurra.

Premio Paralimpico a “Non mollare mai” di Cristian Manno, Premio Pindaro a “Get Big”, di Elena Beatrice e Daniele Lince, Premio Overtime a “L’ultimo viaggio del Conte Rosso”, di Fabiana Antonioli. “Italian Warrior” di Joseph Nenci ha vinto invece il premio Real Story.

Molto interessante anche la vetrina dei film stranieri, ai quali la giuria di Overtime ha prestato particolare attenzione. Premio per il miglior opera prima film straniero è andato a “Confidence Jump”, dell’egiziana Yara Kamal, mentre la miglior regia è di Jeannie Donohoe, statunitense, che ha diretto “Game”, la storia di una ragazza che si finge uomo, pur di giocare a basket in un college americano.

Miglior documentario straniero è “Set Up To Sell- Surfing As A Lifestyle Project”, della tedesca Annika Von Schuetz, una storia sociale legata al mondo del surf. Miglior cortometraggio è invece “Los Hombres De Verdad No Lloran”, dello spagnolo Lucas Castàn, in cui l’hockey fa da sfondo al legame tra un padre e un figlio.

Va all’argentino Alico Roviralta il premio come Miglior documentario sociale in tema paralimpico, con “Poke”, che racconta la storia di uno sciatore rimasto paralizzato in un incidente a 25 anni, e che dopo una lunga serie di cure, allenamenti e una grande battaglia con sé stesso, è diventato il primo argentino che è riuscito a partecipare ai Giochi paralimpici di Vancouver del 2010.

Miglior sceneggiatura è stata premiata la vicenda di un piccolo schermidore, Arthur, a cui lo sport darà la forza per vincere le avversità della vita. A raccontare la sua storia, l’autore lettone Daniels Joffe, nel cortometraggio “En Garde!”. Mentre il Premio Overtime per il miglior film straniero è andato a “Le Boute de la piste”, della francese Sophie Touvenin, il cui corto racconta il sogno di Lala, una mezzonfondista del Mali che sogna di gareggiare con la nazionale francese.

Va invece in Cina il Premio Pindaro per il miglior film straniero, vinto da Miao Zhang, che con “150 Xiaoshi” ha decsritto le condizioni delle insegnanti nella regione dello Yunnan.

Ecco la lista dei film premiati: https://overtimefestival.it/overtime-film-festival/

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Jasper Philipsen è diventato il 68° corridore a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Gand-Wevelgem, oggi conosciuta come In Flanders Fields e ha permesso al Belgio di festeggiare la vittoria numero 51 su 88 edizioni disputate. Il francese Christophe...


Domenica con podio per la Bft Burzoni VO2 Team Pink, che va vicina al colpo grosso a Vignola (Modena) nella gara per Donne Juniores del Gran Premio Fioritura organizzata dall'Us Formiginese. Nella volata decisiva, secondo posto per un soffio per...


Il ciclismo femminile si è dato appuntamento a Legnano per la 106sima edizione della Targa d’Oro Città di Legnano – 8° Memorial Mauro Mezzanzanica, prova valida come Campionato Provinciale Milanense e per la Challenge Trofeo Rosa.  Tra le allieve affermazione...


Con la Settimana Internazionale Coppi e Bartali arriva anche la medaglia ufficiale Coppa Italia delle Regioni 2026, realizzata da Lega del Ciclismo Professionistico, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome insieme a Unioncamere e coniata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello...


Non è un pesce d'aprile, perchè siamo ancora a marzo e il contratto sarebbe stato firmato mercoledì scorso: Domenico Pozzovivo torna in gruppo a 43 anni e non lo farà con una corsa esibizione, ma con il numero sulla schiena...


Ieri durante la classica In Flanders Fields abbiamo assistito ad un avvincente duello tra Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel. I due rivali, in coppia, avevano preso il largo e stavano andando verso il traguardo. Alcuni vedendo quella...


E' nato l'LMF Official Fan Club, con l'augurio che abbia davanti un percorso glorioso come quello del giovane campione che intende sostenere: Lorenzo Mark Finn. LMF, infatti sono le iniziali del due volte Campione del mondo che ieri ha concluso...


Kevin Bertoncelli festeggia nei Paesi Bassi la sua prima vittoria nella categoria Under 23. Il cremonese di Offanengo, classe 2007 in forza alla Padovani Polo Cherry Bank, ha scelto il Brabante Settentrionale per lasciare il segno, imponendosi per distacco nella...


Il taglio degli occhi è un tratto somatico comune che non tradisce. Quando ti trovi di fronte Franco Balmamion, classe 1940, e sua nipote Anita Baima (la cui nonna era sorella del grande campione canavesano), anche certa particolare somiglianza esprime...


Fast gravel o bikepacking? Prestazioni pure o avventura? Fino a pochi mesi fa sembrava abbastanza netta questa divisione, ma le spaventose ruote da 32” che tanto stanno destabilizzando il mondo della mtb pare siano arrivate con forza anche nel gravel. I...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024