PELLIZOTTI: «IO AL SOGNO IRIDATO CI CREDO...»

PROFESSIONISTI | 23/09/2018 | 07:30
di Alessandra Giardini

Se lo è chiesto tante volte come sarà il primo giorno della nuova vita, e non si è mai dato una risposta. Poi ci ha pensato la Bahrain a convocarlo per il ritiro con i nuovi corridori: il raduno è la sera del Lombardia, così non ci sarà tempo neanche per le emozioni. «Mi tolgo la divisa da corridore e qualche ora dopo sono già un direttore, cosa vuoi di più? Certo, sarà un bel po’ strano». La risata di Franco Pellizotti ha l’eco, e attorno i suoi figli hanno esigenze diverse. Giacomo fa la seconda superiore, gioca a pallone, tifa Inter ma l’altra sera si è commosso vedendo le lacrime di Ronaldo, «lui ci mette passione, anche quando è soltanto spettatore». Giorgia è in seconda elementare e la malattia della bici l’ha ereditata lei, «io non ero contento, troppa fatica per una ragazza, ma a lei piace, dà del filo da torcere anche ai maschi». E poi c’è Mia, quindici mesi, «abbiamo ricominciato tutto da capo, le notti senza dormire, quando sono in ritiro mi riposo». In ritiro con lui c’è Vincenzo Nibali, suo capitano e compagno di squadra. È stato così ieri in Romagna e anche domenica prossima a Innsbruck. 


In 17 anni di carriera è soltanto il secondo mondiale, possibile?


«Strano vero? Ho corso soltanto Verona, nel 2004. E il ricordo più tenero ce l’ho del mondiale che non ho corso, quello del 2001. Ero neoprofessionista, dopo una bella Vuelta ero fra i probabili azzurri poi però a Lisbona andò Lanfranchi. Un mese dopo trovai Martini e Ballerini alla premiazione del Giglio d’oro. Mi dissero: se avessimo convocato te non sarebbe finita così». (Per i più giovani: Lanfranchi andò a riprendere Simoni, che era in fuga: diciamo che non fu proprio un trionfo di squadra).

A Innsbruck sarà il regista. Cioè?

«Sono un veterano, posso mettere a frutto la mia esperienza. Cioè: sono vecchio e darò consigli ai più giovani».

Che cosa si aspetta da questo mondiale?

«Una maglia di tanti colori. Chiudere vincendo quella sarebbe il massimo. Io ci credo».

Sta parlando del suo compagno di camera, Nibali?

«Ovviamente. In questo momento non partiamo come favoriti. I francesi hanno molte punte, gli inglesi sono fortissimi, però noi siamo più squadra. A volte avere tanti corridori forti può essere controproducente. E poi Vincenzo non sarà magari al massimo della condizione, ma io alla Vuelta ho parlato con gli altri corridori, hanno tutti paura di lui. Qualcosa può sempre inventarsi. E poi c’è Moscon, sta dimostrando di essere in ottima condizione».

Il percorso lo ha visto assieme a Nibali.

«E’ difficile perché non è dura soltanto l’ultima salita, ma anche i giri prima. E pure gli 80 chilometri in linea non sono facili, anche la freschezza avrà il suo peso».

Sagan è tagliato fuori?

«Mai. L’ultimo sabato della Vuelta io e De Marchi ce lo siamo trovati davanti sull’ultima salita... Lui è come Nibali, non puoi mai sottovalutarlo».

A proposito di Nibali. Com’è dividere la stanza con lui?

«Andiamo molto d’accordo. L’unico problema è abituarsi ai suoi orari: la sera va a letto sempre molto tardi e la mattina non si alzerebbe mai».

Come ha vissuto quello che è successo al Tour?

«Male, una parte di me è tornata a casa con Vincenzo. I sacrifici si fanno più volentieri se puoi spingere qualcuno al successo».

Alla Vuelta com’era l’umore di Nibali?

«A giorni soffriva, a giorni era felice. Io dovevo tirargli su il morale o assecondarlo, a seconda».

Al mondiale possiamo contarci?

«Lui ci ha abituato a tirare fuori questi lampi di classe, anche quando è all’ottanta per cento riesce a fare la differenza. Gli capita spesso. Una cosa come quella che ha fatto alla Sanremo non ha prezzo».

Pellizotti, perché smette?

«Perché ho quarant’anni, e c’è un tempo per tutto. Il ciclismo mi ha dato tanto, e mi ha tolto tanto. Ma è stata una parentesi. Adesso comincia un’altra vita».

dal Corriere dello Sport-Stadio

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Con 6 vittorie in 8 giorni di gara, Remco Evenepoel si presenta al via dell’UAE Tour 2026 (16-22 febbraio) con i gradi di favoritissimo. Rispetto a Maiorca e Valencia, però, la concorrenza sarà diversa e lo stesso vale per il...


Successo olandese nel Trofeo Arti e Mestieri della Tradizione Mugellana corso ieri sulla pista dell’Autodromo del Mugello: Maya Kingma, 30enne che da quest’anno difende i colori della Aromitalia Vaiano, ha tagliato il traguardo in solitaria e con le braccia al...


Trasferta valenciana agrodolce per il team Liv AlUla Jayco: venerdì, nello stesso giorno in cui Letizia Paternoster ha conquistato il secondo posto nella seconda tappa della Setmana Ciclista Volta Femenina de la Comunitat Valenciana, è arrivato anche il ritiro di...


La nuova stagione agonistica si apre con una importante novità per il ciclismo piemontese (e non solo): il Comitato Regionale Piemontese della Federciclismo ha varato una splendida iniziativa che mira a valorizzare tutte le gare su strada che si svolgeranno...


Sala gremita alle Scuderie Estensi di Tivoli per la presentazione ufficiale di Strada Sicura, l’iniziativa dedicata alla promozione della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile. Un successo di pubblico e partecipazione che conferma la crescente sensibilità verso un tema che...


La presentazione della stagione 2026 della Ciclistica Santerno Fabbi Imola è stata l’occasione per un altro pomeriggio di ciclismo, andato in scena all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, con la consegna della 4a Coppa Placci alla carriera a Claudio...


Le categorie giovanili sono il cuore pulsante del nostro ciclismo, forse la parte più silenziosa, ma sicuramente quella dove muovono i primi passi gli atleti del futuro. Ieri si è alzato il sipario sulla stagione 2026 della U.C Costa Masnaga, una...


Dopo il Trofeo Calvià António Morgado si prende anche la Figueira Champions Classic 2026 che si è corsa oggi con partenza ed arrivo a Figueira da Foz. Il portoghese della UAE Team Emirates, già vincitore della corsa lo scorso anno, si è...


Vittoria made in USA, ma di squadra francese, al Tour de la Provence: sul nevischio della "tappa regina" (174, 9 km da Forcalquier alla Montagna di Lura) Matthew Riccitello fa esultare la Decathlon CMA CGM battendo al photofinish Carlos Rodriguez,...


Volata vincente di Nicolò Arrighetti nella 102sima edizione della Coppa San Geo che si è svolta sotto la pioggia da Ponte San Marco a Padenghe sul Garda nel Bresciano. Il bergamasco di Bossico, classe 2004 all'esordio con la maglia della...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024