PROFESSIONISTI | 29/01/2018 | 07:55 Potrebbe essere paradigmatica, esemplificativa, dei tempi che per certi aspetti vive l’attuale ciclismo, la vicenda che si collega al nome di Marco Zamparella, il vincitore del Memorial Pantani 2017, a Cesenatico, lo scorso settembre. Un ordine d’arrivo che ha visto prevalere allo sprint il toscano, pisano, Marco Zamparella su un altro corregionale, livornese, Diego Ulissi, terzo posto per il colombiano Egan Bernal, poi, nell’ordine, Mattia Cattaneo e Sonny Colbrelli. Vestiva la maglia dell’Amore e Vita Selle SMP il vincitore della corsa organizzata dal G.S. Emilia che ripropone la memoria, a casa sua, del grande scalatore comprendete tre passaggi altimetricamente impegnativi sul Montevecchio, sopra Cesena, e poi il finale in circuito sugli ampi e lunghi viali di Cesenatico.
Zamparella è stato all’attacco in pratica per gran parte della gara ma ha saputo anticipare allo sprint finale gente di valore e veloce pure come il suo corregionale Ulissi, cogliendo la sua prima vittoria “italiana” fra i professionisti alla bella età di ventinove anni dopo le due tappe conquistate alla venezuelana Vuelta a Tachira e avere indossato in due corse la maglia azzurra della rappresentativa guidata dal C.T. Davide Cassani.
E’ una carriera non sviluppata propriamente sotto le luci della ribalta quella di Marco Zamparella, nato a San Miniato il 1^ ottobre 1987, bella località sulle prime colline pisane del Valdarno, San Miniato Basso per la precisione, ma residente nella vicina Montopoli in Val d’Arno, altro piacevole e caratteristico centro della provincia pisana, in località Capanne. Dopo la trafila nelle categorie giovanili e alcune stagioni fra i dilettanti con la società, sempre pisana, del Pedale Larigiano, per le conseguenze di un inusuale incidente motociclistico, “frontale” con un capriolo, lascia l’agonismo. Momentaneamente però poiché entra in squadra, ma a bordo di un’auto, con Carmelo Barone, siciliano nativo di Avola, in provincia di Siracusa, stabilitosi poi in Toscana, nella zona di Santa Croce sull’Arno, valido professionista dal 1977 al 1984 con affermazioni in varie corse di rilievo, che al termine della carriera pedalata ha aperto un negozio di bici, operando altresì nell’assistenza tecnica alle corse della zona, con il servizio di cambio ruote.
Non passa però molto tempo e il “poeta” – questo il soprannome di Marco Zamparella nell’ambiente – che deriva probabilmente dalla sua residenza nelle vicinanze del noto albergo-ristorante della vicina Santa Maria a Monte, che il nostro ritorna in sella, spronato anche da patron Enzo Maltinti, l’appassionato presidente dell’omonimo gruppo sportivo di Empoli.
I risultati lo propongono all’attenzione di squadre delle categorie maggiori come l’Utensilnord e la spagnola Movistar, anche se nella sua "filiale" Continental. Nel 2015 torna in Italia, all’Amore e Vita dei Fanini fino a tutto il 2017. E’ in una formazione “continental”, categoria di collegamento, e qui trova un ambiente amichevole, molto toscano, familiare, che gli permette di gareggiare in varie competizioni.
Zamparella, in modo pragmatico, realistico, abbina comunque alla pratica della bicicletta quella di pizzaiolo, dove il “poeta”, poiché si cimenta anche con i versi che fluiscono con migliore vena quando i risultati in bici sono positivi, lo dichiara egli stesso, è pure largamente apprezzato.
La vittoria nel memorial Pantani sembrava dovesse dare una svolta decisa in favore di un suo passaggio per gareggiare fra i professionisti, in una squadra nella categoria superiore, fra le “Professional”, con maggiori opportunità di confronto e competizioni a diversi livelli.
Premesse, promesse, contatti che, al dunque, hanno condotto il toscano a firmare per la stagione 2018 con la formazione belga-algerina della Sovac-Natura4Ever, diretta da Geoffrey Coupé che raggruppa corridori algerini, belgi e pure il veterano Davide Rebellin, il super-veterano veneto nato nel 1971, professionista dal 1992, con lunghissimo e sostanzioso palmarés. I due marchi rappresentano un’emanazione per il continente africano del marchio automobilistico Skoda, ben noto nel ciclismo per Sovac, mentre Nature4Ever è una linea d’integratori alimentari.
E Marco Zamparella, che ringrazia per il sostegno posto nel favorire questa soluzione il “Diablo” Claudio Chiappucci, rammentando con riconoscenza il gruppo Fanini per l’apporto e il sostegno ricevuti da dirigenti e compagni in questi anni, si appresta a vivere questa nuova esperienza a trent’anni. Un giovanotto rispetto a Rebellin. La pizza può attendere…..
Grande motore ma sopratutto persona spettacolare,il belgio adattissimo a lui!!!
Forza poeta facci sognare!!
Classe!
29 gennaio 2018 18:19Enricotrevigiani
Corridore di gran classe.
Mi sarebbe piaciuto vederlo in una gara come il Fiandre o San remo.
Ragazzo adatto a tutti i terreni e dotato di uno spunto veloce...
Il carattere non gli manca,spero presto di rivederlo a braccia alzate insieme a Rebellin!!
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