PROFESSIONISTI | 15/12/2017 | 09:47 L'eco del caso Froome non può dissolversi in poche ore e rimbalza anche nei ritiri delle squadre, impegnate in questi giorni nei primi lavori di preparazione. Molte le riflessioni, molte le domande come quelle che ci propone Brent Copeland, general manager della Bahrain Merida. Con tono pacato, il dirigente sudafricano riflette: «Il fatto che il Team Sky non abbia sospeso Froome dopo l'annuncio del risultato anomalo di un suo esame sinceramente mi ha sorpreso. È una riflessione che proporrei per qualsiasi squadra, non ce l'ho con Sky, sia chiaro. La maggior parte delle squadre ha adottato un codice interno che in questi casi prevede la sospensione dell'atleta in attesa che la sua posizione venga chiarita. Noi del Team Bahrain Merida abbiamo questa regola, siamo pronti ad applicarla per tutti i corridori, da Nibali al più giovane dei neoprofessionisti, con la stessa rigidità».
Ma una riflessione del manager chiama in causa anche l'Uci: «Pochi giorni fa è stato diramato l'elenco delle Licenze assegnate, abbiamo visto che quattro team di WorldTour sono stati chiamati davanti alla Commissione delle Licenze, ma fra questi non c'era il Team Sky. Eppure il regolamento prevede convocazioni per questioni amministrative, finanziarie ed etiche. Perché Sky non è stata chiamata?».
Io sono dell\' idea che si volesse cercare di insabbiare tutto senza far trapelare la notizia visto il modo in cui é stata gestita la cosa da parte dell\'UCI e del team sky
15 dicembre 2017 14:29BARRUSCOTTO
certo correre la cronometro mondiale con una notizia cosi deve essere stata dura
Sky=DC
16 dicembre 2017 12:55rufus
Sky e' la nuova Discovery Channel, mi sembra evidente. Il modus operandi e' lo stesso.
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