LA PARITÀ CHE NON C'È

TUTTOBICI | 24/11/2017 | 07:43
Cercata, inseguita, annunciata, agognata: la parità nello sport. Ma le donne sono e restano dilettanti, nonostante in Norvegia sia stata sancita di recente la parità salariale tra calciatori e calciatrici. A Oslo si è deciso di allineare i premi in denaro per le nazionali maschile e femminile e questo ha suscitato reazioni entusiastiche, anche a casa nostra. Anche tra le donne. Anche in Maria Elena Boschi, la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, che si è esibita in tweet e commenti su facebook a dir poco imbarazzanti, come se nulla sapesse, ma è chiaro che nulla sa o finge di non sapere.

Nel nostro beneamato Paese lo sport coniugato al femminile è e resta cosa per dilettanti. Da Federica Pellegrini, passando per Flavia Pennetta fino ad arrivare alle nostre Elisa Longo Borghini o Letizia Paternoster, sono tutte rigorosamente dilettanti per legge. La famigerata legge n. 91 del 1981 parla chiaro. È lì da leggere, ma è anche lì ferma da tempo immemore in attesa di revisione. Tra le 45 federazioni del Coni soltanto calcio, golf, basket e il nostro ciclismo possono avvalersi dello status di professionismo, ma questo vale solo per il genere maschile. Per tutti gli altri, uomini e donne che siano, chi decide di praticare sport lo fa solo per pure diletto, almeno formalmente.

Il Coni vuole rivedere la norma in una legge quadro sullo sport più ampia, mentre c’è chi, come il ministro Luca Lotti, vuole modificare questo testo per portare le sportive in parità. È chiaro che poi sarebbe il mercato a stabilire quanto può guadagnare la Longo Borghini rispetto a Chris Froome, ma il primo passo sarebbe quello di dire che, intanto, sono entrambi professionisti. Sarebbe importante riconoscerlo, dirlo, esplicitarlo a gran voce. «In Italia, la strada verso la parità salariale tra uomini e donne è ancora lunga. Partire dallo sport è un segnale forte e simbolico: in tutto il mondo, i calciatori uomini sono pagati molto di più delle loro colleghe». È chiaro che la Boschi non sa, o fa finta di non sapere. I calciatori sono di un altro pianeta, vivono con altre regole, che le donne nemmeno hanno, e lei che è donna e politica di riferimento dovrebbe saperlo meglio di tanti altri. Ma è altrettanto vero che qualcosa va fatto e lei si è impegnata a dare vita quanto prima ad un tavolo di lavoro su questi temi.

Per una volta il calcio può davvero tirare la volata un po’ a tutti. Il fatto che quest’anno la Juventus abbia investito parecchie risorse per allestire anche una squadra coniugata al femminile e che molte altre formazioni di serie A stiano lavorando in tal senso, fa ben sperare. La Signora può tirare la volata alle signore dello sport. Per una volta il ciclismo può davvero stare a ruota, purché non resti una ruota di scorta.

DUE FACCE. «Volevo dirti che non solo sei un grande corridore, ma ti sei dimostrato un uomo vero. Non è da tutti aver firmato già a luglio un’intesa contrattuale con un nuovo team e continuare a correre e a vincere come hai fatto tu. Molti, nel tuo caso, si sarebbero seduti. Avrebbero pensato alla nuova stagione, e chi si è visto si è visto. Bravo il tuo team che ti ha supportato fino alla fine, ma soprattutto bravo tu che non hai smesso di fare seriamente il tuo lavoro e hai vinto fino alla fine onorando quella maglia che per anni hai vestito. Tu sei un uomo».

Dall’altro capo del telefono un ragazzo incredulo, per quella telefonata tanto magica
quanto inaspettata. Per quelle parole semplici, cariche di buonsenso e sentimento. «Grazie, le sue parole mi onorano. Grazie davvero. Non ho parole per esprimere tutta la mia riconoscenza», dice imbarazzato. Questo è il dialogo realmente avvenuto qualche settimana fa tra due campioni del mondo del ciclismo, separati da un’età cronologica, ma uniti dalla comune passione per la bicicletta. Ernesto Colnago e Matteo Trentin: due facce della stessa medaglia. E che facce.

Pier Augusto Stagi, editoriale da tuttoBICI di novembre

Copyright © TBW
COMMENTI
mah
24 novembre 2017 16:26 bernacca
per essere chiari le società di Serie A e B sono obbligate ad avere la squadra femminile di calcio (siamo comunque indietro di anni rispetto l'Inghilterra ) e comunque se non lo facessero dovrebbero rinunciare a contributi.
inoltre vogliono ripristinare il semi prof dalla lega pro... quindi si torna indietro perché le società non riescono a pagare i dipendenti (il costo del lavoro in Italia è osceno). A parte le citate Pellegrini e Pennetta (che per inciso ha vinto un milione di dollari solo in un torneo ) alle altre non so se conviene passare prof... col rischio in pochi anni di trovarsi senza lavoro.,,

xBernacca: curiosita'
25 novembre 2017 03:13 SoCarlo
mi piacerebbe sapere perche' il costo del lavoro in Italia viene definito osceno.
non mi sembra che si guadagni piu' che in Germania.
Si potrebbe obiettare che la produttivita' e' oscena, che il costo della vita pure, che gli stipendi degli amministratori di grandi gruppi di borsa lo siano: ma il costo del lavoro?
Certo e' che se vogliamo fare il passo piu' lungo della gamba...
In Italia certe societa' non hanno ragione di essere (per tanti motivi, alcuni innati nel DNA della razza italica, e non mi riferisco solo al pallone) e insistere per portarle avanti come spa invece che come volontariato e' accanimento terapeutico.
Lei la vede diversamente?


Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Al via del Giro delle Fiandre 2026 ci saranno i vincitori di 26 delle 30 Classiche Monumento corse dal 2020 a oggi. Undici di queste sono state conquistate da Tadej Pogacar, otto da Mathieu Van der Poel, due da Remco...


Ion Izagirre firma la sua terza vittoria al Gran Premio Indurain, confermandosi padrone della corsa navarrese. Lo spagnolo della Cofidis ha piazzato l’attacco decisivo sulla rampa finale di Estella-Lizarra, staccando Quinn Simmons (Lidl–Trek) e il figlio d'arte Beloki (EF Education–EasyPost):...


Prima vittoria per Giulio Zunica. Il mantovano di Curtatone, portacolori della Scuola Ciclismo Mincio Chiese, ha conquistato il Trofeo città di Bellaria-Igea Marina per esordienti di secondo anno battendo in volata Alessandro Bellettini della Cotignolese e Marco Verziera del Pedale...


Si è risolta con un avvincente testa a testa fra Tibor Del Grosso (Alpecin-Premier Tech) e Mauro Schmid (Jayco AlUla) la 51ᵃ edizione della NXT Classic. Evasi da un drappello comprendente 21 uomini quando rimanevano da coprire circa...


La grande giornata del Fiandre è stata anticipata oggi dalla grande prova degli amatori con ben 14.000 partecipanti che si sono misurati sulle stesse strade che domani ospiteranno i ciclisti più forti del mondo. Purtroppo la giornata odierna è stata...


Anna Vanderaerden firma il successo nella NXT Classic femminile con arrivo a Eijsden, nei Paesi Bassi. La belga classe 2005 della Fenix–Premier Tech Development Team ha dominato lo sprint del gruppo compatto, imponendosi con autorevolezza sulla padrona di casa Markus...


Lo spagnolo Aitor Martinez Groset ha vinto la seconda e ultima prova della Due Giorni Michele Scarponi per juniores. Il 17enne della Vangi Tomassini Il Pirata, già vincitore quest'anno a Calenzano, ha preceduto sul traguardo di Castelraimondo (Mc) Riccardo Vesco...


La notizia arriva una decina di giorni dopo il grave incidente occorsogli durante la prima tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali ed è una bella notizia: Michael Zarate è stato dimesso dall’ospedale di Cuneo dove era stato ricoverato per...


Nella gara élite-under 23 di “Pasqualando” il più forte in volata nel drappello dei 14 corridori che si sono contesi il successo è stato il non ancora ventenne pistoiese Andrea Stefanelli del Team Hopplà squadra che ha saggiamente controllato la...


Sempre più bravo e forte il laziale ed azzurro Andrea Tarallo che sul traguardo di Ponte a Egola nella prima delle nove gare in programma nell’ambito della tradizionale manifestazione “Pasqualando”, ha colto la seconda vittoria personale dopo quella di Massa...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024