I VOTI DI STAGI. CONTAFROOME SULLA VETTA DEI GIGANTI

I VOTI DEL DIRETTORE | 09/09/2017 | 19:47
di Pier Augusto Stagi           -

Alberto CONTADOR. 100. Fa quello che voleva fare. Fa quello che noi volevamo facesse. Oggi godiamo come pazzi, eccitati come ragazzini che non stanno più nella pelle per l’emozione che questo ex ragazzo madrileno sa ancora trasmettere. L’ultimo sparo del Pistolero arriva sulla vetta dei giganti, e il Dio del ciclismo apre la porta principale ad uno dei suoi figli più cari e dotati. Pare che sul traguardo, in un orecchio, questo Dio gli abbia sussurrato. “Ma davvero vuoi chiudere qui?...». E Alberto, mulinando la mano destra nell’aria, ha sorriso. Felice.

Wout POELS. 10. La Sky ha solo l’imbarazzo della scelta. Se al Tour l’uomo in più è stato Kwiatkowski, qui alla Vuelta abbiamo ammirato soprattutto Gianni Moscon e questo ragazzo olandese che oggi ha giocato con la bicicletta e con il suo capitano, che in più di un’occasione ha fatto fatica a tenere la ruota del suo gregario. E chiamalo gregario.

Chris FROOME. 10. Dopo il Tour la Vuelta, sognando il Giro se la Rcs Sport avranno l’accortezza di solleticarlo con qualche lusinga extra e con un tracciato che gli possa sorrire. Sì, perché il britannico, uno che programma e pianifica, ha già deciso. Il prossimo anno quinto Tour e bis alla Vuelta in chiave mondiale. Per il Giro c’è da lavorare di diplomazia e di bindella, per disegnare un buon tracciato, ma Urbano Cairo non può far a meno di parlare anche con i propri ragionieri. Come si dice: se son rose, fioriranno.

Ilnur ZAKARIN. 7. Tosto il russo, che si va a prendere il podio con i denti. Non mi ha esaltato, lo dico. Il podio morale è di Alberto Contador. Ricordiamoci la gastroenterite patita nelle prime tappe che gli è costata più di due minuti e mezzo.

Vincenzo NIBALI. 8. Cade lungo la discesa del Cordal, picchia il costato (lato sinistro) e deve fare i conti con un dolore che non aveva preventivato lungo la salita del dolore. Non è il modo ideale per affrontare una sfida totale. Vincenzo aveva fatto apparecchiare la tavola ai suoi: voleva attaccare. Poi dopo il volo, ha dovuto difendersi con i denti. Decimo podio nei Grandi Giri, dietro ad un fenomenale Froome. In ogni caso, scusate se è poco.

Franco PELLIZOTTI. 9. Fa quello che deve fare un compagno di squadra. Lo fa con classe e lucidità. Lo fa dall’inizio alla fine, con rabbiosa volontà. Con straripante generosità. Lo fa con l’abnegazione di un ragazzino. Avercene di ragazzini così.

Wilko KELDERMAN. 5,5. Fa una buonissima Vuelta, ma oggi avrebbe davvero dovuto rischiare qualcosa per non rischiare di perdere il podio. Invece decide di non rischiare: e perde il podio.

Davide VILLELLA. 8. Ce l’ha fatta, e non è stato assolutamente facile. Come sempre, come per tutti, questo tipo di classifiche e maglie, son obiettivo di molti, ma il bergamasco della Cannondale Drapac, che il prossimo anno andrà alla corte di Beppe Martinelli all’Astana, domani sul calar della sera salirà sul podio di Madrid per ricevere la maglia a “pois” di miglior scalatore di questa Vuelta. Una sfida appassionante, che il bergamasco ha saputo vincere con assoluta costanza e temperamento. Muy bien.

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COMMENTI
Direttore direttore.....
9 settembre 2017 20:07 Pop78
Ieri Contador ha attaccato ma visto che non ha concluso niente lei gli ha dato del patetico e non ricordo cosa altro oggi che ha nuovamente attaccato e però ha vinto le dà voto 100. Un po\' di coerenza sarebbe meglio. GRANDE CONTADOR

Froome giro
9 settembre 2017 20:35 Aceri76
Certo, dopo i vari tour e vuelta disegnati ad hoc per Sky/Froome, perché non servigli il giro sopra un piattino d\'argento? Quello del 2017 non era sufficiente? Leviamo i tapponi di alta montagna, 60km TT, tappe più brevi.. e sopratutto fermiamo la gara in caso pioggia...

te echaré mucho de menos Alberto...
9 settembre 2017 21:13 arcidiavolo
Pure io caro direttore oggi mi sono sentito un ragazzino anche se, ahimé, un poco attempato. In un ciclismo ormai popolato da ragionieri e calcolatori con il bilancino il nostro è stato un esempio continuo di cosa voglia dire dare spettacolo ogni volta che ci si attacca il numero alla schiena.
Il vero vincitore morale della Vuelta è lui, è poco importa se domani a Madrid salirà sul gradino più alto del podio un dottore commercialista keniota con la sua squadra britannica di revisori contabili.
Grazie per avere incendiato ogni corsa alla quale hai partecipato, e non credo di dire una bestemmia se affermo che in trenta anni di ciclismo televisivo l'unico capace di emozionarmi maggiormente è stato un pirata con la bandana, l'orecchino e che veniva dalla costiera romagnola...

disastro Aru
9 settembre 2017 23:15 pickett
Oggi abbiamo capito che fine avrebbe fatto Aru al Tour se la terza settimana non fosse stata così leggera,e al posto dell'insulsa tappetta di trasferimento,in Provenza,si fosse scalato il Ventoux.La netta sensazione è che il sardo abbia dato il meglio di se nei primi anni di professionismo,come tantissimi altri corridori prima di lui,e sia ormai rientrato nei ranghi.

Botte piena e moglie ubriaca
9 settembre 2017 23:47 limatore
Caro direttore,
Non concordo, analisi di parte.
Alberto podio che meritava (gastroenterite) però da 7 a Zakarin e 8 a Nibali che a quel punto non sarebbe secondo ma terzo, poi se alberto avesse avuto il podio sicuro che avrebbe attaccato? Sicuro che non lo avrebbero staccato?
Ma i se e i ma abbondano in bocc agli stolti.
Froome , Nibali, Zakarin questo è il podio gli altri sono dietro.

coerenza?
10 settembre 2017 02:17 predaking
Ieri il patetico Contador prendeva 5,5, oggi addirittura 100. Dov\'è la coerenza in questi voti?

Contador
10 settembre 2017 13:40 Anbronte
Anche oggi è stato patetico? L anno prossimo non ci sarà piu e noi continueremo a vedere impiegatii del catasto fingere di fare i corridori.( De Vlaminck docet)

10 settembre 2017 17:38 simo
Nessun ciclista è un impiegato del catasto, sempre che essere impiegati del catasto sia così avvilente. E' invece più triste invecchiare come il grande Roger, una Norma Desmond qualsiasi. A proposito, si scrive De Vlaeminck. E se non vi piace questo ciclismo, non guardatelo, andate in una bisca clandestina: vi accompagna Roger stesso.

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