DILETTANTI | 12/06/2017 | 07:38 A Gabicce Mare oggi vedremo all'opera i migliori sprinter di domani. Tra questi c'è anche il "nuovo Gaviria", segnalatoci dagli scout dei team professionistici attivi questi giorni sulle strade del Giro d'Italia Under 23. Il velocista colombiano del futuro si chiama Alvaro Hodeg, viene da Medellin, ha 20 anni ed è già nel mirino della Quick Step Floors, niente meno che il team del fuoriclasse colombiano che nella recente corsa rosa dei pro' ha conquistato 4 tappe e chiuso in maglia ciclamino.
Da quanto gareggi? «Corro da 3 anni, questa è la mia prima corsa internazionale a tappe con la nazionale colombiana. Nella mia vita ho preso parte a tre mondiali, ero a Ponferrada e a Richmond, in Qatar un anno fa fui nono. Speriamo quest'anno in Norvegia di riuscire a migliorarmi ancora».
Mi hanno detto che sei un velocista alla Gaviria. «No, no (sorride imbarazzato, ndr). Fernando è unico, lo ha dimostrato in ogni corsa alla quale ha preso parte e in particolare all'ultimo Giro. Proverò a seguire le sue orme, è un modello per me, come tutti gli altri atleti colombiani che ce l'hanno fatta a sfondare nella massima categoria».
Quali tappe hai messo nel mirino? «Nella prima con arrivo a Imola purtroppo non ho potuto disputare la volata che avevo in mente perchè sono stato rallentato dalla caduta occorsa a 300 mt dal traguardo. Sono arrivato 4° o giù di lì. Oggi ci riproverò, mentre gli altri giorni avranno spazio i miei compagni che hanno più feeling di me con le salite». Il tuo sogno a due ruote? «A dicembre sono stato in ritiro con la Quick Step, è stato bellissimo e mi è servito tanto. Per le mie caratteristiche e la sua struttura sarebbe la squadra ideale per me per passare professionista. Dovrò meritarmelo. Vedremo come andrà questa stagione e la prossima». da Forlì, Giulia De Maio
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