GIRO UNDER 23. PRESENTATA L'EDIZIONE N. 40. GALLERY

DILETTANTI | 09/03/2017 | 18:51
E’ nato sotto i migliori auspici il Giro d’Italia U23, giunto alla 40esima edizione, che dopo quattro anni di assenza torna preponderante ed emozionante più di prima.

Al suo battesimo il presidente del Coni Giovanni Malagò, «Il ciclismo è protagonista e con numeri dei praticanti è ormai un fenomeno sociale prima ancora che sportivo. Felice di essere qui con alcuni amici. Davide Cassani è elemento di garanzia non solo tecnica e stiamo spingendo molto in ambito giovanile mentre Marco Selleri ha una grande sensibilità e passione per questo sport. Ci sono tanti amici del ciclismo e tanti rappresentanti istituzionali qui oggi. Questo giro d’Italia - conclude il presidente Malagò - parte dalla casa dello sport italiano ed è di buon auspicio».

Così il presidente della Federciclismo, Di Rocco che ha sostenuto il progetto fin dai suoi esordi con Cassani e Selleri: «Il ritorno di un Giro d’Italia dedicato alla categoria U23 è motivo di orgoglio oltre che segnale concreto che il territorio crede sempre di più e vuole investire nel ciclismo ed in questa categoria così importante perché anticamera del professionismo – dice il Presidente Di Rocco – Sarà una vetrina fondamentale per le nostre squadre ed un giro entusiasmante che raccoglierà consensi dal pubblico, sia per la bellezza di come è stato disegnato, sia per i valori atletici che scenderanno in campo. Ripartiamo con un progetto ambizioso che è anche una soddisfazione con Enel al nostro fianco e altri partner istituzionali; in particolare le regioni toccate dal Giro hanno una forte tradizione del ciclismo. E non dimentichiamo che la bici è una ambasciatrice straordinaria per valorizzare tutti i plus sul territorio», conclude Di Rocco che ringrazia  Giancarlo Brocci, uno tra i primi a credere in questo progetto perché ideatore dell’allora Giro Bio, l’allora Giro d’Italia dilettanti.

Marco Selleri, presidente della società organizzatrice Nuova Ciclistica Placci 2013, racconta. «La passione per il ciclismo è nel DNA di noi romagnoli perché coinvolge in un rapporto umano unico con tutte le persone coinvolte. Questo è il ciclismo – continua poi Selleri -. Le radici del Giro della Pesca e Nettarina di Romagna hanno prodotto la ripartenza del Giro d'Italia Under 23. Sabato 24 maggio 2013, alla partenza della penultima tappa, la Cotignola-Palazzuolo sul Senio, il 19° Giro Nettarine venne onorato della presenza del nostro caro presidente Renato Di Rocco.

Furono sufficienti poche parole per una domanda: «Potrebbe tutto questo tramutarsi nel Giro d'Italia Under 23?». Risposi: «Possiamo lavorarci e serve tempo». Quella tappa rimarrà nella storia del nostro piccolo Giro. Sulla Sambuca, la neve fece saltare l’arrivo sul passo del Paretaio e ci obbligò ad accorciare la gara. Fu la scelta più giusta per salvaguardare la salute dei corridori. Vinse Davide Formolo che alla fine conquistò il suo secondo Giro, con Antonio Nibali secondo e Davide Villella terzo, a testimonianza che la nostra corsa ha sempre promosso grandi corridori. Da quel giorno avevo due pensieri in testa: come portare il Giro Nettarine all’edizione numero 20 e da che parte farmi per rispondere alla domanda del presidente.

Domenica 25 maggio anche il nostro CT Davide Cassani onorò l’arrivo dell’ultima tappa e come un agricoltore concima la pianta del pesco, allo stesso modo lui concimò quella domanda. La mia risposta fu sempre la stessa: «Possiamo lavorarci e serve tempo».
 
Al 20° Giro Nettarine del 2015 il CT presenziò a due tappe e concimò nuovamente la pianta del pesco: «Hai visto Formolo? Ha già vinto una tappa al Giro dei professionisti e due anni fa era qui». Arrivò il 2016 e, insieme al mio gruppo di amici, decidemmo di fermarci per dedicare tutte le forze psicofisiche al progetto del CT: passare dalla Nettarina al Giro d'Italia Under 23. Ormai ci siamo, 400 giorni di lavoro per 7 giorni di corsa per una maglia rosa e una giovane promessa».

IL CUORE DELLA CORSA –

9/15 GIUGNO: OTTO TAPPE DI CUI UNA SEMITAPPA IN SETTE GIORNI PER 956 KM.

 L’ANALISI DEL CT CASSANI 
- Due tappe per velocisti, una per cronoman, due per scattisti e due per scalatori: «Una corsa di cui si sentiva la mancanza e che aiuterà il nostro movimento under a crescere». dice Cassani,

1^ TAPPA (venerdì 9 giugno) – IMOLA – IMOLA km 132,2
«Due salite importanti; gli sprinter se la dovranno sudare».

2^TAPPA (sabato 10 giugno) CASTELLARANO – S. VALENTINO DI CASTELLARANO km. 145, 8
«Tappa per scattisti con arrivo si uno strappo di 1500 metri abbastanza complicato».

3^ TAPPA (domenica 11 giugno) BAGNARA DI ROMAGNA – FORLI’ km 140,5 km
«Tappa costellata da cinque GPM sulle salite che bene conosco e sulle quali Simoni costruì la vittoria al Giro d’Italia 2003 tra i professionisti. Da non sottovalutare il Monte Casale ed il monte Trebbio. Si delinea da qui la classifica generale».

4^ TAPPA (Lunedì 12 giugno) FORLI’ – GABICCE MARE Km 155.5  
«Salvo qualche leggera ondulazione sul finale, è una tappa per velocisti».

5^ TAPPA -
1^ SEMITAPPA: SENIGALLIA – OSIMO km 87.2
2^ SEMITAPPA: CAMPOCAVALLO (OSIMO) CRONOMETRO INDIVIDUALE 14.00 Km

«Tappa breve con finale mosso al centro storico di Osimo. Nel pomeriggio, per questioni logistiche la cronometro nella frazione di Campocavallo».

6^ TAPPA (Mercoledì 14 giugno) FRANCAVILLA AL MARE – CASALINCONTRADA km 132,2
«Spazio agli scattisti con arrivo in cima ad un muro».

7^ TAPPA (Giovedì 15 giugno) FRANCAVILLA AL MARE – CAMPO IMPERATORE km 148.9
«Tappa regina con la Cima Pantani dedicata al Pirata. Suggestiva e spettacolare proprio per la logistica dove si chiuderanno i giochi».
 

PARTECIPAZIONE

28 squadre ognuna composta da sei corridori di cui 11 straniere (su 35 richieste pervenute all’organizzazione). 15 club italiani che avranno accesso tramite un ranking in ambito nazionale/Federale tra i mesi di febbraio e maggio 2017.
Tre saranno le selezioni regionali in omaggio alle regioni ospitanti il Giro: Emilia - Romagna; Marche Abruzzo.

STAFF - 450 saranno gli addetti ai lavori coinvolti

COPERTURA TV – RAI SPORT DEDICHERA’ 1 ORA DI TRASMISSIONE GIORNALIERA DI TUTTE LE TAPPE. Cassani affiancherà la telecronaca.


LE TRE REGIONI OSPITANTI

Stefano Bonaccini (Presidente Regione Emilia-Romagna): «Il ciclismo è uno degli sport più popolari, la nostra regione ha dato e continua a dare tantissimo a questo sport».

In rappresentanza della Regione Marche è intervenuto Fabio Sturani (Componente Giunta Nazionale Coni Marche): «La nostra regione dal punto di vista ciclistico è molto vivace. Questo Giro è un biglietto da visita che vuole trasmettere un messaggio positivo sulla nostra regione colpita dal terremoto. Ci auguriamo che questo possa essere un appuntamento significativo con una continuità».

In rappresentanza della regione Abruzzo, l’assessore Dino Pepe: «Ringrazio i comuni che hanno accolto queste tappe in particolare siamo convinti che l’Aquila si possa ancor più rilanciare con il ciclismo e diventare una città delle più belle città d’Europa».
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COMMENTI
Sempre meno tappe. ....
10 marzo 2017 00:01 Girobaby
Fino a 12 -13 anni fa si facevano 12 tappe. ...vedesi Giro 2003 vinto da Kairelis con la 9^ tappa la mattina 98 km di semitappa e il pomeriggio 39 km di crono individuale , sicuramente uno dei Giri d\'Italia dilettanti più duri degli ultimi 20 anni. Più è duro il Giro, più escono fuori i talenti e quindi il fior fiore del dilettantismo Internazionale. Complimenti ugualmente all\'organizzazione.

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