I VOTI DI STAGI. «KWIATO» IMMENSO, SAGAN CI RIPROVERA': COME NOI

I VOTI DEL DIRETTORE | 04/03/2017 | 16:32
di Pier Augusto Stagi

Michal KWIATKOWSKI. 10. Il campione del mondo di Ponferrada coglie l’attimo come meglio non potrebbe fare e centra un bis da “standing ovation”. Il polacco del Team Sky è stato il più furbo e il più forte (copyright di Fabian Cancellara): un’accelerazione da vero “Kawasaki” nel penultimo tratto e via tutto solo verso Piazza del Campo, per un trionfo eccezionale all’ombra della Torre del Mangia. In uno dei salotti più belli d’Italia il polacco si presenta con l’abito scuro, quello delle grandi occasioni.

Greg VAN AVERMAET. 7. Era dato da tutti come uno dei più attesi e lui non si fa attendere, anche se forse perde l’attimo e l’occasione per non farsi lasciare lì da Kwiatkowski, ma Greg fa una grande corsa: da grande.

Zdeněk ZTYBAR. 6,5. Ad un certo punto sembra essere anche il più in palla, supportato nel finale da un grande Matteo Trentin (cade, rientra e lavora sodo per il capitano, voto 7). Poi si appesantisce e si spegne, sotto la pioggia.
 
Tim WELLENS. 6. Fa una grande corsa, troppo grande, troppo dispendiosa, troppo generosa. Il serbatoio è uno, la capienza quella che è: se consumi prima, alla fine sei in riserva. Non ha ancora 26 anni, peccati di gioventù.

Tom DUMOULIN. 6. Forte, generoso e dispendioso, nel momento clou perde qualcosa: e perde.

Fabio FELLINE. 6. Che la Strade Bianche sia una corsa dura è carogna è ormai cosa risaputa. Per Fabio è stata soprattutto carogna. Viene tirato giù da un incolpevole Quinziato, ma in ogni caso finisce a terra. Botta al ginocchio e poi bici inutilizzabile con il cambio rotto. Alla fine una corsa tutta in rincorsa, per 80 chilometri. Arriva sfinito con il morale sotto i pedali e non potrebbe essere altrimenti.

Gianni MOSCON. 5,5. Sicuramente felice per la vittoria del suo compagno di squadra, un po’ meno per come è andata la sua corsa, che a causa di una caduta è tutta una rincorsa. Ma per il trentino è solo questione di tempo.

Mattia FRAPPORTI. 6. Il ragazzo della Androni Giocattoli si butta fin dal mattino nella fuga di giornata. Poi scivola indietro.  

Simone ANDREETTA. 6. L’uomo della Bardiani – CSF è con Frapporti nel vivo della corsa

Peter SAGAN. S.V.  Non sta bene ed è costretto al ritiro. C’è poco altro da dire. Tornerà per vincere, prima o poi, come noi italiani.

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COMMENTI
voti un po bassi....
4 marzo 2017 18:57 klein4ever
i primi quattro oggi hanno offerto un grande spettacolo... prendere meno di 7 mi sembra riduttivo!!
avranno sprecato energie inutili però hanno dato spettacolo...se si fossero risparmiati la corsa sarebbe esplosa solo sull ultimo tratto...rendendo noiosi i precedenti km....e avrebbero preso gli stessi voti...

Stagi
4 marzo 2017 21:28 paree
Purtroppo Stagione con i voti non ci prende mai.....Sono arrivato ad una conclusione ,non è un grande esperto di ciclismo. ..

Domandini
4 marzo 2017 21:48 Ruggero
A tutti i cuori infranti per il mancato invito di Nippo e Androni al Giro, dopo lo scempio di oggi, sempre convinti che il problema dell'Italia ciclistica sia quello ???

Nippo e Androni
4 marzo 2017 23:24 melisso
Primo Nippo 41°, primo Androni 65°
E questi vorrebbero andare al Giro? Ma per favore

...caro Ruggero
5 marzo 2017 01:00 raffaello76
.... nn può essere che queste due formazioni abbiano ritenuto più importante concentrare le forze per domani a Larciano, prova di Coppa?

a Ruggero
5 marzo 2017 07:18 Daschi
Si, è uno dei motivi e tra qualche anno sarà ancora peggio!!!

ciclismo italiano
5 marzo 2017 07:33 Daschi
Ai voti espressi aggiungerei:
Ciclismo italiano voto 3 (escludendo l\'organizzazione).

NIppo ed Androni.
5 marzo 2017 09:34 valentissimo
So che per chi è di parte è difficile vedere la realtà, questi due team sono primo e secondo in coppa Italia e ieri la Nippo ha avuto il primo e secondo tra le professional e la androni è arrivata dietro. Siete sicuri che il problema sia il risultato? Se è per questo, possiamo abolire le Wild Card e le lasciamo vendere tutte alla RCS così possono fare cassa vendendo quel prodotto che non riescono a far decollare.
La realtà è un altra e la possiamo vedere solo in questo modo:
1) Al Giro 100 il peso del ciclismo italiano è dato da due Team, quello del ciclismo russo ha lo spessissimo peso, per il resto lascio a voi valutare.
2) In Spagna hanno solo due team professionistici, uno World Tour che deve pensare ai risultarti e può tesserare solo uno o due giovani l'anno, l'altro è un team professional che tessera solo giovani del proprio vivaio. Cosa pensate possa essere il movimento spagnolo oggi per un giovane che deve sognare un futuro da ciclista? Deve emigrare in Russia fin da giovanissimo oppure deve chiedere la nazionalità in uno degli stati degli emirati?
Rifletteteci e poi capirete perché occorre fare la guerra al doping che ci ha portato a perdere sponsor, perché non si deve considerare ciclismo professionistico quello dei team che hanno la rosa fatta di atleti che arrivano pagando e neanche si possono considerare team che costruisco il futuro quelli che vanno avanti a sotterfugi.
Il nostro futuro, passa per un movimento forte, con immagine solidissima e con nuovi sponsor che vengono ad investire senza paure. L'alternativa resta quella di veder morire il movimento, le gare, la passione e per i pochi irriducibili, non resterà che andare a vedere le gare nei deserti.

consuntivo italia =
5 marzo 2017 09:39 geom54
pensiero/analisi/risultati come detto dai più, ma senza poi dovere aggiungere altro ancora.

tempesta
5 marzo 2017 12:39 tempesta
Siamo la nazzione con piu professionisti al mondo e facciamo Pena il resto non conta.

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