L'ORA DEL PASTO. COPPI, OGNI ANNO DI PIÙ

STORIA | 02/01/2017 | 07:44
E’ il giorno più malinconico dell’anno. Perché si ha dietro, ancora nelle ossa, la stanchezza del capodanno e davanti, sulle spalle, la lunghezza del resto dell’anno. Perché, dato il periodo, il freddo ce lo si porta addosso, come un cappotto, come un’eredità, come un rimorso. Perché non si festeggia un compleanno, ma si celebra un anniversario, e perché non è l’anniversario della nascita, ma quello della morte. Eppure il 2 gennaio, a Castellania, è anche il giorno più splendido dell’anno perché, a prescindere da nubi e nebbie, s’illumina di ciclismo.

Cinquantasette anni fa, alle otto e quarantacinque della mattina, in “surplace” su un letto dell’ospedale di Tortona, Fausto Coppi andava in fuga, e nessuno lo avrebbe mai più potuto rivedere dal vivo. Nessuno, neppure i suoi due angeli custodi, su cui il Campionissimo, godendo di un privilegio eccezionale e biancocelestiale, poteva contare già in questo mondo. Ettore Milano, uno dei due gregari angelici, l’altro era Sandrino Carrea, gli pedalò accanto fino allo scatto finale: fu Ettore ad andargli a prendere gli abiti, a casa, come se Fausto dovesse, o potesse, tornarci diritto, fu Ettore a dargli “un po’ di aria”, cambiando la bombola dell’ossigeno, ed è stato Ettore a ravvivarlo a forza di ricordi, racconti, immagini, parole, tutto quello che ci rimane.

Ma da allora, il 2 gennaio, ogni 2 gennaio, e miracolosamente ogni 2 gennaio un po’ di più, il popolo del ciclismo torna da Coppi, addirittura con Coppi. A piedi, in bici, in macchina, anche solo con il pensiero, la lettura, la riscoperta. Come rispondendo a un appuntamento o a un appello, a una chiamata o a un richiamo, a un’urgenza o a un’appartenenza. Il censimento comincia dalle auto parcheggiate lungo la provinciale, continua sul piazzale dedicato a Candido Cannavò, si completa nella chiesetta o al mausoleo, con i figli, i corridori, chi lo aveva conosciuto e chi lo aveva visto, chi ne ha scritto e chi lo ha descritto, chi ne porta il cognome o il nome o la maglia o la bici, chi ne abita quelle colline che sanno di uva d’estate e vino d’inverno, o quelle case che profumano di colori in primavera e di bianco e nero in autunno. E tutti imparentati, di una parentela alla lontana, tranne il 2 gennaio, quando si vive una parentela più stretta, vicina, familiare.

Il 2 gennaio è anche il giorno in cui si rinnovano i buoni propositi e progetti dell’Associazione Fausto e Serse Coppi a Castellania, a cominciare dal Calendario 2017 di Coppi, con vendita a scopo benefico, e del Consorzio turistiche terre di Fausto Coppi, con i premi riservati a giornalisti e scrittori, personalità e personaggi. Questo sarà un importante anno coppiano: oltre alla Mitica, la ciclostorica con bici d’epoca per i colli di Serse e Fausto (ma anche di Giovanni Cuniolo e Luigi Malabrocca), ci sarà addirittura il Giro d’Italia, con l’arrivo della tredicesima tappa, la Reggio Emilia-Tortona, venerdì 19 maggio, e la partenza della quattordicesima, la Castellania-Oropa, sabato 20.

Così, il 2 gennaio, Coppi. Non da spettatori della sua mortale vulnerabilità, ma testimoni della sua miracolosa eternità.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Ma come è possibile?
2 gennaio 2017 16:51 magico47
Ma come si può sperare di risollevare l'interesse del Ciclismo,se neanche un post viene inserito qui in questo spazio per ricordare uno dei più grandi Campioni della storia?....Andate avanti così,vedrete a breve cosa succederà,fare il gioco dei media che vogliono affondare questo sport è VERGOGNOSO!
Nessuno si scaglia contro l'ente di stato RAI,nessuno si scaglia contro alcuni giornalisti,che parlano di Ciclismo solo in caso di "scivoloni nel doping",gente indegna e con poco cervello.NON seguite la TV becera e vigliacca e NON comprate giornali anti Ciclismo.Bravo Stagi...tu reggi il passo in positivo.



Un saluto di stima.

////////////////////////////////////////////////////////////////////

Loriano Gragnoli
...............

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Jhonatan NARVAEZ. 10 e lode. Matxin ce l’aveva detto questa mattina: «Non dobbiamo perderci d’animo, abbiamo l’obbligo di trasformare le negatività in opportunità». Detto, fatto. Jan Christen prova il colpo da finisseur a 1500 metri dal traguardo, prova il colpo...


E' già un altro ragionare. Il Giro rialza la testa e con un bellissimo finale consegna la maglia rosa a Ciccone, nome adeguato al prestigio, non perchè sia italiano (via, non siamo così meschini), ma perchè è comunque un signor...


«È uno di quei giorni in cui è difficile trovare le parole: sin da bambino il mio sogno da ciclista è sempre stato quello di indossare la maglia rosa anche solo per un giorno». Fatica a parlare per l'emozione Giulio...


Jonathan Narvaez centra il suo terzo successo in carriera sulle strade del Giro d'Italia e conferma il suo feeling con la corsa rosa: «Penso che sia davvero importantissimo aver vinto oggi: questa vittoria arriva per me dopo tre mesi di...


Tappa oltremodo scoppiettante e avvincente quella che ha riportato la carovana del Giro d'Italia sulle strade della Penisola. A vincere la Catanzaro-Cosenza di 138 chilometri, al termine di una giornata che ha visto la maglia rosa Thomas Silva (XDS Astana)...


«Vorrei che chiunque provasse almeno un giorno cosa significa essere un corridore» (Damiano Caruso, veterano della Bahrain, su Repubblica si rivolge a molti suoi colleghi). L’organizzazione precisa che le difficoltà di spostamento alla partenza di Catanzaro sono state un problema...


Il Giro d'Italia continua a perdere pezzi importanti. Dopo la cascata di ritiri registrati in seguito alle cadute occorse nella prima e nella seconda tappa, oggi è toccato ad altri due corridori rimasti coivolti nei capitomboli dei primi giorni abbandonare...


Prima tappa italiana del Giro d'Italia ed è subito l'occasione per incontrare Matxin e fare con lui il punto sul difficilissimo inizio della UAE Emirates XRG: «Adam Yates è un sogno svanito, avrebbe fatto un grande Giro. Ma sono convinto...


Nicoletta Savio, figlia di Gianni, ci ha scritto una breve lettera per ricordare Mario Androni. Ci è sembrato giusto proporla alla vostra attenzione. Quando è mancato il mio papà, Mario Androni scrisse una lettera colma di affetto, amicizia, stima e...


Se nello scorso aprile abbiamo conosciuto la Endurace CFR,  punta di diamante della famiglia all-road, oggi è il turno delle versioni Endurace CF SLX e Endurace CF, una conferma che questo modello non è più da considerarsi una bici che spicca per...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024