LIBRI | 21/11/2016 | 12:24 «In squadra ci si aiuta vicendevolmente e il gregario è un ruolo
davvero prezioso. Andrea l’ha interpretato nel modo migliore, per
diversi campioni e anche per me. Ricordo la sua presenza in squadra non
solo in gara, ma anche in ritiro e nei momenti senza bici. Mi ha sempre
fornito buoni consigli». Vincenzo Nibali descrive così l’amico Andrea Noè, compagno di squadra prima e consulente sportivo oggi, nella presentazione da lui curata che apre il libro “Una vita da gregario”:
un’opera originale, a metà tra guida e racconto in prima persona, che
vede protagonista il mitico “Brontolo” Noè, grande ciclista e gregario
di stelle del firmamento ciclistico, da Rominger a Cipollini, da Tonkov a
Nibali.
Proprio il campione messinese, vincitore dell’ultima edizione della
Corsa Rosa, prima di cominciare la stagione agonistica, ha accolto
volentieri l’invito di Andrea Noè a fargli visita a… casa, a Robecco sul Naviglio (Milano), in occasione della presentazione ufficiale del libro, giovedì 1 dicembre alle 21 presso il cinema teatro Agorà (Piazza XXI Luglio, 29).
Veniamo al libro. Andrea Noè si racconta al giornalista e scrittore
Andrea Ballocchi, che ha curato il volume, attraverso una guida ricca di
ricordi e di preziosi consigli per chi coltiva la passione per la bici
da corsa. E parte dalla propria esperienza, che l’ha portato a vivere 19
anni di professionismo e conquistare a 38 anni la sua seconda maglia
rosa al Giro d’Italia. Un record ancor oggi ineguagliato: infatti, è
ancora lui il ciclista più longevo ad averla indossata.
Dagli esordi alle gare, passando per gli allenamenti: “Una vita da
gregario” nasce con l’intento di raccontare una passione vera, quella
per il ciclismo, condivisa dall’ex professionista robecchese e dal
campione messinese.
Giovedì 1 dicembre a Robecco sarà una serata di sport e di cultura, ma
sarà anche una serata di beneficienza a sostegno della popolazione
colpita dal recente terremoto in Centro Italia.
Sia Nibali sia Noè sono da sempre sensibili ad azioni di solidarietà:
entrambi s’impegnano in prima persona per gli altri e anche per
organizzare iniziative che facciano conoscere e amare il ciclismo, un
bellissimo sport apprezzato da milioni d’italiani.
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