MAZZOLENI. «UNA COLPACK DA RECORD»

DILETTANTI | 09/11/2016 | 07:31
La stagione 2016 è stata la più ricca di successi nella storia del Team Colpack, sia in termini quantitativi che soprattutto in termini qualitativi. Di questa stagione da record per la formazione del presidente Beppe Colleoni parliamo con Maurizio Mazzoleni che, insieme ai suoi collaboratori del centro Modus Vivendi di Presezzo (BG), è responsabile della preparazione dei ragazzi diretti da Antonio Bevilacqua, Gianluca Valoti e Rossella Dileo che quest'anno hanno alzato le braccia al cielo ben 65 volte.

Soddisfatti dei risultati ottenuti?
«Molto, sono frutto del lavoro iniziato dalla fine della stagione scorsa che si è conclusa con il secondo posto al mondiale di Simone Consonni. Siamo partiti subito bene con Filippo Ganna vincitore del titolo mondiale inseguimento e della Roubaix Under 23, poi è stato un susseguirsi di soddisfazioni risultato di un metodo di lavoro continuativo e professionale».

Qual è il margine di crescita di ragazzi Under 23 come quelli con cui hai a che fare?
«È notevole. Alcuni li conosco dalla categoria junior, altri sono new entry ma lavorando con tutti si vede un salto di qualità fisiologico e di caratteristiche evidente. Insegnare un approccio metodologico ai giovani regala grandi soddisfazioni, quando si lavora per la prima volta in un certo modo il risultato è lampante».

Che tipo di lavoro avete svolto?
«Abbiamo proseguito la preparazione iniziata ormai tre anni fa quando gettammo le basi di un progetto inedito per un team di questa categoria. Abbiamo programmato gli obiettivi clou fin da inizio anno per arrivarci al top. Faremo lo stesso anche per il 2017, il prossimo fine settimana ci ritroveremo per svolgere colloqui con i singoli atleti e iniziare a stilare le tabelle di allenamento. Abbiamo già testato tutti i nuovi arrivati per avere i loro dati di partenza, svolto le necessarie valutazioni antropometriche, nei prossimi giorni programmeremo la prima fase di preparazione».

Ripetersi nel 2017 non sarà facile...
«Ben sette ragazzi sono passati al professionismo, un dato che ci gratifica molto. Per fare il grande salto non basta solo vincere tanto, occorre qualità e i team world tour si informano sulla preparazione svolta, ciò significa che il nostro metodo di lavoro è stato apprezzato. Il bello di questa stagione è che si sono messi in mostra tanti ragazzi perciò ce ne restano di "buoni" che sono già andati a segno come Zaccanti, Garosio, Lamon... che hanno ancora margini di crescita. E tra i nuovi acquisti c'è gente come Carboni, che è già una garanzia, e talenti al primo anno come Covi, Oldani, Baffi e via dicendo che potranno far vedere quanto valgono. Ci toglieremo tante altre soddisfazioni, ne sono sicuro».

Giulia De Maio

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COMMENTI
9 novembre 2016 09:18 VociDalGruppo
E' sempre bello avere degli ottimi giovani, vuol dire che il futuro del ciclismo italiano sarà roseo. Mi chiedo solo una cosa. Margini di miglioramento ? Questi ragazzi corrono più dei professionisti. Si allenano oramai come i professionisti... che margini possono avere ? Il futuro parlerà per loro. Vedremo quanti di questi giovani promettenti riusciranno a fare il loro lavoro in modo professionale e continuativo.

Finalmente,
9 novembre 2016 10:29 Fra74
la Sig.ra DI LEO, dopo tanti anni, pesca pure nella REGIONE MARCHE, ingaggiando il 4^anno GIOVANNI CARBONI, un acquisto sicuramente azzeccato ed una garanzia come già sostenuto dal Sig. Mazzoleni. Auguro a questo ragazzo di SAN COSTANZO di poter avere una annata sportiva tale che gli permetta il passaggio al PROFESSIONISMO.
Sig.ra DI LEO, la mia è una battuta ovviamente, lo so bene che Lei negli anni passati ha ingaggiato ciclisti abruzzesi e non solo, pertanto, non si è limitata solo ai "migliori" del VENETO o della LOMBARDIA.
Francesco Conti-Jesi (AN).

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