Punto G: il diario Mondiale di Francesco Ginanni

| 24/09/2008 | 18:45
Ciao a tutti, sono Francesco Ginanni, riserva della nazionale azzurra e in questi giorni vi voglio raccontare il mio mondiale. La mia avventura iridata è iniziata lunedì pomeriggio da Casalguidi, il paese in provincia di Pistoia nel quale vivo. Lo stesso paese del ct Franco Ballerini ed è proprio con lui che ho fatto il viaggio fino a Varese. Un viaggio sereno e rilassante, il mitico Franco Vita alla guida, un viaggio nel quale abbiam parlato di tutto, tranne che della corsa. Siamo stati tra i primi ad arrivare a Casa Italia e i big della Nazionale mi hanno accolto con entusiasmo e mi sono sentito subito al posto giusto, anche se sono l’ultimo arrivato. Ieri, primo allenamento con la squadra al completo: un paio d’ore o poco più. Oggi invece abbiamo lavorato di più: in tre - Bettini, Bruseghin ed io - abbiamo pedalato per 4 ore e 20 minuti, tutti gli altri hanno fatto più di cinque ore. Poi, massaggi per tutti e via con queste note aspettando l’ora di cena. Quel che mi ha sorpreso è il clima che ho trovato in nazionale: serenità e tranquillità al massimo livello. E poi si scherza di continuo, a tavola e nelle ore di riposo. Io poi sono in camera con Marzio Bruseghin ed è uno spasso incredibile: la prima sera ha iniziato dicendomi “domattina metto a posto la valigia”, poi al mattino «stasera metto a posto” e ieri sera ancora “domattina metto a posto” e naturalmente a posto non c’è nulla. Mi sa che ci conviene chiedere ad una cameriera se la valigia ce la sistema lei... L’ultima nota che voglio regalarvi stasera riguarda le mie emozioni: lo scorso anno ero a Stoccarda per correre il mondiale Under 23, ero molto tranquillo, quest’anno lo sono anche perché so di non dover correre, ma in compenso sono molto più emozionato di allora. Che volete, sono giovane, per il momento guardo e imparo... A domani Francesco Ginanni
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