Di Rocco: Malori, una medaglia ricca di soddisfazioni

| 23/09/2008 | 19:02
Renato Di Rocco, presidente della Federazione Ciclistica Italiana, è al settimo cielo per la vittoria mondiale di Adriano Malori: «Una medaglia ricca di soddisfazione che ci porta a riscoprire la tradizione della scuola italiana in questa disciplina, anche grazie al Bracciale del Cronoman, circuito di gare specialistiche, oggetto del rilancio della specialità. La categoria Under 23 poi conferma che il vavaio sta producendo ottimi elementi. Guardiamo con fiducia ed ottimismo verso il futuro. Un bravo a Stefano Borchi per il risultato conseguito. Grazie al CT Rosario Fina e a tutti i collaboratori, alle società di appartenenza e agli atleti». Felice, ovviamente anche il neocampione del mondo: «Vincere il Mondiale in Italia è indescrivibile. Vincere una corsa così vuol dire che è andato tutto alla perfezione: condizione fisica e mentale. Ho avuto modo di correre su un asfalto più asciutto e questo mi ha un po’ avantaggiato. E’ stato fondamentale essere in testa in cima alla salita e il rapporto in discesa mi ha aiutato. Ho comunque capito di aver vinto solo all’arrivo quando ho sentito la gente che urlava. Vincere contro dei professionisti è sempre difficile. L’anno scorso sono arrivato quinto. Ho modificato la preparazione più nello specifico e credo di essere maturato. I rapporti che uso oggi non li usavo lo scorso anno». La parola, infinel a Rosario Fina, Commissario Tecnico Under 23: «Adriano Malori ha disputato una crono perfetta. E’ stato bravo ad interpretare il tracciato e a dimostrare tutto il suo potenziale. Già campione italiano (giugno 2008) e campione europeo (luglio 2008) ora Campione del Mondo. Sono contento per Adriano. Ieri è stata una giornata terribile per noi con l'incidente a Marco Coledan, ma i ragazzi sono stati bravi a controllare la pressione, anche quella di correre in casa. E’ una grande soddisfazione anche il 5° posto di Stefano Borchi. E’ una soddisfazione per l’atleta e anche per noi. Questi risultati confermano che esiste di nuovo una scuola di ciclismo nella specialità crono».
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