Di Rocco replica a Fanini: «Propaganda nel momento sbagliato»
| 23/09/2008 | 15:53 Propaganda, nel momento sbagliato, e qualunquismo. Così il presidente federale del ciclismo azzurro, Renato Di Rocco, ha definito le affermazioni di Ivano Fanini, il presidente del team ciclistico «Amore & Vita-McDonald's», che in un'intervista ad un quotidiano ha detto di ritenere che i mondiali saranno vinti da un corridore
dopato.
«Io non vorrei proprio commentare queste sue affermazioni ha affermato Di Rocco - l'ho invitato più volte a fare queste
sue denunce nelle sedi competenti. Noi, d'altra parte alla ricerca e alla lotta al doping abbiamo pagato un prezzo importante. Quello che dice Fanini è qualunquismo nel senso che potrebbe dirlo chiunque senza portare nessuna prova. Se è a conoscenza di fatti precisi si rivolga a qualche procura».
Di Rocco ha assicurato anche che le dichiarazioni di Fanini non hanno turbato l'ambiente nel quartier generale degli azzurri a Solbiate Olona. «La squadra non sta certo a pensare a queste cose, che io sappia non hanno neanche commentato tra loro, adesso c'è un mondiale da vincere e hanno altro a cui pensare». «Da noi - ha concluso Di Rocco - c'è un bellissimo clima, quasi euforico, altro che aria pesante. I ragazzi sono interamente proiettati sull'obiettivo».
Un obiettivo che non e' nulla di meno che la terza consecutiva maglia iridata per Paolo Bettini. ''Per domenica, ma anche
prima, ci sono buone speranze'', sottolinea Di Rocco.
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