Prevedere il risultato della quarta tappa del Tour de Langkawi era praticamente impossibile. Lo stesso Petr Rikunov che è stato protagonista di una vittoria bellissima mai di sarebbe aspettato di lasciare il segno in questo modo. Lui che scalatore non è, si è ritrovato a fare la differenza in quelli che per molti dell'organizzazione malese era da considerarsi come la tappa regina.
Già all'attacco nella prima frazione, oggi il russo del Team Wheeltop Rotor Chengdu Team è andato fino alla fine cogliendo la fuga giusta. «é la mia prima volta in Malesia, sono venuto qui per fare bene, ma mai avrei immaginato di vincere una tappa di montagna. Alla vigilia della corsa l'obiettivo della squadra era fare bene in classifica con Jonathan Caicedo, ma la seconda frazione ci ha costretto a cambiare i piani, ora puntiamo alle vittorie di tappa. Oggi volevo andare assolutamente in fuga, provare a guadagnare almeno 6 minuti di vantaggio e vedere come andava, ma sapevo che sarebbe stato difficile. Devo ammettere che che ero abbastanza sorpreso quando ho visto che ai piedi della salita avevamo ancora 3 minuti,a soltanto a 5 km dal traguardo ho capito che potevamo arrivare»
Sulla carta Rikunov era l'uomo più veloce tra i battistrada, ma a 900 m dall'arrivo ha provato ad anticipare i tempi ed è così riuscito ad arrivare solitario al traguardo. «I ragazzi che erano con me in fuga erano molto forti, ci siamo trovati subito d'accordo e abbiamo tenuto un buon ritmo, tutti volevamo vincere. Io sono abbastanza veloce e all'inizio volevo guocarmela allo sprint, poi mi sono accorto che gli altri due rimasti erano a tutta e faticavano, ho accelerato per capire come avrebbero reagito e appena mi sono accorto che non mi seguivano ho tirato dritto. Era il momento giusto per fare la differenza.» ha proseguito l'atleta russo che dopo la vittoria di oggi è anche il leader della speciale classifica riservata al miglior scalatore.
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