La Federazione Ciclistica Italiana questa mattina, interpretando il sentimento di società, tesserati e accogliendo la richiesta proveniente da più parti, ha chiesto all’UCI l’autorizzazione a gareggiare con il lutto per ricordare il piccolo Nicolò, scomparso a seguito del tragico incidente stradale avvenuto a Torino, e tutti i ciclisti, tesserati e non o semplici utenti della bicicletta, vittime della strada in Italia. L’UCI ha concesso l’autorizzazione per le prove di sabato (Donne Elite) e domenica (Elite).
Tre giorni fa, Nicolò stava andando a scuola in sella alla sua bicicletta rossa, con il caschetto in testa. Accanto a lui c'era suo padre, anche lui in bicicletta. Come avevano fatto spesso, anche in questi primi giorni di lezione. Poi, all'improvviso, un'auto lo ha investito.
Niccolò aveva sette anni ed è morto per le gravissime ferite riportate nell'incidente avvenuto il 23 settembre scorso, poco dopo le 8, a Torino, in corso Regina Margherita, all'altezza del civico 63, nel quartiere Vanchiglia, a pochi isolati dal centro cittadino. Al numero civico 69 il padre, Alessandro, ha un negozio, una ciclofficina, dove vengono riparate proprio le biciclette.