DIECI FACCE DA MONDIALE

MONDIALI | 26/09/2026 | 08:33
di Angelo Costa

Sarà un Mondiale più aperto, per via dell’assenza di Pogacar, dominatore delle ultime due edizioni: che poi qualcuno sia più favorito di altri è nella natura delle corse. Sarà un Mondiale impegnativo quello che Montreal vivrà come il secondo evento sportivo di sempre dopo le Olimpiadi: dei quasi 274 chilometri di gara, la maggior parte si correrà su un circuito cittadino di 13 chilometri da ripetere dodici volte, con tre strappi impegnativi e l’arrivo all’insù. E’ il quinto Mondiale americano, il terzo in Canada: il primo fu nel 1974, sempre a Montreal (vittoria di Merckx, al terzo centro iridato), il secondo nel 2003 a Hamilton (successo di Astarloa). Oltre a Pogacar, non ci sarà Vingegaard, che ha chiuso anzitempo la stagione dopo la caduta al Tour. Alla prima Italia del ct Amadio il difficile compito di interrompere un paio di digiuni: non vinciamo l’iride da 18 anni (Ballan l’ultimo nel 2008 a Varese) e non saliamo sul podio da sette (Trentin nel 2019 a Harrogate in Gran Bretagna). Ecco le dieci facce che si candidano a raccogliere l’eredità di Pogacar.


Remco Evenepoel. Vince perché arriva nelle condizioni migliori, perché ha l’occasione di fare doppietta crono-strada al mondiale come già ai Giochi, perché non c’è la sua bestia nera Pogacar. Non vince perché faranno di tutto per innervosirlo, sapendo che quello è il suo vero limite.


Wout Van Aert. Vince perché arriva da una Vuelta in grande spolvero, perché quest’anno è riuscito a battere anche la sua proverbiale sfortuna, perché su un percorso del genere ha più soluzioni per riuscirci. Non vince perché la concorrenza più agguerrita ce l’ha proprio in casa.

Isaac Del Toro. Vince perché arriva da una stagione da primattore, perché sul percorso canadese ha già dettato legge un paio di settimane fa, perché quando è libero di fare la sua corsa è bravo a farla fino in fondo. Non vince perché correre senza squadra su un tracciato così lungo pesa.

Paul Seixas. Vince perché i predestinati non guardano la carta d’identità, perché in Canada si è ripresentato tirato a lucido, perché ha già dimostrato di saper reggere l’urto delle classiche più dure. Non vince perché a vent’anni un peccato d’inesperienza si commette sempre.  

Mathieu Van der Poel. Vince perché i percorsi meno adatti lo stuzzicano, perché dopo la parentesi in mountain bike si è rimesso a vincere su strada, perché non ha bisogno di avere accanto una grande nazionale. Non vince perché anche i fenomeni come lui ogni tanto hanno la luna storta.

Tom Pidcock. Vince perché si presenta pronto e determinato come mai prima, perché dopo l’iride nella mtb è stato subito protagonista su strada, perché Adam Yates e Onley gli garantiscono appoggio e strategia. Non vince perché rispetto ai grandi favoriti gli manca ancora qualcosa.

Giulio Ciccone. Vince perché si è avvicinato al Mondiale col passo giusto, perché nelle classiche più toste è salito sul podio, perché nella buona Nazionale che lo affianca c’è una buona alternativa come Giulio Pellizzari. Non vince perché in una corsa così anche esser perfetti a volte non basta. 

Quinn Simmons. Vince perché in questa corsa può lavorare per sé e non per gli altri, perché questo è il genere di percorsi che lo esalta, perché nelle prove generali è sempre stato in prima fila. Non vince perché per riuscirci deve staccare tutti e al Mondiale non è così semplice.

Juan Ayuso. Vince perché ha la fiducia della sua Nazionale, perché anche a lui un tracciato così strizza l’occhio, perché può contare sull'importante appoggio di Mas. Non vince perché i risultati migliori li ha ottenuti nelle corse a tappe e non ha esperienza nelle classiche.

Ben Healy. Vince perché i percorsi come quello canadese lo stimolano, perché dopo il Tour ha avuto il tempo di ricaricare le pile, perché un anno fa è salito sul podio e quello prima ha chiuso settimo. Non vince perché in una prova così lunga bisogna saper dosare al meglio le energie.


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COMMENTI
Remco
26 settembre 2026 09:27 BuIlet
senza Pogacar ce la può fare ma il problema è proprio la testa. Il grande assente la corsa se la prende sempre sulle spalle e agli altri resta solo resistere. Vincere senza Pogacar significa fare la corsa e se le cose non girano per il verso giusto da subito il buon Remco ha dimostrato più e più volte di perdersi lottando più con i suoi fantasmi che con gli avversari. Vincerà ma non è scontato come sembra dalla lista di secondi posti dietro l'alieno. Senza di lui è un'altra corsa.

Evenepoel
26 settembre 2026 11:05 Panassa
Avrà lo scomodo ruolo del favoriti d'obbligo senza pogacar. E non sarà affatto facile avere tutto il peso della corsa. Poi van aert voglio vedere che intenzioni Avrà. In ogni caso io dico occhio a vdp.

Si parla francais
26 settembre 2026 12:27 Craven
Quasi sicuramente vincerà una novità, alias Paul. Gli italiani faranno da sparring, con un misto tra mettersi in mostra e magari fare qualche tirata giusta, non per loro ovviamente ma meglio dirlo sottovoce.

io sto con Ivano Fanini e, in questa lista, avrei inserito FINN!
26 settembre 2026 12:52 roger
A fare pronostici così, però, sono buoni tutti… questi dieci nomi, o almeno buona parte, li poteva tirare fuori anche un bambino che segue il ciclismo da qualche mese. I primi cinque poi sono talmente scontati che più che un pronostico sembra la lista dei favoriti presa alla vigilia dai bookmakers. E la cosa che mi sorprende davvero è non vedere neanche nominato Lorenzo Mark Finn, che per me sarà uno dei grandissimi protagonisti del ciclismo italiano e mondiale dei prossimi anni. Sarà giovanissimo, sarà inesperto, sarà ancora un passo indietro rispetto a Seixas, che ha praticamente la stessa età ma vince già ad altissimo livello, ma le potenzialità di Finn sono enormi e, secondo me, superiori a quelle di parecchi nomi inseriti in questa lista. Faccio eccezione, forse, per fenomeni già conclamati come Evenepoel, Van der Poel, Del Toro e lo stesso Seixas. Anzi, come sostiene Ivano Fanini, che qualche corridore forte nella sua vita credo abbia dimostrato di saperlo riconoscere, io Finn lo vedo già capace di stupire domani e sicuramente lo avrei messo tra queste “10 facce da Mondiale”. Perché Evenepoel, Van Aert, Del Toro, Seixas, Van der Poel, Pidcock e compagnia bella siamo capaci tutti a nominarli: il difficile è vedere qualcosa prima degli altri. Azzardate un po’ di più voi addetti ai lavori! Fateci capire che oltre ai nomi sicuri sapete anche fiutare la sorpresa. Un McNulty, un Gall, un Narváez, un Johannessen… magari poi non faranno nulla, ma almeno darebbero a chi legge l’impressione che non vi piaccia sempre “vincere facile”. E comunque Finn, per me, in questa lista ci doveva essere eccome. Domani vediamo: se vincerà uno dei super favoriti avrai avuto ragione tu… ma diciamo che non sarai stato comunque esattamente un "Nostradamus". O, se invece Finn farà saltare il banco, allora magari la prossima volta converrà rischiare un nome in più e andare un po’ oltre l’ovvio.

Roger
26 settembre 2026 14:04 BuIlet
si ma sono i favoriti, che nomi devono uscire!? Ma c'è un utente normale qui dentro? Faccio io un pronostico originale: potrebbe vincere... mmm... mio cugino che forse va e vai a vedere che lo fanno correre, Preghen, Polli, Pippo della Disney e forse io che però corro solo a parole da casa mia. E ditemi che non sono cinque ipotesi sorprendenti!

Per riassumere
26 settembre 2026 14:45 Gnikke
Ognuno di questi perde per i motivi detti da Costa, vince perché non c’è Pogacar (beneficio del dubbio solo per WVA!).
Ma se Finn…!

Finn
26 settembre 2026 14:50 sbunda
Come si può pensare che Finn tenga botta per tutti quei km? Bho..a meno che non sia un marziano!

Il Finn
26 settembre 2026 14:56 Craven
La realtà è che Finn sarebbe stato meglio non fosse stato convocato, anche per il rischio di fare brutte figure, ma c'era da fare i soliti titoli altrimenti di che si parla? Vediamo, tanto al massimo diranno che l'han portato per fare esperienza, un controsenso ideologico ma che fa sempre comodo.

Finn
26 settembre 2026 15:58 Sandro
Un talento come lui vale la pena portarlo, però credo che l'atteggiamento giusto per lui e per tutti e abbassare le attese... è alla prima grande corsa da pro, se fa qualcosa di buono bene, se no va bene lo stesso. Tutto questo pomparlo a parole è do troppo, sa già che c'è un' enorme aspettativa nei suoi riguardi, non è il caso di aggiungerne altra e stupisce che gente come Fani i e altri non lo capiscabo.
Poi in effetti la squadra di quest' anno sulla carta è la più competitiva degli ultimi dieci e più anni, anche senza di lui

roger
26 settembre 2026 16:49 Buzz66
Sognare non costa nulla, ma…siamo seri…come può vincere un ragazzo che non ha mai fatto più di 190 km in gara???
Se dovesse succedere, saremmo di fronte ad una via di mezzo tra Coppi, Merckx e Pogacar.
Io lo spero vivamente, ma…

roger
26 settembre 2026 17:31 Angliru
Come vedi, guai a far note sugli articoli, arriva subito lo stopper !
Peccato che la tua osservazione non è giusta, di più.
Dovevi nominare un Uae, e allora ti avrebbe detto : si, vero, può essere !

Angliru
26 settembre 2026 18:38 BuIlet
che scemenza è dire che i favoriti sono scontati? Eddai, va bene l'odio verso gli utenti non graditi che ormai è la vostra cifra stilistica, ma un minimo di coerenza con la realtà ci vuole. Come si fa a non citare tra i favoriti Remco, Del Toro, Seixas, Van Aert!?

roger
26 settembre 2026 19:34 Angliru
Niente da fare. Non ci arriva !

Buzz66
26 settembre 2026 20:33 Stef83
Non ha fatto mai piu di 190??? Il tour de Avenir lo hai visto? Non credo....tappa da 230km..... e mi sembra Finn lo abbia vinto il tour de l'avenir...

Finn
26 settembre 2026 21:00 Ricky69
Se lo hanno portato è ben chiaro che kl suo livello gli consenta di fare un buon mondiale.

Finn
26 settembre 2026 21:16 BuIlet
se lo hanno portato non c'è di meglio ma vincere la gara degli under 23 non significa essere i campioni del mondo, un po' di senso della realtà sarebbe gradito.

Bullet
27 settembre 2026 14:33 Ricky69
Nessuno ha detto che vince, ma che può fare una bella gara, ma ripeto la tua visione del ciclismo e UAE centrico


Campione del mondo
27 settembre 2026 14:42 Stef83
E niente, si è campioni del mondo solo tra i prof e solo se è presente Pogi....vedrete che chiunque vincerà verrà definito campione si ma.....

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