L'ORA DEL PASTO. GUARESCHI, L'UOMO (E MOLTO DI PIU') IN BICICLETTA. GALLERY

STORIA | 25/09/2026 | 08:16
di Marco Pastonesi


Cavalcava una Umberto Dei. In campagna, in città. In giro, in gita. Spesso a spasso. Una volta anche in viaggio. La partenza da Milano, piazza Castello, poi lungo la via Emilia, Piacenza, Parma, Reggio, Modena, Bologna, Cesena, San Marino, Riccione, Ravenna, Comacchio, Ferrara, quindi Verona, i laghi Garda, Iseo, Como, Varese e Maggiore, il ritorno a Milano, piazza Castello. Milleduecento chilometri. Aveva 33 anni. Era il 1941. Si propose ad Aldo Borelli, direttore del “Corriere della Sera”: “Repubbliche, spiagge, laghi, monti, autostrada: quale meraviglia!”, “La mia intenzione sarebbe di mandarvi molti articoli: poi voi scegliereste i migliori”, “Scusate se mi permetto di farvi presente i miei desideri”, “Un talloncino su ‘La Domenica del Corriere’ per poter pubblicare, occorrendo, la mia fotografia nel Chi l’ha visto?” e “Un sedere di ricambio al termine del giro”.


Giovannino Guareschi era un uomo – un giornalista, uno scrittore, un umorista, un caricaturista – in bicicletta. Già nel 1932, aveva 24 anni, cominciò a scrivere articoli su “La Fiamma”, un periodico di Parma, con la rubrica “Bowden, un filosofo in bicicletta”: Frank Bowden era il fondatore delle bici inglesi Raleigh. E su “un vecchio arnese” che aveva ritrovato “in solaio sfasciata e arrugginita” e che lo aiutava “a pensare”, il giovane Guareschi pedalava per cercare spunti, idee e notizie, e infine “raccontare dei fatti”.

Pedala anche il Guareschi di “Non muoio neanche si ammazzano”, il film di Andrea Porporati con Giuseppe Zeno nel ruolo del protagonista, del 2026, su Raiplay: qui la vita di Guareschi ricomincia dopo la Seconda guerra mondiale, cioè dopo essere stato liberato da un campo di concentramento in Germania e prima di inventare i personaggi più celebri dei suoi romanzi, Don Camillo e Peppone, il prete e il sindaco, il democristiano e il comunista, che stavolta con una felice intuizione sono le due voci narranti.

Il film, liberamente tratto dall’autobiografia “Chi sogna nuovi gerani?” (Rizzoli, 1993) curata da Alberto e Carlotta Guareschi, figli di Giovannino, sembra essere più un’occasione sfuggita che non un’opportunità colta. Ma la bici c’è, soprattutto quando Guareschi guida editore (Angelo Rizzoli) e regista (invece il produttore cinematografico, Giuseppe Amato, si arrende e li segue in auto) a esplorare la Bassa Padana per conoscere, scoprire, capire. Perché solo in bici si respira, si ascolta, si osserva, si studia, si abita. Un “Mondo piccolo” (Rizzoli, 1948), ma da vivere in tutti i sensi, ma da gustare con tutti i sensi.

Guareschi pedala ancora sui libri. “La scoperta di Milano” è il primissimo libro di Giovannino Guareschi (uscito a puntate e raccolto nel 1941, nel 2014 ripubblicato dal “Corriere della Sera”, Rcs Libri): e racconta una storia d’amore, quella fra Giovannino e Margherita. “Il fantasma in bicicletta” (Solferino, del 2022) è il libro in cui Enrico Brizzi insegue lo scrittore rifacendo quel viaggio lungo la via Emilia e oltre, 80 anni dopo, ed è un viaggio fisico, geografico, sulle stesse strade ma spesso quasi irriconoscibili, e anche un viaggio letterario, poetico, nella storia di Guareschi e dell’Italia. E ancora “L’Italia in bicicletta” (Excelsior 1881, del 2012), fra disegni, vignette e reportage di “un sognatore su due ruote”, raccontati da Marco Albino Ferrari. E Guareschi in bicicletta presidia la copertina di “Non muoio neanche si ammazzano”, l’avventura umana di Giovannino (di autori vari, catalogo di una mostra a Rimini nel 2008).

Guareschi pedalava e scriveva, sognava e ironizzava: “E’ triste ma deve essere proprio così – sostiene in “Chi sogna nuovi gerani?” -: se il mio giovane fratello si mette i calzoncini corti, la gente dice: Ecco un giovanetto in tenuta sportiva. Se, invece, me li metto io, la gente urla: Ecco un uomo in mutande!”.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Alessandro Covi ha conquistato una bellissima vittoria al Giro del Veneto grazie a un coraggioso sprint lanciato da lontano sulle rampe che portano al Santuario di Monte Berico.Il ventottenne varesino attendeva da tutta la stagione il primo successo con i...


Appena cinque giorni dopo la partenza ritardata al Lombardia e la protesta portata avanti dai corridori per chiedere a UCI e organizzatori maggior sicurezza in corsa, il gruppo è tornato a fare i conti con la presenza di automobili...


Nell’intervista pubblicata questa mattina sulle pagine di tuttobiciweb dal collega Federico Guido, Juan David Sierra ha annunciato che nel 2027 cambierà squadra. La destinazione non è ancora nota ufficialmente ma, secondo le indiscrezioni che Ciro Scognamiglio della Gazzetta dello Sport...


Non è una novità, visto che Pippo è dall’anno scorso che ha introdotto nelle sue corse questo riconoscimento per i marchi delle biciclette, ma merita ugualmente un plauso. Mettere sullo stesso piano atleta e il suo mezzo di locomozione, la...


Alessandro Covi succede a Isaac del Toro nell’albo d’oro del Giro del Veneto. Il varesino della Jayco Alula festeggia la sua prima vittoria con il team australiano alla conclusione dei 167 chilometri che oggi hanno impegnato il gruppo da Verona a...


Si è conclusa sostanzialmente con una vittoria per distacco la volata che ha deciso l'esito della prima tappa dell'Eneco Tour 2026. A conquistarla, risultando assolutamente inavvicinabile sul rettilineo conclusivo della Ede-Ede di 120 chilometri, è stato Tim Merlier che con tre...


L'Italia vola in finale per l'oro con il quartetto dell'inseguimento maschile e nelle voci dei suoi protagonisti si colgono insieme la soddisfazione per il risultato raggiunto, la fatica per un finale di stagione impegnativo e il desiderio di affrontare la...


La Netcompany INEOS continua il suo progetto di rinovamento della squadra e annuncia per il 2027 l'arrivo del francese Clément Champoussin, vincitore di tappe nei Grandi Giri, cche ha firmato un contratto triennale. Il ventottenne transalpino porta in squadra una...


Comincia con il piede giusto l'avventura mondiale del quartetto maschile dell'inseguimento. Dopo aver fatto segnare il terzo tempo in qualificazione con 3.47.272, il trenino azzurro composto da Francesco Lamon, Jonathan Milan, Alessio Magagnotti e Filippo Ganna ha battuto nettamente la...


La regina è sempre lei, Lorena Wiebes, ma questa volta la fenomenale olandese ha dovuto faticare oltremodo ed è riuscita solo al fotofinish ad avere la meglio sull'irlandese Lara Gillespie e a conquistare il titolo mondiale dello scratch. Wiebes, favoritissima...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra