Tra i reduci del GP de Montréal che dovranno correre anche il Mondiale, non sono poi molti quelli che passeranno questi ultimi giorni di attesa nella città canadese. Essendo una classica metropoli americana, allenarsi con comodità e lontano dal traffico risulta complicato, e allora ecco che quasi tutti hanno optato per dirigersi in diverse direzioni. Perfino alcuni di quelli impegnati nella cronometro di domenica hanno preferito allontanarsi da Montréal per qualche giorno.
Remco Evenepoel e Paul Seixas, accompagnati dalle rispettive Nazionali, hanno fatto la stessa scelta, facendo rotta su Bromont, a un paio d’ore da Montréal, dove c’è una rinomata, per i locali, stazione sciistica. Non parliamo di grande altura, perché siamo a 500 metri sopra il livello del mare, ma i saliscendi del territorio sono sicuramente più propedeutici alla preparazione di un Mondiale. Entrambi rientreranno comunque a Montréal prima del weekend, visto che correranno la cronometro, per poi fare ritorno un altro paio di giorni a Bromont prima della prova in linea.
La prova contro il tempo dovrebbe vedere protagonista, salvo cambiamenti dell’ultima ora, anche Isaac Del Toro, l’unico che tra big ha deciso di rimanere nei dintorni di Montréal. Il messicano è in America ormai da un po’ di tempo, perché era stato in ritiro in altura a Boulder, in Colorado, prima di andare in Québec per le due gare canadesi, e ha preferito non spostarsi ancora.
Boulder è la stessa località in cui si recherà in questi giorni Tom Pidcock, che è quindi quello che si spingerà più lontano, visto che sono 4 ore di volo da Montréal, avendo anche il vantaggio di non correre la crono. Gli Stati Uniti sono nei programmi anche di Giulio Ciccone e di tutti gli atleti della Lidl-Trek, che ha organizzato per i propri corridori impegnati al Mondiale un piccolo ritiro a Stowe, nel Vermont, a tre ore di macchina da Montréal. Anche in questo caso non parliamo di cime alpine, ma diverse aree della zona arrivano anche a 1500 metri di altitudine.
La Nazionale italiana alloggerà alle porte di Montréal e già da oggi comincerà ad accogliere i vari cronomen, impegnati domenica e poi martedì col Team Relay. Con loro ci sarà anche Alberto Bettiol, reduce da un buonissimo GP de Montréal, che era un po’ indeciso se rimanere o meno in città, non facendo la crono, ma alla fine ha optato per unirsi fin da subito al gruppo azzurro.
«In due settimane la condizione fisica può cambiare totalmente» ha detto Del Toro l’altro giorno dopo la vittoria. E allora massima prudenza e concentrazione anche in questi ultimi giorni che ci separano dalle prove iridate.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.