DAGNONI: «FINN E' LA PUNTA DI DIAMANTE DI UN MOVIMENTO GIOVANILE CHE CRESCE»

DILETTANTI | 26/08/2026 | 17:26
di Comunicato stampa FCI

Il trionfo di Lorenzo Mark Finn al Tour de l'Avenir profuma di storia, visto che porta l'Italia sul gradino più alto del podio da cui mancava additirrura dal 1973. E il peso del successo del talento ligure viene misurato dalle parole del presidente federale Cordiano Dagnoni: «Il successo di Lorenzo Mark Finn al Tour de l’Avenir è tra i risultati tecnicamente più importanti del mio mandato da presidente, considerando che mancava al ciclismo italiano da oltre cinquant’anni. Finn, oltre a essere un grande campione, è anche un esempio per la serietà con cui prepara gli appuntamenti e affronta uno sport che, a questi livelli, richiede sacrificio, applicazione e professionalità. Sono certo che saprà regalarci grandi soddisfazioni anche tra i professionisti.


Ci tengo però a sottolineare che non siamo di fronte a un talento isolato. A questo Tour gli italiani sono stati grandi protagonisti anche con Thomas Capra, leader della classifica a punti, e Davide Stella che ha vinto la terza tappa. Più in generale, in questi anni tutto il movimento giovanile italiano si è messo in evidenza, confermando una crescita complessiva che forse non sempre trova lo spazio che merita sugli organi di informazione. I risultati ottenuti nelle categorie Juniores e Under 23 ci collocano al vertice dei ranking UCI e testimoniano la qualità del lavoro svolto da società, tecnici e strutture federali.


Finn è la punta di un movimento nel quale stanno emergendo tanti ragazzi di grande valore, pronti a raggiungere i nostri giovani professionisti nel gruppo che già si stanno mettendo in mostra, come Magagnotti, Pellizzari e Piganzoli. Siamo diventati ormai una realtà e possiamo guardare con grande fiducia al futuro del ciclismo italiano su strada e, più in generale, a quello delle altre discipline».


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COMMENTI
Movimento che cresce??
26 agosto 2026 17:39 lupoalberto
Presidente lei i numeri li guarda mai????....vaneggiarsi per le vittorie ottenute x meriti altrui non e' da persone intelligenti ,doveva limitarsi alle congratulazioni meritatissime ...ma guardi in casa nostra (inteso come base) poi ne riparliamo...di crescita!

Dagnoni
26 agosto 2026 18:18 Bicio2702
comincia già a gongolare e prendersi dei meriti dove ancora non si vede niente di niente.
Almeno su strada.

Movimento che cresce?
26 agosto 2026 18:22 Simsim
A livello di movimento giovanile i praticanti sono pochissimi e se il talento viene fuori dai grandi numeri.. nel futuro (non) ne vedremo delle belle

Mi associo
26 agosto 2026 18:43 Miguelon
Mi associo ai commenti precedenti. C'è molta selezione su di un movimento giovanile sempre più ristretto. Ampliamento della base e crescita zero. Solo selezione, quanti allievi resteranno a piedi perché non passano Juniores? Una miriade. Un De Marchi oggi non lo avremmo, visto che è sbocciato a partire dai 22 anni. E come lui molti altri. Quanti ne bruceremo così? Il futuro ce lo dirà,

È solo una punta di diamante
26 agosto 2026 18:51 VanDerPogi
Per ora il movimento cresce solo sulla pista.
Strada, ciclocross e MTB sono ancora dominate da ben altre nazioni, sia tra i big che tra i giovani.
Per fortuna che la pista almeno ci ha dato i vari Ganna e Milan!

Vanderpogi
26 agosto 2026 19:13 Stef83
Cross e Mtb li segui?
Forse poco ultimamente( Corvi,Avondetto,Berta,Agostinacchio,Fontana,Viezzi....giusto per...)

Miguelon
26 agosto 2026 19:23 Frank46
Ci sono sempre le eccezioni. Tommaso Dati è sbocciato quest'anno a 24 anni e a mio avviso farà anche più di quanto ha fatto De Marchi.

La solita storia del carro...
26 agosto 2026 19:23 Ottavo Pianeta
Eccomi prontissimo a salire sul carro del vincitore. Il ciclismo non ha bisogno di gente così.

Stato del movimento
26 agosto 2026 19:38 Frank46
Capisco i discorsi sui problemi dei settori giovanili ma se guardiamo ai nostr migliori giovani atleti non siamo messi affatto male.

Se è solo questione di culo non lo so, però parlando di corridori con età compresa trai 19 e i 25 anni abbiamo Lorenzo Finn, Giulio Pellizzari e Piganzoli come scalatori.

Trai velocisti e passisti veloci abbiamo:
Milan (uno dei migliori velocisti al mondo) Magagnotti (a 19 anni nonostante non sia ancora prof ha già battuto Magnier), Donati (vincitore della Roubaix U23 e già vincitore di due gare trai prof pur essendo ancora un U23), Tommaso Dati (partendo da una continental quest'anno si è messo in evidenza a 24 anni vincendo 7 gare e battendo corridori del calibro di Pidcock oltre che arrivando 2° ai campionati italiani dietro a Milan e vincendo l'oro ai giochi del mediterraneo).

Poi guardando ai corridori con età superiore ai 35 anni ma con ancora tanti anni da carriera davanti a loro abbiamo Ganna (miglior cronoman al mondo assiem ad Evenepoel e più volte a podio nelle monumento), Ciccone (anche lui più volte a podio nelle monumento) e Scaroni (sempre piazzato in quasi tutte le gare che disputa).

Ci manca solo il fenomeno. Nel ranking dallo scorso anno navighiamo sempre tra il 4° e 5° posto, ma se solo avessimo un fenomeno ci ritroveremmo al 1° posto. Bisogna anche avere fortuna per trovarsi tra le mani un fuoriclasse. Se prendi Olanda (che ci sta pure dietro nel rankinh), Danimarca e Slovenia, si reggono solo con i punti del loro fenomeno.

L'Italia ha un movimento come ce l'ha la Francia e il Belgio. Francia e Belgio però hanno anche il loro fenomeno, noi ancora no.

PS: Stato del movimento
26 agosto 2026 19:40 Frank46
Dimenticavo di citare Romele che ha 22 anni e si sta mettendo in evidenza alla Vuelta sui percorsi più disparati...

La pista non basta
26 agosto 2026 20:09 marco1970
Abbiamo preso tante medaglie su pista ma a livello mediatico non ha saputo niente nessuno salvo gli addetti ai lavori e lo zoccolo duro dei tifosi.In Rai si occupano dei tuffi...

CONFUSIONE
26 agosto 2026 21:09 ZECCA
ma Presidente.....cosa stai dicendo?

ci sei o ci fai??
26 agosto 2026 22:44 VERGOGNA
Finn poteva nascere anche a Capo Verde!!! viene da una regione che ha un movimento quasi nullo (mi risulta che la società per cui correva da ragazzino abbia chiuso come la metà e più selle società) e per emergere a livello mondiale è da anni in una squdra straniera. Finn è proprio la certificazione che il movimento italiano è finito e strafinito. non vado oltre che è meglio.

Completamento ignorato dai TG serali
26 agosto 2026 22:51 nsilvioant
Esprimo sconcerto, rabbia, delusione, ancora una volta il ciclismo completamente ignorato da entrambi i TG nazionali, sul 1° la notizia di una finale di calcio di serie D terminata dopo una 40ina di rigori…………..sul 2° in evidenza i giochi del Mediterraneocon la boxe femminile, tiro al volo ed infine volley femminile!!! NULLA a riguardo il strabiliante successo di un giovane ventenne, che dopo mezzo secolo vince il Tour nella categoria under 23, dominato sin dall’inizio con una netta superiorità nei confronti di validi avversari!!! Sono certo, che anche tra i “pro”, tra qualche anno
ci regalerà emozioni e soddisfazioni, ciò nonostante, la nostra disciplina
continua ad essere bistrattata ed ignorata da istituzioni, canali di informazioni e testate giornalistiche.
Per non parlare di utenti, appassionati e praticanti delle due ruote, di ogni genere e livello, considerati solo ostacoli, che creano disagio, intralcio, per cui odiati ormai dalla maggioranza del popolo di “italioti” al volante, che io definisco i “barbari del terzo millennio”!!!! Scusate, non c’entra nulla col successo odierno di Lorenzo Finn, ma
stride fortemente verso la realtàe lo stato di salute del CICLISMO oggi nel nostro Bel Paese!!!!
Nigro Silvio Antonio

Ecco.. giusto la pista
27 agosto 2026 14:49 Simsim
Quanti velodromo coperti abbiamo in Italia? E quanti genitori o accompagnatori che macinano centinaia e centinaia di km pur di far allenare i giovani promettenti?

nsilvioant
27 agosto 2026 15:04 BuIlet
la scoperta, nel 2026, che in Italia si parla di calcio e pochissimo altro. Magari se Finn vincerà mai il tour ma per questo livello di vittorie ti sorprendi? Non avevi mai visto il telegiornale?

Informazione
27 agosto 2026 17:21 velocista_fuoritempomassimo
Ma perché bisogna parlare negativamente di altri sport? Della vittoria di Finn hanno parlato tutti i telegiornali che ho visto, quanto spazio dovrebbero dare a una competizione giovanile? Repliche in prima serata? Hanno parlato de l'Avenir quanto dei mondiali U20 di atletica o degli europei U18 che si tenevano a Rieti, il ciclismo su pista in Italia ha tanto pubblico quanto gli sminuiti nuoto e tuffi, e infatti nessuno ha sentito parlare dei risultati dei mondiali juniores di nuoto (2025) nonostante le 12 medaglie dell'Italia.

Movimento
27 agosto 2026 19:38 lupoalberto
Il solo Dati tra tutti i citati ha avuto un percorso di crescita nel movimento cilcistico Italiano Buon Esordiente e Allievo aveva un pò steccato da Junior per ritrovarsi dopo alcuni anni tra i dilettanti, Piagzuoli e Pellizzarisono stati inglobati subito da Team professional come tanti giovani che finiscono in devo Worl tour come Magagnotti pista e fuoristrada ignorati dalla FC vanno avanti con soprattutto l'aiuto dei gruppi sportivi statali Esercito, Fiamme oro, carabinieri , mancano i velodromi e la FCI che crede nei valori del fuoristrada ..e il merito secondo Dagnoni sarebbe di un movimento che cresce???

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