VUELTA A BURGOS. PELLIZZARI METTE IL TIMBRO SULL'ULTIMA TAPPA, GALL FA SUA LA GENERALE

PROFESSIONISTI | 08/08/2026 | 16:27
di Federico Guido

Parla italiano l'ultima tappa della Vuelta a Burgos 2026. Grazie ad un decisivo allungo portato a 1400 metri dal traguardo, ad aggiudicarsi l'atto conclusivo della breve corsa spagnola (la Caleruega-Lagunas de Neila di 137 chilometri) è stato infatti Giulio Pellizzari (Red Bull BORA hansgrohe) che, per pochi secondi, ha resistito al ritorno dei big in lotta per la generale.


Pochi istanti dopo l'arrivo trionfale del corridore di Camerino, Oscar Onley (Netcompany INEOS) è andato a precedere la maglia viola Felix Gall (Decathlon CGA CGM) il quale, chiudendo terzo e controllando magistralmente da vicino i suoi principali rivali in graduatoria, si è così laureato vincitore della manifestazione. Quarto posto di tappa per Giulio Ciccone (Lidl-Trek) che, pur provando con coraggio a distanziare l'austriaco e a lanciarsi all'attacco del gradino più alto del podio, alla fine non ha potuto far altro che accontentarsi della terza piazza.


LA CORSA

Dopo una serie di tentativi più o meno numerosi, la fuga di giornata prende corpo a 85 chilometri dal traguardo quando a sganciarsi sono Igor Arrieta (UAE Team Emirates - XRG), Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates - XRG), Davide Donati (Red Bull - BORA - hansgrohe), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Afonso Eulálio (Bahrain - Victorious), Jorge Arcas (Movistar Team), Rémy Rochas (Groupama - FDJ United), Vincenzo Albanese (EF Education - EasyPost), Lennart Jasch (Tudor Pro Cycling Team), Milan Vader (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies), Baptiste Vadic (TotalEnergies), Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), Nil Gimeno (Equipo Kern Pharma) e Jonathan Lastra (Euskaltel - Euskadi).

L’azione dei quindici tuttavia, tenuta a breve distanza dal gruppo, perde quasi subito alcuni elementi: chi a causa di cadute (Eulalio e Jasch) e chi per mancanza di forze (Lastra), in diversi non riescono a tenere le ruote del drappello in avanscoperta da cui, a una trentina di chilometri dal traguardo, prendono ulteriormente il largo Garofoli, Vermaerke e Albanese. Sull’Alto de Rozavientos poi lo statunitense si produce in un’altra accelerazione che gli consente per qualche chilometro di procedere in solitaria prima che su di lui si riportino, evadendo dal plotone, il compagno di squadra Pavel Sivakov e Niels Driesen (Lotto Intermarchè).

Scollinato il penultimo GPM di giornata, i tre riescono quindi a mettere più di quaranta secondi fra loro e il gruppo maglia viola che però, riagguantati tutti i precedenti componenti della fuga e considerato il margine risicato nei confronti della testa della corsa, grazie soprattutto al contributo degli uomini Movistar e Decathlon CGA CGM va prima a riassorbire Vermaerke ai -5,3 km e poi, a 3600 metri dalla linea, anche il francese e il belga.

A questo punto, con Scotson e Bisiaux (poi premiato come miglior giovane), la compagine transalpina seleziona il plotone principale preparando il terreno per l’azione del leader della generale Felix Gall che, cambiando passo prima ai 2,8 km e poi ai 2,1 km dall’arrivo, rimane da solo in compagnia di Oscar Onley e Giulio Ciccone. In entrambe le occasioni però, esauritasi l’inerzia iniziale dell’attacco, i tre vedono tornar sotto Pablo Torres (UAE Team Emirates-XRG), Enric Mas (Movistar), Matys Rondel (Tudor) e un determinato Giulio Pellizzari che, dopo aver provato per ben due volte a partire in contropiede senza fortuna, ai 1400 metri dalla linea s’invola in solitaria staccando Torres con cui si era avvantaggiato poco prima.

Dietro al corridore nostrano procedono dunque a scatti e ciò fa sì che il nativo di Camerino incameri un vantaggio sufficiente per andare a esultare senza opposizione di nessuno in cima a Lagunas de Neila e festeggiare il quarto trionfo del suo 2026. Alle sue spalle, dopo aver provato alla disperata a staccare nuovamente Gall, Onley mette in ghiaccio il secondo posto di tappa e in graduatoria tagliando la linea proprio davanti all’austriaco il quale, correndo da padrone e con grande controllo, incamera col terzo posto di tappa il primo successo in una gara a tappe da professionista (il quarto fin qui di tutta la carriera).

Come per il britannico della Netcompany INEOS (miglior scalatore e vincitore della classifica a punti) nulla da fare quindi anche per Ciccone che, concludendo quarto sul traguardo che l’aveva visto brillantemente imporsi lo scorso anno, archivia la seconda partecipazione in carriera alla Vuelta a Burgos con il terzo posto finale, suo miglior risultato in una corsa di più giorni dal secondo posto all’UAE Tour 2025.

ORDINE D’ARRIVO

1. Giulio Pellizzari (Red Bull - BORA - hansgrohe) 3:16:46

2. Oscar Onley (Netcompany INEOS) +0:03

3. Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) +0:03

4. Giulio Ciccone (Lidl - Trek) +0:05

5. Enric Mas (Movistar Team) +0:13

6. Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) +0:20

7. Jørgen Nordhagen (Team Visma | Lease a Bike) +0:29

8. Pablo Torres (UAE Team Emirates - XRG) +0:33

9. Markel Beloki (EF Education - EasyPost) +0:40

10. Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) +0:42

CLASSIFICA FINALE

1. Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) 19:36:15

2. Oscar Onley (Netcompany INEOS) +0:05

3. Giulio Ciccone (Lidl - Trek) +0:12

4. Giulio Pellizzari (Red Bull - BORA - hansgrohe) +0:34

5. Enric Mas (Movistar Team) +0:41

6. Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) +0:50

7. Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team) +1:52

8. Markel Beloki (EF Education - EasyPost) +1:56

9. Matteo Vanhuffel (Team Picnic PostNL) +1:57

10. Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) +2:02

ALTRE CLASSIFICHE

Classifica a punti: Oscar Onley (Netcompany INEOS)

Classifica dei GPM: Oscar Onley (Netcompany INEOS)

Classifica di miglior giovane: Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team)

Classifica a squadre: Team Picnic PostNL


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COMMENTI
Bravo Giulio
8 agosto 2026 16:46 Arrivo1991
Sempre bello veder vincere un Italiano !

Pellizzari
8 agosto 2026 17:59 Cappellaiomatto
bella vittoria e a questo punto speriamo che gli facciano fare anche la Vuelta,visto che Roglic non si sa se sarà competitivo

Pellizzari
8 agosto 2026 18:22 Stef83
Noi Italiani siamo sempre pronti a puntare il dito per condannare....ora vediamo quanti gli fanno i complimenti!
Grande Giulio!!

@Stef83
8 agosto 2026 19:00 Frank46
Mai puntato il dito contro Giulio però ti dirò che questo non è ancora il Giulio Pellizzari del Tour of Alps.

Ne aveva molto di meno rispetto a Gall, Ciccone ed Only, ma è stato bravissimo a sfruttare la situazione tattica, un pò come l'anno scorso nella tappa vinta alla Vuelta o nella tappa in cui fece 2° al Giro dietro credo a Carapaz ma guadagnando su tutti gli altri big.

Quando attaccava uno dei primi 3 in classifica lui non rispondeva perchè non era in lotta per il successo finale e risparmiava molte energie andando regolare.
Quando si fermavano li raggiungeva e partivano al contrattacco nella speranza che si disinteressassero di lui e ad un certo punto così è stato e ha potuto continuare ad andare regolare.

A Gall faceva comodo che togliesse un pò di secondi di abbuono e si è messo a tirare a mezzo gas solo per non fargli recuperare tutto lo svantaggio che aveva in classifica.
Quando i migliori 3 scattavano però in un amen gli recuperavano 20s.

Comunque Giro d'Italia a parte la sua stagione è stata un ottima stagione, peccato che ha steccato proprio nell'appuntamento più importante a cui puntava.

Anche dopo il Giro ha staccato poco tempo e poi fece 2° dietro Lipowitz non ricordo bene in che gara a tappe. Ad inizio stagione alla Volta della Comunitat Valenciana Pellizzari è arrivato 3° facendo davvero da gregario ad Evenepoel e sembrava averne di più in salita.. Poi ha fatto 3° alla Tirreno, ha dominato il Tour of Alps vicendo anche due tappe.. ed ora 4° alla Vuelta Burgos vincendo l'ultima tappa.

Spero che la condizione cresca ulteriormente e di rivedere il Giulio di inizio stagione. Nelle classiche italiane potrà fare bene e spero possa fare anche un bel mondiale.

Cappellaiomatto
8 agosto 2026 19:03 Frank46
Anche io speravo che gli facessero fare la Vuelta dopo la delusione del Giro, però credo che come avvicinamento al mondiale sia meglio puntare alle classiche italiane, seno fa come lo scorso anno che neanche è stato in grado di partecipare al mondiale. Inoltre con la partecipazione di Pogacar già partirebbe solo per i piazzamenti.. sia di tappa che in classifica.

A questo punto davvero spero che rimangano con i loro programmi di gara già stabiliti. Poi Roglic già a prescindere dava ben poche garanzie perchè sono 2 anni che non lo si vede sui suoi livelli.

@Frank46
8 agosto 2026 20:07 Cappellaiomatto
bisogna vedere cosa decidono quelli della Red bull,pero mi risulterebbe strano che la squadra decida di disputare la Vuelta senza un uomo di classifica che possa fare bene:Roglic è un' incognita,Martinez e Vlasov non danno garanzie,gli rimane solo Pellizzari...magari per lui potrebbe essere una buona occasione per riscattare il Giro,al mondiale cmq non lo vedo con un ruolo da capitano,penso che saranno Ciccone e Scaroni le punte

CESARE
8 agosto 2026 20:14 Ricky69
Date a CESARE ciò che è di CESARE........Qualcuno continua a fare le LISTE presenti , assenti , livelli , mille PALLE x togliere sempre la GLORIA al VINCITORE.

Ricky69
9 agosto 2026 01:05 Stef83
Concordo in pieno!

Pellizzari non risponde subito agli attacchi
9 agosto 2026 10:21 marco1970
E' il suo modo di correre.Non risponde mai subito agli attacchi.Sembra che non ne abbia,poi invece contrattacca e qualche volta vince anche.

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