I BUONI DEL PASTO. LE VERITA' DI BEPPE OGNA

STORIA | 06/08/2026 | 08:24
di Marco Pastonesi

Il tempo è tiranno, ma lo è anche lo spazio. Anzi, i due sono complici: il tempo satura lo spazio. E con il Covid o l’estate, arriva il momento del repulisti. Si comincia puntando a liberare la soffitta, ci si accontenta di liquidare uno scatolone. E fra buste, cartelle e faldoni, spuntano ritagli irrinunciabili. Come questo mio articolo su Beppe Ogna: “La Gazzetta dello Sport”, 12 febbraio 1999.


Dipende dal caso. “Il caso – sostiene Ogna, che all’anagrafe risulta Giuseppe, ma tutti abbreviano in Beppe – ha voluto che il mio primo allenatore, alla Erbitter di Gavardo, nel 1951, fosse Gino Riccardi. Il suo primo comandamento: lavorare. Il secondo: vita sana da atleta. Poi a forza di stare insieme, parlare, convincere, tutto quello mi ha formato”.


Dipende dal fisico. “Il fisico – ammette Ogna, nato a Sant’Eufemia, appena fuori Brescia, 65 anni fa – cioè peso per altezza, e siccome io sono alto ed ero grosso, mi bastava un cavalcavia per andare in crisi. Il primo anno da allievo vinsi una corsa, in volata, e poi la Coppa Adriana, che era una sorta di campionato italiano a squadre. L’anno dopo, nel 1952, partecipai alle selezioni del Trofeo Gardiol, velocità su pista: vinsi le provinciali, arrivai secondo nelle regionali dietro Guglielmo Pesenti, e siccome passavano i primi due, presi parte anche alle nazionali e arrivai secondo, ancora dietro Pesenti”.

Dipende dalla fortuna. “La fortuna – dice Ogna, campione italiano fra i dilettanti (velocità e tandem) e i professionisti (velocità), campione del mondo fra i dilettanti (velocità) e un bronzo olimpico (tandem) – è qualcosa che c’è in quel momento e che poi magari non c’è più. Un’idea, un lampo, oppure un colpo di reni, una codata, insomma un centimetro basta e avanza. Però c’era anche la bravura: non ero un velocista puro, come Maspes, né così potente come Morettini e Gaiardoni. Dovevo impostare la mia volata sul rettilineo opposto, partendo lungo da dietro”.

Dipende dai giorni. “E dalle Sei Giorni – aggiunge Ogna, che abita a Rezzato, fuori Brescia, e gestisce il centro sportivo Olimpica (tennis, calcetto, minigolf e palestra) -. Ne ho disputate una quarantina e vinte due, a Adelaide, in Australia, e a Hobart, in Tasmania, più un secondo posto a Melbourne con Terruzzi, e un terzo a Madrid con Faggin. Tutti compagni, di più, amici, di più, fratelli fuori dalla pista, tutti cattivi e carogne dentro, e poi ancora fratelli fuori. Dividevamo appartamenti, birre e anche donne, ma in gara davi l’anima. Finché ne avevi. A Berlino, con De Rossi, speravo solo di avere il coraggio di arrotarmi perché non ne potevo più. Resistetti tre giorni, poi mi ritirai”.

Dipende dai tempi. “A quei tempi – ricorda Ogna, che ha corso con la Bianchi di Coppi e l’Ignis di Maspes – si andava alle gare in motorino: un amico davanti e io dietro con la bici a tracolla. Oppure in treno, con la bici sul vagone postale. Oppure in macchina, dandosi i cambi alla guida come in un’americana. Oppure in mare: 28 giorni da Genova a Perth, Australia, pedalando sui rulli. Bei tempi, però”.

 


Copyright © TBW
COMMENTI
Ricordi
6 agosto 2026 08:56 Oricris
Bellissimi questi racconti. Sono i campioni di quando ero piccolo. Caro Pastonesi, continui a rovistare nei cassetti!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Spinto dal suo pubblico e da un percorso particolarmente adatto alle sue caratteristiche, Primoz Roglič si è laureato campione europeo a cronometro per la prima volta nella sua carriera. Nei 22 km di percorso disegnati attorno a Šenčur e caratterizzati dalla...


Uno scatto da velocista, anche se in questo caso Roberto Pella, ex-presidente della Lega, ma pur sempre onorevole della Repubblica, vice-presidente Anci e sindaco di Valdengo, propone la sua comunità come sede per ospitare i campionati italiani cronometro per le...


Applausi per la regina Marlen. La svizzera Reusser, campionessa del mondo in carica, ha  conquistato il suo quinto titolo continentale contro il tempo pedalando i 22 chilometri del percorso ad oltre 41 KM/h e  facendo fermare le lancette sul crono...


Un campione olimpico per la Jayco AlUla: Oliver Bleddyn farà il salto nel gruppo WorldTour firmando il suo primo contratto da professionista per le stagioni 2027 e 2028. Il ventiquattrenne australiano ha trascorso gli ultimi due mesi come stagista e...


Andate in archivio le edizioni femminile e maschile della Tre Valli Varesine, ecco le nuove classifiche maschili e femminili di Coppa Italia delle Regioni 2026 con Giulio Pellizzari ed Eleonora Gasparrini ancora primi ma non mancano le novità. UOMINI: Al...


La Spagna domina la mattinata delle cronometro agli Europei: dopo i successi in entrambe le prove Juniores, e con la sola "interruzione" del dominio-Vinke tra le Under 23, la crono uomini U23 incorona Hector Alvarez! Il talento di casa Lidl...


Procedimento estinto: si chiude il primo atto del contenzioso promosso dalla la Lega del Ciclismo Professionistico contro la Federazione Ciclistica Italiana. L'oggetto principale del ricorso riguardava la richiesta di sospensione cautelare e l'annullamento delle delibere federali n. 46 dell'11/06/2026 e n. 140...


I Paesi Bassi tornano a scrivere il proprio nome sull'albo d'oro della cronometro Under 23 femminile agli Europei, dopo la vittoriosa Van Anrooij del 2022: sui 22.1 chilometri sloveni di Sencur, Nienke Vinke parte per ultima col dorsale 1 e...


Continua la campagna acquisti della Pinarello Q36.5 con un nuovo arrivo, quello di Ethan Hayter. Il britannico, classe 1998, ha firmato un cointrato biennale con il team svizzero: è reduce da una Vuelta di Spagna corsa da protaginistam nella quale...


A meno di 20 km da dove è nato, lui pinerolese di Osasco venuto alla luce a Savigliano, volta pagina sul traguardo di Bra. Jacopo Mosca, dopo dieci anni sulla ribalta del ciclismo professionistico, sette dei quali con la maglia...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra