I BUONI DEL PASTO. DICI BIANCHETTO E PENSI...

STORIA | 04/08/2026 | 08:16
di Marco Pastonesi

Il tempo è tiranno, ma lo è anche lo spazio. Anzi, i due sono complici: il tempo satura lo spazio. E con il Covid o l’estate, arriva il momento del repulisti. Si comincia puntando a liberare la soffitta, ci si accontenta di liquidare uno scatolone. E fra buste, cartelle e faldoni, spuntano ritagli irrinunciabili. Come questo mio articolo su Sergio Bianchetto, “La “Gazzetta dello Sport” del 10 febbraio 1999.


Dici Bianchetto e “mi viene in mente un ragazzino – dice Sergio Bianchetto, padovano di Torre di Ponte di Brenta – che voleva fare pugilato, un giorno entrò in una palestra, la prima cosa che fece fu vedere un naso rotto, la seconda che fece fu scappare dalla palestra. Quel ragazzino ero io. Facevo il saldatore elettrico. Provai con il ciclismo: mio padre mi comprò una bici bianca per le gite, io preparai un tesserino falso perché ero troppo giovane, finché partecipai alla prima corsa, tutti insieme, compresi dilettanti e indipendenti. Mi doppiarono".


Di Bianchetto e pensi al ciclismo. “Penso a quello che facevo per il ciclismo – ricorda Bianchetto, 60 anni la prossima settimana -. Mio padre mi svegliava alle tre e mezzo con l’acqua calda per lavarmi la faccia, caffellatte e biscottini, e gomme gonfiate. Dalle quattro alle sette facevo il giro dei Colli Euganei in bici, 80 km, buio e freddo d’inverno, alba e pelle d’oca d’estate. A casa acqua calda in un mastello in cucina per lavarmi, poi dalle otto alle quattro di pomeriggio a lavorare, con mio padre che mi portava sul Mosquito. Poi in pista, per due ore, con Severino Rigoni. La sera, per addormentarmi, non avevo mica bisogna di camomille e valeriane”.

Dici Bianchetto e pensi alla pista. “La specialità più bella – giura Bianchetto, campione italiano, mondiale e olimpico – è il chilometro da fermo: pronti, via, un minuto con il cuore in gola, fine della sofferenza e hai subito il risultato. La specialità più innaturale è il tandem: per riuscire ci devi essere nato sopra. La specialità più completa è la velocità: testa e gambe, tattica e forza, psicologia e potenza, coraggio e cattiveria. Poi le Sei Giorni: ne ho disputate una ventina, migliore risultato un secondo posto a Montreal”.

Dici Bianchetto e pensi a Beghetto. “’Bepo’ era una forza della natura – garantisce Bianchetto, oggi coordinatore delle attività su pista in Italia -. Sul tandem ci chiamavano ‘i figli del vento’: io davanti, lui dietro, come una moto. A quei tempi comunque si guadagnava poco. All’inizio viaggiavamo in treno, bici sul vagone-merci, due ruote da allenamento per andare dalla stazione al velodromo, due da corsa custodite nello zaino per girare in pista. Poi partivamo con una macchina da due, meglio la sua Appia coupé che la mia Fiat 850, si dormiva a turno per non buttare via i soldi negli alberghi, ma almeno si mangiava bene. A Parigi ‘potage’, ‘escargot’ e anche un cognacchino. Siccome si divideva sempre per due, quello che mangiava uno doveva mangiarlo anche l’altro. E a casa avevo un trattamento di favore: quando io mangiavo la bistecca, a mia sorella rifilavano i fichi. Non me l’ha ancora perdonato”.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Avete voglia di pedalare anche in inverno e volete andare a caccia di un titolo mondiale? C'è una grande novità in arrivo: UCI e MyWhoosh annunciano l'edizione inaugurale dei Campionati del Mondo UCI di Ciclismo Esports per le categorie Junior e...


Anche il 4 ottobre di un anno fa Emilien Jacquelin si era trovato in sella a una bici: tra una sessione sugli ski-roll e l’altra, il biatleta di Villard-de-Lans aveva infatti inserito, a poco meno di due mesi dal debutto...


L'ultima edizione del Giro del Piemonte ad aver premiato un corridore della Regione riporta a Italo Zilioli. Era Il 1970, si partiva e arrivava nel piccolo Comune novarese di Marano Ticino, e quel successo subalpino, datato 30 luglio era la...


Sarà un 110° GranPiemonte presented by Crédit Agricole a tinte iridate quello che andrà in scena giovedì 8 ottobre sulle strade di Langhe, Monferrato e Roero. per seguire il racconto in diretta dell'intera corsa a partire dalle 11.55 CLICCA QUI...


La Slovenia ha il suo campione europeo. Dopo il titolo continentale conquistato domenica scorsa da Remco Evenepoel nella prova in linea, ieri è stato Primoz Roglic a regalare al pubblico di casa la seconda medaglia d’oro nella categoria élite, imponendosi...


Arrivano buone e cattive notizie dalla Norvegia, terra di uno dei movimenti che più negli ultimi anni si è guadagnato le luci della ribalta. A distanza di poche ore, infatti, i due principali eventi su strada inseriti nel calendario 2027,...


Il papà più felice del mondo, all'indomani degli Europei in linea in Slovenia, è senza dubbio Alessandro Ballan. Col campione iridato di Varese 2008 abbiamo parlato della figlia Azzurra, medaglia d'oro tra le Juniores, del suo rapporto con lei e...


L’Europeo sfiorato da Giulio Ciccone al fotofinish e la vigilia dell’ultima monumento della stagione, il Lombardia, nella puntata di questa sera di Velò, la rubrica di ciclismo in onda su Rete8 a partire dalle 21.00. Analisi anche delle corse del...


Ferve l'attesa per la 27a edizione del Premio Fedeltà allo Sport, in programma lunedi alle ore 18 al Teatro Artè di Capannori. Il Premio cambia sede (dopo 16 edizioni all' Hotel Country Club) ma rimane nel territorio comunale di Capannori...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al mondo delle due ruote. Una puntata che ci farà vivere fa vicino due eventi che sono andati in scena nelle ultime giornate. Ad aprire la...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra