TOUR FEMMES. HAUGSET, UNA FUGA DA RECORD PER UNA VITTORIA DA RECORD

DONNE | 03/08/2026 | 18:50
di Francesca Monzone

Sigrid Ytterhus Haugset entra nella storia del Tour de France Femmes. La norvegese ha compiuto una impresa in solitaria, e per lei è arrivata la maglia gialla e un record da leggenda.


Una fuga di quasi 90 chilometri, una resistenza fuori dal comune e una pagina di storia scritta sulle strade del Tour de France Femmes. Sigrid Ytterhus Haugset ha firmato l'impresa della sua carriera, conquistando in solitaria la terza tappa della Grande Boucle femminile e indossando, per la prima volta, la prestigiosa maglia gialla.


La portacolori della Uno-X Mobility ha regalato alla formazione norvegese una delle vittorie più importanti della sua storia, riuscendo a resistere al ritorno del gruppo e persino agli attacchi della due volte campionessa del mondo Lotte Kopecky. Un capolavoro di coraggio e determinazione che le permette di diventare la prima ciclista norvegese a vincere una tappa del Tour de France Femmes e la prima del suo Paese a vestire la maglia gialla.

Un doppio primato reso ancora più prestigioso dal fatto che quella di Haugset è la fuga vincente più lunga nella storia della corsa.

L'attacco decisivo è arrivato quando mancavano ancora 74 chilometri all'arrivo. Una scelta coraggiosa, quasi disperata, ma che la norvegese ha trasformato in un'autentica impresa. Alle sue spalle si è lanciata anche Lotte Kopecky, intenzionata a riportarsi sulla battistrada, ma il distacco non è mai sceso sotto i dieci secondi. La campionessa della SD Worx-Protime ha dovuto infine arrendersi, chiudendo con 1'24" di ritardo, mentre anche il gruppo ha alzato bandiera bianca di fronte alla straordinaria prova della norvegese.

A rendere ancora più speciale la giornata è stato il contemporaneo crollo della leader Lorena Wiebes, vincitrice delle prime due tappe, rimasta attardata fin dalle prime fasi della corsa e costretta a cedere la maglia gialla.

Per Haugset, invece, è arrivata una vittoria che fino a poche ore prima sembrava impensabile. «È un sogno che si avvera? Beh, credo di sì - ha raccontato con gli occhi ancora increduli dopo il traguardo - In realtà non ci avevo mai pensato perché non credevo fosse possibile. Adesso sono qui e mi sembra tutto irreale».

Il momento più delicato della corsa è stato il duello a distanza con Kopecky. La norvegese ha persino pensato di rallentare e aspettare la belga.

«Quando sono partita avevo solo pochi secondi di vantaggio e pensavo che Lotte mi avrebbe ripresa. Per un momento ho persino pensato di rallentare, perché anche arrivare seconda dietro di lei sarebbe stato un grande risultato. Ma dall'ammiraglia hanno continuato a incoraggiarmi e mi hanno spinto ad andare avanti».

La forza per resistere è arrivata anche dal pensiero delle persone che l'hanno accompagnata fino a questo traguardo.

«Pensavo alle mie compagne di squadra, a tutti quelli che facevano il tifo da casa e sentivo di dover dare tutto. Ancora non riesco a credere che Lotte non sia riuscita a raggiungermi. Vincere con la maglia della Norvegia sulle spalle è qualcosa di fantastico».

La maglia gialla, invece, è arrivata quasi come una sorpresa. «No, non ci avevo proprio pensato. Negli ultimi chilometri ero completamente stordita. Non avevo più energie e volevo soltanto arrivare al traguardo. So che il mio ragazzo si arrabbierà perché non ho esultato tagliando il traguardo, ma non riuscivo nemmeno a staccare le mani dal manubrio. Era impossibile. Non stavo pensando né alla vittoria né alla maglia gialla».

Solo dopo aver tagliato il traguardo ha realizzato di aver scritto una pagina di storia del ciclismo norvegese. Prima norvegese a vincere una tappa del Tour de France Femmes, prima norvegese a indossare la maglia gialla e protagonista della fuga solitaria più lunga nella storia della corsa.

Un elenco di primati che però, almeno per ora, non sembra impressionarla. «Adesso non me ne rendo ancora conto perché sono davvero sfinita. Sono felice, ma completamente esausta. Forse tra qualche settimana riuscirò davvero a capire quello che è successo oggi».
Dopo aver mostrato un'ottima condizione già al Giro d'Italia, Sigrid Ytterhus Haugset ha trovato al Tour de France Femmes il giorno perfetto. Una giornata destinata a entrare nella storia della corsa e del ciclismo norvegese, costruita con coraggio, resistenza e una determinazione che nessuna delle favorite è riuscita a spezzare.


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