TOUR DE FRANCE FEMMES. IL PICCOLO GRANDE GIALLO DELLA MAGLIA BIANCA

DONNE | 03/08/2026 | 08:10
di Francesca Monzone

Il Tour de France Femmes è appena iniziato, tante le novità e tra queste anche un piccolo cambiamento nel regolamento della maglia bianca. Una notizia sicuramente ben accolta, che però alcune squadre e molte atlete non avevano capito. Tra le novità del 2026 c’è quindi la maglia bianca, riservata alla miglior giovane e che quest’anno è riservata alle Under 24.


Si tratta di una piccola rivoluzione regolamentare, passata quasi inosservata fino alla vigilia della corsa. Il Tour de France Femmes 2026 ha infatti introdotto un'importante novità per la classifica delle giovani: la maglia bianca non sarà più riservata alle Under 23, ma alle Under 24.


Una decisione destinata ad allargare la platea delle pretendenti e a dare maggiore spazio alle giovani campionesse, ma che ha generato anche una notevole confusione nel gruppo. Molte squadre, infatti, hanno scoperto il cambiamento soltanto pochi giorni prima della partenza, mentre altre lo hanno appreso quasi per caso.

La modifica è stata confermata dall'UCI, che ha spiegato come la scelta sia stata presa da ASO, organizzatrice del Tour de France Femmes. Alle squadre la notizia è stata confermata dal presidente della giuria dei commissari. L'obiettivo della modifica è semplice: aumentare il numero delle atlete che possono competere per la maglia bianca.

Con il precedente regolamento, riservato alle Under 23, il numero delle cicliste eleggibili era diventato molto limitato. Nel 2025 erano appena dodici le atlete in corsa per la classifica delle giovani, vinta dall'olandese Nienke Vinke.

Da quest'anno, invece, possono concorrere tutte le cicliste nate nel 2003 o negli anni successivi. In questo modo il numero delle pretendenti è salito a 26, offrendo maggiore competitività e rendendo la maglia bianca un obiettivo concreto per molte più squadre.

Una scelta che rappresenta una buona notizia per il ciclismo femminile, sempre più competitivo e ricco di giovani talenti che spesso raggiungono la piena maturità agonistica qualche anno più tardi rispetto al passato. Se la decisione è stata apprezzata, molto meno convincenti sono state le modalità con cui è stata comunicata.

Sembrerebbe che molte squadre non fossero a conoscenza del nuovo regolamento. Alcuni team avevano semplicemente sentito qualche voce nel paddock, altri hanno scoperto il cambiamento soltanto quando hanno inserito le proprie formazioni nel sistema informatico dell'UCI, dove alcune atlete risultavano improvvisamente idonee alla classifica delle giovani.

Altri direttori sportivi hanno invece notato il dettaglio consultando il road book distribuito circa due mesi prima della corsa, dove la modifica era effettivamente riportata, ma senza alcuna particolare evidenza.

Quello che è mancato è stato un annuncio ufficiale. Né l'ASO né l'UCI hanno pubblicato un comunicato specifico, e il nuovo regolamento non è stato discusso durante le riunioni tecniche che precedono tradizionalmente il via del Tour.

Tra le atlete rimaste più sorprese c'è stata Paula Blasi, nata nel 2003, che riteneva ormai conclusa la propria esperienza nella categoria delle giovani. Soltanto il giorno prima della partenza ha scoperto di poter ancora concorrere per la maglia bianca.

«È stata una bella sorpresa saperlo - ha raccontato la portacolori della UAE Team -. Ma durante la riunione di squadra era già stato detto che l'obiettivo principale sarebbe stato senza dubbio la maglia gialla, non quella bianca o quella a pois. Non so per quanto tempo riuscirò a tenerla, ma me la godrò il più possibile».

Grazie alla nuova regola, anche altre atlete di talento nate nel 2003, come Antonia Niedermaier della Canyon-SRAM restano in corsa per una delle classifiche più prestigiose del Tour.

L'estensione della categoria fino alle Under 24 potrebbe rappresentare un precedente importante anche per altre grandi corse del calendario femminile.

Negli ultimi anni il livello del ciclismo femminile è cresciuto in maniera esponenziale e molte atlete raggiungono la piena maturazione sportiva proprio tra i 23 e i 24 anni. Ampliare la fascia d'età significa valorizzare un numero maggiore di giovani campionesse e rendere la lotta per la maglia bianca ancora più interessante.

La gestione della comunicazione, però, lascia qualche interrogativo. Un cambiamento così significativo avrebbe probabilmente meritato una presentazione ufficiale, evitando i dubbi che hanno accompagnato la vigilia del Tour de France Femmes 2026.

Alla fine, la nuova maglia bianca è partita con un regolamento diverso e con più protagoniste in gara. Una novità positiva per il movimento femminile, che però avrebbe potuto essere accolta con maggiore chiarezza da parte degli organizzatori.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Meno di ventiquattro ore e sarà tempo di prime medaglie ai Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike in Val di Sole-Trentino. Oggi i paddock del campo gara di Daolasa di Commezzadura hanno visto l’arrivo dei primi atleti, che stanno...


Se la S-Works Tarmac SL9 è la bici più veloce mai realizzata da Specialized, la seconda è senza dubbio la nuova Tarmac SL9 S-Level,  una bici che grazie alla stessa filosofia progettuale che ha reso unica la capostipite, sfrutta soluzioni comuni e la...


Sono bastate 4 tappe (3 e mezzo per la verità) a Tadej Pogačar per mettere le cose in chiaro: il padrone della Vuelta a España 2026 è lui. Non che ci fossero grandi dubbi, ma nella breve tappa di Andorra...


È scattata la 40a edizione del TPC en Nouvelle-Aquitaine, nuova denominazione del Tour du Poitou Charentes. La prima tappa, che ha portato il gruppo da Saint-Claud a Dompierre-sur-Mer per 191, 5 km, ha avuto un epilogo in volata con il successo...


Il finlandese di origine belga Kasper Borremans firma la sesta e penultima tappa del Tour de l’Avenir, la durissima Châtillon‑sur‑Cluses – Val d’Isère/Col de l’Iseran di 149 km. Una vittoria costruita con tenacia e lucidità: Borremans rientra su Schoofs negli...


Il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team ufficializza oggi l'ingaggio di Liam O'Brien, che entrerà a far parte del Team a partire dal 1° gennaio 2027 con un contratto triennale valido fino alla fine del 2029. Il ventunenne irlandese arriva dalla...


Oggi vi abbiamo ricostruito le "imprese social" dell'influencer Erola Jons, che ha messo in imbarazzo Pogacar, la Vuelta e il mondo del ciclismo con alcuni siparietti decisamente fuori luogo. Dopodiché, abbiamo parlato con una giornalista che questa vicenda l'ha raccontata...


Il casco Bellus 2 nasce con una precisa missione, ovvero donare massima protezione, tanto comfort e tutta la ventilazione che serve anche a velocità contenute. Infine, troviamo in questo modello la solita cura per i particolari di HJC, la tecnologia di protezione...


Uno dei corridori spagnoli più promettenti della sua generazione, parliamo del basco Unai Iribar (Ibarra, 1999), entrerà a far parte della Caja Rural-Seguros RGA a partire dalla prossima stagione. Il corridore di Gipuzkoa arriva nella squadra verde dopo cinque...


"Vanno fortissimo, letteralmente a pancia a terra, compresa la tappa di 230 km affrontata ad andatura furiosa: e non c'e' nessuna avvisaglia che possano rallentare...". Alla vigilia della crono(scalata) da Les Carroz a Flaine, Marino Amadori ha un mood non...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra