La tappa all’olandese Gal e la classifica finale al brasiliano Henrique Bravo. Si chiude così il 62esimo Giro delle Valle d’Aosta. “Oggi non avevo nessuna intenzione di attaccare. Abbiamo lavorato con la squadra per difendere il pro posto”, queste le prime parole di Bravo che nelle prossime settimane lo vedremo al Tour de l’Avenir e poi al Mondiale. “Oggi mi sentivo bene e mi immaginavo che Ramirez avrebbe cercato di attarmi all’attacco dell’ultima salita”, dice nel suo italiano (quasi) perfetto.
Un finale incandescente quello della quarta tappa del Valle d’Aosta con arrivo a Breuil Cervinia. La vera sorpresa? Gal, molto attivo sin dalla prima tappa, presente nelle azioni più importanti, e con questo successo corona una stagione ricca di piazzamenti.
L’olandese del team Metec è stato protagonista della fuga di giornata con il connazionale Wouter Toussaint (Lotto) e il francese Ugo Fabries (UAE). Una rinascita per Toussaint che si è aggiudicato il GPM di Col Saint Panatléon, per scrollarsi di dosso ogni dubbio sulla sua condizione, di recente operato (con successo) per un tumore alla testa e al Valle d’Aosta a soli due punti di distanza dal leader della classifica dei GPM guidata dal finlandese Kasper Borremans.
L’ultima tappa si è decisa nella lunghissima salita che porta a Breuil Cervinia. Gal scatta e fa il vuoto, lui che tra i suoi ultimi risultati vanta la vittoria nel campionato nazionale a cronometro. A circa dieci km dal traguardo parte Pablo Mateo Ramirez (Uae), secondo in classifica, ma la risposta di Bravo è immediata. I due capitani iniziano la loro corsa, mangiando secondi a Gal. È l’ultimo ballo, ma con molti pretendenti tra cui Friedl (Red Bull), Kevin Biehl (General Store) e Cattani (Technipes).
Un Valle d’Aosta con un bilancio positivo per la General Store con due uomini nelle prime dieci posizioni, Biehl (quinto) e Bosio (nono). “Sapevamo di poter fare classifica col danese Kevin Biehl, al Giro Next Gen rimasto coinvolto nelle cadute delle prime tappe. Si è confermato un atleta di primissimo livello”, dice il diesse Daniele Calosso. “Siamo molto soddisfatti della performance di Tommaso Bosio, un giovane al secondo anno nella categoria e che vedremo anche nelle classiche di Poggiana e Capodarco”. E Bosio è nel mirino del CT Marino Amadori, sabato a Saint Christophe per definire la rosa della Nazionale da portare al Tour de l’Avenir. Genovese di nascita, 165 centimetri per 51 chili, Bosio vive a Tortona, cresciuto nelle squadre giovanili locali sul ricordo di Fausto Coppi. “Mio padre Filippo ha gareggiato come cicloamatore e la passione per questo sport arriva da lui”, dice Bosio. “Ho gareggiato nella MTB e nel ciclocross, dal 2025 mi dedico interamente alla strada”. Un diploma di Liceo Scientifico, adesso sta studiando per diventare Biologo nutrizionista. In casa Bosio, si parla di ciclismo 24 ore al giorno con il fratello minore Giovanni “neo campione italiano juniores di MTB”, dice Tommaso orgoglioso. Il tempo libero? Quando è in ritiro con i compagni della General Store a Sant’Ambrogio in Valpolicella, si occupa anche di… allevamento. “Abbiamo ben sei galline per avere uova fresche con cui facciamo colazione al mattino”, dice Biehl e “due sono bellissime, davvero da competizione”.
Nell’agenda del CT Amadori oltre a Bosio (“una convocazione in Nazionale mi farebbe piacere”, dice) c’è anche il nome del lombardo Riccardo Barbuto, una stagione di rinascita per il vincitore della Nove Colli con ottimi piazzamenti stagionali. “Un atleta interessante Barbuto che ci interessa molto. Gli abbiamo fatto una proposta e se accetta potrebbe entrare in Technipes già dal primo agosto”, dice Francesco Chicchi, il diesse della formazione emiliana ed ex campione del mondo. Il bilancio di questo Valle d’Aosta? “Tutto sommato positivo. Puntavamo alla classifica dei primi cinque. Combattiamo contro i team Devo. Il Valle d’Aosta è una gara dura, ma chi vuole fare questo mestiere deve passare da qui”. Primo degli italiani con l’ottavo posto Alessandro Cattani tra due giorni a Livigno per preparare il Tour de l’Avenir e lì troverà il compagno già in azzurro Anastasia.
Un Valle d’Aosta difficile da controllare con al via cinque atleti per team. “Eravamo venuti per vincere, sapendo che Max Bock è in buone condizioni”, dice Cesare Benedetti, diesse della Red Bull. “Senza l’uso delle radioline tutto diventa più difficile e con soli cinque atleti ammessi per team, la corsa è difficile da controllare. Bock ha dato molto durante la seconda tappa, risentendo un po’ della fatica il giorno successivo”. A Cervinia il tedesco si è confermato in terza posizione. “Anche Gustave Blanc, al primo anno nella categoria, sta imparando – dice Bendetti - Un atleta che vede la corsa e si è guadagnato la maglia bianca di miglior giovane”. Una Valle d’Aosta con i talenti che nelle prossime settimane si daranno battaglia al Tour de L’Avenier, nel Mondiale canadese e ai campionati europei in Slovenia. (classifiche nell'allegato)
ORDINE D'ARRIVO
1 Gal Ryan Metec-SOLARWATT p/b Mantel 02:44:35
2 Buck Jones Huw Bourg-en-Bresse Ain Cyclisme + 51
3 Driesen Niels Lotto-Groupe Wanty + 58
4 Ramírez Mateo UAE Team Emirates Gen-Z + 58
5 Cattani Alessandro Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone + 58
6 Bravo Henrique Soudal Quick-Step Devo Team + 58
7 Bock Max Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies + 01:00
8 Biehl Kevin General Store-Essegibi-F.Ili Curia + 01:00
9 Friedl Anatol Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies + 01:32
10 Fabries Ugo UAE Team Emirates Gen-Z + 01:32
11 O'Brien Finn Development Team Picnic PostNL + 01:34
12 Masciarelli Stefano SC Padovani Polo Cherry Bank + 01:52
13 Howell Adam Bourg-en-Bresse Ain Cyclisme + 01:52
14 Zumstein Melk V.C.Mendrisio + 01:52
15 Blanc Gustave Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies + 01:56
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