I VOTI DI STAGI. UN GIGANTE TRA I GIGANTI, LA SOFFERENZA AFFIORA ANCHE SULL'INVINCIBILE, CHE VINCE

I VOTI DEL DIRETTORE | 18/07/2026 | 18:36
di Pier Augusto Stagi

Tadej POGACAR. 10 e lode. I Giganti sanno anche soffrire e oggi Taddeo soffre. Tante gambe, ma anche tanta testa, tanta voglia, tanta garra…: che “panache”. Cose da campioni assoluti, che il fuoriclasse sloveno ci ha abituato ad apprezzare da quando è comparso sul pianeta ciclismo, sconvolgendolo, ribaltandolo, con azioni al limite della comprensione, spostando i limiti costantemente più in là. Vince stringendo i denti, perché l’andatura di Vingo non è turistica, ma dolorosa e soffocante, a tratti insopportabile. Solo un campione della sua grandezza sa tirare fuori da tanto dolore la gioia e la forza di fare un lavoro che è l’esaltazione della sofferenza e della determinazione: della volontà. Oggi li abbiamo visti, uno ad uno. Tutti si sono superati, dando dimostrazione ancora una volta del perché amiamo questo sport. Perché loro, i corridori, ce lo fanno amare, offrendoci uno spettacolo che si lascia raccontare come nessun altro, perché nessun altro sport sa raggiungere queste vette d’intensità che si fanno emozione. Grazie Tadej, grazie tutti! Quarto successo di tappa per Tadej, il 25° qui al Tour, il numero 17 in questa stagione, in 30 giorni di competizione. Il numero 125 in carriera. Numeri che non dicono tutto di questo campione, ma ci aiutano a capire.


Isaac DEL TORO. 9. Fatica come pochi, si stacca di continuo, ma non molla, non china la testa, anzi la alza nel finale, per ottenere un secondo posto dopo una corrida pazzesca, dove il Toro non muore, neanche alle cinque della tarda.


Paul SEIXAS. 10. Cosa si può dire se non alzarsi in piedi e applaudire. Signori, questo è il nuovo che avanza pedalando. Il più giovane interprete del Tour si prende la scena, quasi tutta, molta, tantissimo: ed è destinato ad occuparla. Tutta.

Jonas VINGEGAARD. 8. Non si accontenta e non si accontenterà. Guai a sottovalutarlo. Guai a darlo per ferito. Guai a darlo per morto. Ha una resistenza morale infinita e fin quando ci sarà strada, statene pur certi, il danese lotterà a viso aperto, da pari grado con chi pare essere un gradino sopra.

Remco EVENEPOEL. 10. Perde, ma c’è modo e modo. È chiaro che è una sofferenza continua, ma il belga è continuamente lì, con la lucidità di chi è consapevole della propria forza e, soprattutto, dei propri limiti. Potrebbe prendere una barcata infinita, invece per un po’ rema, poi risale con grande efficacia anche la corrente contraria. Esemplare.

Juan AYUSO. 6. È nato per le corse a tappe, per essere un leader, ha dalla sua la giovane età, ma si trova ad essere minacciato da tanti. È chiaro che anche lui lotta come un leone, ma lui si sente gazzella e c’è chi va molto più veloce di lui. Perde la maglia bianca.

Florian LIPOWITZ. 7. Il tedesco è un diesel che non perde colpi e oggi non perde ruote, ma alla fine deve prenderne atto: Remco va come lui.

Richard CARAPAZ. 7. Lotta come un gladiatore, purtroppo oggi si trova un branco di leoni affamati nell’arena.

Tobias JOHANNESSEN. 7. Corsa d’attacco, dall’inizio alla fine. Da applausi.

Mattias SKJELMOSE. 6. Perde ruote e guadagna una posizione in classifica generale.

Lenny MARTINEZ. 5. Oggi sofferenza pura, nel finale non c’è.

Tom PIDCOCK. 5. Ha il merito di provarci anche oggi, ma non tutti i giorni è domenica: infatti è domani. Oggi perde in un sol colpo cinque posizioni in classifica generale.

Sepp KUSS. 7. Oggi torna a recitare il proprio ruolo, portando in zona sparo Vingegaard. La Visma trova l’uomo in più nella settimana decisiva.

Davide PIGANZOLI. 6,5. Anche oggi il solito grande lavoro e si conferma il migliore dei nostri: è 16°.

Nicolas PRUDHOMME. 8. Grandissimo lavoro per Seixas. Come del resto Tiesj Benoot. Oggi alla Decathlon va un enorme 8.

Anders JOHANNESSEN. 7. Si sacrifica alla causa del fratello gemello Tobias. Un grande lavoro, per tutto il giorno, poi ai piedi della salita finale lascia là davanti i quattro battistrada.

Ben HEALY. 6,5. Va all’attacco subito, entra nella fuga dei sei con Carapaz, i fratelli Johannessen, Valentin Paret-Peintre e Rubio. Tira come un ossesso l’irlandese per l’ecuadoriano e poi ai – 31, lo lascia dopo aver finito il lavoro, sfinito.

Jasper PHILIPSEN. 6,5. Il traguardo volante era subito dopo la partenza. Come ieri se lo porta a casa lui, e come ieri alle sue spalle passano Pedersen (Lidl-Trek), Kanter (XDS Astana) e Girmay (NSN).

Ramses DEBRUYNE. 17. Il giovane corridore della Alpecin Premier Tech, non parte. Fermato da un feroce attacco febbrile. Per lui brividi di freddo nella “canicule”.


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COMMENTI
Lipowitz 8,5 e Pidcock 8
18 luglio 2026 18:56 Cicorececconi
Il primo è arrivato con gli altri, al netto dello sprint finale
Pidcock non dimenticatevi che fuga ha fatto ieri. Oggi ha ritentato, onori veri!

Nn saprei
18 luglio 2026 19:11 TaddeyForever
Per come la vedo io, fino all'attacco di Pogacar tranne Evenepol che si era staccato il resto erano tutti a ruota di Vingegard. La mia impressione è che il danese nn riesce a staccarli ed oggi era una salita adatta a lui!

Vinge
18 luglio 2026 19:27 canyon_bass
Oggi li ha dati i bacetti sul manubrio?

Rubio 8
18 luglio 2026 19:31 ghorio
Il modo di correre del colombiano sinceramente non lo capisco, visto che è scalatore. Oggi ad ogni modo è andato nella fuga dei sei, poi rimasti in 4. Non certo brillante, ma merita almeno la sufficienza in una Movistar che arranca sempre, anche se presente spesso nelle fughe.

Piganzoli
18 luglio 2026 19:42 Frank46
Quale lavoro? C'è stata la UAE a tirare, poi ha iniziato a tirare la Decatlon e Piganzoli si è staccato, infine ha tirato il suo compagno di squadra Kuss. Quale lavoro avrebbe fatto?

sofferenza
18 luglio 2026 19:46 Frank46
Dove l'avete vista sta sofferenza? Era palese sin da subito che non attaccava perchè Del Toro sembrava essere al gancio e si voltava sempre dietro. Quando tirava Vingegaard lui aveva una facilità di pedalata impressionante. Se non ci fosse stato Del Toro altro che 40s guadagnati...

Vingegart
18 luglio 2026 19:53 pagnonce
Cosa a tirato a fare.

panache
18 luglio 2026 20:16 Angliru
Panachè a parte (scritta così), oggi ha corso bene, senza strafare.

Carapaz
18 luglio 2026 20:40 Ale1960
Merita almeno un 8.5. È stato protagonista tutto il giorno, ha ceduto nel finale, ma è riuscito a limitare i danni. Bravo.

Telecronache
18 luglio 2026 21:45 Manu77
Concordo con Frank, questa narrazione dei telecronisti, che in teoria dovrebbero essere conoscitori delle due ruote, su Pogacar che ne sottolineano la fatica mi fa ridere… ragazzi ma non vi accorgete che lo sloveno parte a meno di un km e emesso dalla vetta e riesce a prendere 20 sec che regolarmente incrementa in discesa e/o in piano?? È ovvio che deve dare tutto per staccare i MIGLIORI del mondo! E fa un gap enorme in neanche DUE minuti di sforzo…per me la differenza che produce e’ abissale ma bisogna tenere in piedi la baracca in qualche modo ….

X Frank46
18 luglio 2026 22:01 39per23
Di solito sono abbastanza d'accordo con i tuoi giudizi ,oggi no ,secondo me alla fine della salita era stanco la sua pedalata non era fluida, poi certo il falso piano finale era il suo terreno e sì è ripreso

Vinge
18 luglio 2026 22:47 PedroGonzalezTVE
Ma sta storia del bacino al manubrio di Vingegaard vi inquieta così tanto?? Cioè boh....

Voti regalati
18 luglio 2026 22:59 Craven
UAE ringrazia Vinge che si immola per tutti e li porta tutti in gita. Robe da grande ciclismo e da grandi campioni, tutti a ciucciare le ruote.

Craven
19 luglio 2026 00:21 Pacho1807
Il re pescatore anche conosciuto come il re succhia ruote mi ricorda il miglior quintana dietro froome….. per una volta che fa l’andatura ( e che andatura….)

Piganzoli
19 luglio 2026 00:35 pickett
Quando venne annunciatala sua partecipazione,alcuni iscritti a questo blog ne furono lieti,illudendosi ingenuamente che avrebbe potuto ripetere le prestazioni del Giro.Ovviamente così non é stato.Oggi non ha svolto nessun lavoro,a meno che per "lavoro" si intenda semplicemente prendere il via.Ma anche nelle scorse tappe assai di rado lo si é visto in testa al gruppo,nonostante i continui e immeritati salamelecchi dei telecronisti RAI.Che oggi hanno tirato fuori un'altra perla:"Vironc"!Complimenti,fatelo sapere a tutti che vi siete fermati alla quinta elementare.

Visma
19 luglio 2026 07:07 GianEnri
Questa Visma è solo una lontana parente della Jumbo del 22 con cui Vingegaard vinse il TOUR e Pogacar lo terminò con solo tre compagni. Le tattiche le puoi studiare, anche giuste , ma la realtà dei valori è quella che si vede.

Sceneggiata
19 luglio 2026 07:07 sterorema
Il Pogacar con la faccia sofferente è stata solo una messa in scena (in accordo con la sua squadra) per accontentare quella parte dell’opinione pubblica che afferma che Tadej non suda, al traguardo non è stanco ecc. Lui in realtà dopo lo scatto in salita aveva giusto posato la birra che teneva in mano mentre era a ruota di Vingegaard…

Craven
19 luglio 2026 07:23 BuIlet
Vingegaard è stato davanti senza riuscire a staccare nessuno dei big, quale grande ciclismo da grandi campioni? Remco ormai viene trattato come il bambino problematico che va premiato. Prende 10 e Ayuso (2 secondi dietro!) prende 6. Ma chi è dei due che ha fatto proclami e xche puntava al tour?

Sterorema
19 luglio 2026 12:52 Giant21
Hai perfettamente ragione, e non ha finto neanche bene, era palese che era una sceneggiata.

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