TOUR OF MAGNIFICENT QINGHAI. SALBY: «QUANDO SI LAVORA CON UN TEAM UNITO TUTTO E' POSSIBILE»

PROFESSIONISTI | 11/07/2026 | 10:00
di Giorgia Monguzzi

Una vittoria prorompente e un pronostico del tutto rispettato, Alexander Salby è tornato al Tour of Magnificent Qinghai ed ha lasciato subito il segno salendo a quota tre successi dopo i due conquistati lo scorso anno. Il danese del team Li Ning Star ha fatto felice tutto il pubblico cinese e i media locali che già questa mattina erano corsi ad intervistarlo. 


«E' la terza volta che corro questa tappa e finalmente sono riuscito a vincere. Sono contento non solo per me stesso ma soprattutto per la squadra cinese che ci teneva a fare bene. I miei compagni sono stati grandiosi, si sono messi a disposizione sin dall'inizio tappa e mi hanno dato una grande mano per avere una buona posizione per lo sprint. Credo che tutto sia possibile quando si lavora con un team così unito ed è bello essere riuscito a ripagare tutto quello che hanno fatto per me » ha raccontato Salby che ora sale a quota 5 vittorie stagionali. L'atleta danese letteralmente per un soffio non è stato coinvolto nella caduta che ha spezzato il gruppo  nell'ultimo chilometro. 


Affrontare una corsa costantemente sopra i 2500 m non è affatto facile, fare un buon acclimatamento è fondamentale e così Salby è volato in Cina poco più di una settimana per farsi trovare pronto cercando di recuperare dopo la caduta rimediata durante i campionati nazionali. «Il mio avvicinamento non è stato dei migliori, sono caduto durante la gara in linea dei campionati danesi e così ho dovuto accelerare il recupero. Sono arrivato in Cina il prima possibile, poco più di una settimana fa, rispetto agli altri ragazzi ho fatto meno altitudine, ma comunque la squadra è stata di grande supporto per farmi trovare la forma migliore. Oggi i miei compagni hanno lavorato per me, domani è una frazione molto difficile, cercherò di mettermi a loro disposizione»

E' la terza volta per Alexander Salby al Tour of Magnificent Qinghai, la seconda con il team cinese Li Ning Star che è particolarmente legato a questa competizione. Nel 2024 aveva preso il via con il team Bingoal, dopo due stagioni con il team belga, il danese ha trovato una nuova casa in Asia, uno staff che forse non ha la lunga tradizione del ciclismo ma è ugualmente preparato e pronto a mettere il cuore in tutto quello che fa. «Quando sono arrivato in questa squadra io provenivo da un contesto completamente diverso e ammetto che ero un po' disorientato e spaventato, ma subito la situazione è cambiata. Lo staff ha accolto me e gli altri europei nel migliore modo possibile in modo che non soffrissimo la differenza, anzi ci hanno fatto sentire come a casa. Qui non esiste un vero capitano, c'è spazio per tutti e on ci mettono pressione, piuttosto cercano di creare un ambiente per farci lavorare al meglio; nonostante sia un team continental c'è grande cura nei dettagli, ma soprattutto c'è un buon spirito di squadra, credo che sia proprio questo l'aspetto più importante di tutti. »


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