SIBIU TOUR, LE SALITE DI PĂLTINIȘ E BÂLEA LAC ANCORA PUNTI FOCALI DELLA CORSA: IL PERCORSO 2026

PROFESSIONISTI | 02/07/2026 | 18:00
di Federico Guido


È un tracciato all’insegna della tradizione quello del Sibiu Tour 2026. Disputata per la prima volta nel 2011, la breve corsa a tappe romena di categoria .1 (l’unica del paese a vantare una simile classificazione) si svolgerà infatti anche quest’anno nella prima decade di luglio, da sabato 4 a martedì 7 luglio, e per l’ottava volta nella sua storia riproporrà la formula delle due semitappe nell’arco di una stessa giornata di gara.


In tutto, dunque, i corridori presenti al via saranno chiamati a misurarsi con cinque fatiche e un chilometraggio complessivo di 609.9 chilometri, un dato questo che rende la sedicesima edizione della gara romena la sesta più lunga mai disputata nella sua storia. Più che i chilometri però (la tappa più lunga, quella conclusiva, ne misura 181) a risultare determinanti ai fini dell’assegnazione della maglia gialla finale saranno le salite e il dislivello proposti nel percorso di quest’anno che, in un paio di giornate, avranno proporzioni piuttosto notevoli.

Il riferimento è alla seconda e alla terza tappa quando il gruppo sarà costretto ad affrontare rispettivamente 2380 e 2583 metri di dislivello inerpicandosi in cima alle asperità di Păltiniș (9,8 km al 6.9%) e Bâlea Lac (23,5 km al 6%), erte iconiche diventate veri e propri simboli del Sibiu Tour grazie alle visite fatte dalla corsa ogni anno fin dalla prima edizione.

Sarà qui che, al termine in entrambi i casi di due frazioni da 157 chilometri con partenza da Sibiu, la graduatoria quasi sicuramente prenderà una definizione definitiva visto che poi, nelle altre giornate, la conformazione altimetrica delle tappe non dovrebbe sulla carta generare distacchi particolarmente sensibili. Nella prima semitappa (con partenza e arrivo a Sibiu esattamente come l’ultima) la difficoltà maggiore sarà rappresentata dalla salita di Calugaru (2,5 km al 5.9%) da ripetere tre volte ma, con l’ultimo passaggio a 29 chilometri dal traguardo, i velocisti dovrebbero avere vita facile a giocarsi il successo in volata.

Per gli specialisti delle lancette o comunque per uomini molto esplosivi sarà invece la seconda semitappa del primo giorno, una cronometro individuale di appena 3,2 chilometri completamente pianeggiante in cui però, tra le varie curve e semicurve (quindici in tutto) e l’inversione a “U” dopo duemila metri, bisognerà porre molta attenzione nella guida del mezzo ed essere costantemente pronti a rilanciare l’andatura.

A chiudere i giochi, infine, sarà una tappa (la quarta) che, pur non avendo nulla a che vedere con le due precedenti in termini di difficoltà, proporrà comunque un finale insidioso e potenzialmente parecchio spettacolare per via dell’ultimo strappo, a una decina di chilometri dall’arrivo, che potrebbe mettere le ali a qualche coraggioso e, in ottica classifica, rivelarsi perfetto per sistemare gli ultimi eventuali conti rimasti aperti.

Se, al contrario, la calma dovesse farla da padrone, allora è lecito pensare che anche quest’ultima fatica avrà un epilogo allo sprint favorevole agli uomini veloci, indubbiamente contenti di riprendersi il proscenio per l’ultimo atto di una corsa che, vinta nel 2025 da Matthew Riccitello (assente quest’anno perché impegnato al Tour de France) davanti a David De La Cruz e Odd Christian Eiking, ha tutto per rivelarsi anche a questo giro frizzante e decisamente avvincente.

LE TAPPE

Tappa 1a: Sibiu-Sibiu (110,5 km)

Tappa 1b: (Cronometro individuale): Sibiu-Sibiu (3,2 km)

Tappa 2: Sibiu-Păltiniș Arena (157,8 km)

Tappa 3: Sibiu-Bâlea Lac (157,4 km)

Tappa 4: Sibiu-Sibiu (181,0 km)


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