MARCO TONI: «LEGA IN SALUTE FINANZIARIA E CON VISIONE STRATEGICA»

NEWS | 30/06/2026 | 06:43
di Lega Ciclismo

Marco Toni è il nuovo vicepresidente della Lega Ciclismo Professionistico nominato direttamente da Cordiano Dagnoni presidente di Federciclismo e cooptato dall’Assemblea della Lega venerdì scorso alla vigilia del campionato italiano professionisti.


Milanese, 66 anni, è l’attuale presidente dell’Unione Ciclistica Sangiulianese, uno tra i più floridi vivai giovanili della Lombardia. Toni vanta un curriculum di prim’ordine in ambito ciclistico: prima presidente del Comitato Provinciale di Milano, poi consigliere regionale lombardo e infine Presidente della Struttura Tecnica Nazionale nel quadriennio olimpico di Sydney 2000. Ritenuto uno tra i massimi esperti dei vari settori federali, è anche componente della Commissione Nazionale per la riforma dello statuto. Nel 2024, in occasione del Giro d’Onore, è stato insignito della “Benemerenza d’Oro al Merito del Ciclismo”.


Il vicepresidente Marco Toni intende mettersi a disposizione per rendere sinergico il rapporto che regolamenta le competenze tra la Federazione e la Lega Ciclismo Professionistico.

Vicepresidente Toni, in questi giorni ha avuto modo di conoscere la realtà della Lega Ciclismo Professionistico e interagire con il presidente Roberto Pella. Oltre all’esperienza di sindaco cosa vi accomuna?

“Sì vero, l’ho fatto per 10 anni il sindaco ma è una pagina conclusa. Mi interesso ancora alla politica perché resta una passione ma ogni stagione ha i suoi frutti ma, ormai si è chiuso un capitolo importante e si guarda avanti. Con Pella oltre alla passione per la vita amministrativa mi accomunano l’intraprendenza e la voglia di impegnarmi per il bene del ciclismo”.

Ora quindi si apre per lei la pagina all’interno della Lega Ciclismo.

“Vero e avrò un approccio assolutamente collaborativo. Vorrei avvicinare le posizioni tra FCI e LCP per superare le attuali criticità. In questo ambiente non ci sono né diavolo nè acquasanta, semmai l’acqua dovrebbe aiutarci a remare tutti nella stessa direzione. Mi piacerebbe che l’abusato concetto della “grande famiglia del ciclismo” orienti l’azione di tutti ad operare per definire obiettivi comuni, smussando gli spigoli e i punti critici”.

Ad esempio?

“Il presidente federale Cordiano Dagnoni nell’intervista rilasciata alla Rai durante il campionato italiano donne élite di Pordenone ha dichiarato che Pella è una risorsa preziosa e fondamentale per il movimento ciclistico e da entrambi i Presidenti è emersa la necessità di lavorare per un accordo condiviso. La Lega gestisce risorse pubbliche che hanno un vincolo di destinazione d’uso per le gare professionistiche, ma il Presidente Pella ha la capacità di intervenire su partner privati per attrarre risorse preziose che possono essere funzionali a sostenere progetti mirati destinati all’attività giovanile della federazione. Sicuramente al vertice della piramide ci sono i professionisti, ma alla base va impostato e sostenuto un lavoro sinergico di costruzione e rilancio del ciclismo giovanile che costituisce la vera linfa vitale per l’intero movimento”.

Cosa ha visto in Lega Ciclismo in questo primo periodo?

“Ho rilevato grande attenzione per alimentare e incrementare il calendario delle gare professionistiche, ma anche la volontà di dare un’immagine diversa del movimento di vertice italiano attraverso strutture e servizi pari a quelli del Giro d’Italia. Inoltre si stanno ponendo le basi per la fattibilità di un progetto per un team World Tour italiano. Abbiamo tanti corridori sparsi per vari team stranieri e sarebbe bello unirne alcuni sotto la nostra bandiera. Non è un percorso semplice però è un elemento di stimolo per lavorare tutti assieme. Gli esempi di Astana, UAE, alcune formazioni francesi o del mondo britannico con le loro academy sostenute anche con partnership pubblico-private sono lì da vedere e hanno dato un grande contributo a supporto del mondo delle due ruote nei rispettivi Paesi”.

Sul lavoro svolto da LCP sin qui che opinione si è fatto?

“La Lega del Presidente Pella ha dato, in un tempo relativamente breve, visibilità al movimento, anche a quello femminile attraverso una grande attenzione mediatica (e questo è uno dei nodi da affrontare nel rapporto Federazione/Lega). Oggi le corse della Coppa Italia delle Regioni hanno sicuramente più spazio sui giornali e in TV di quanto ne abbiano mai avuti in passato, attraverso la diretta nazionale ed internazionale e la preziosa collaborazione con la RAI. Il ciclismo cambia e si evolve e, di conseguenza anche la convenzione che regola i rapporti tra le parti va rivista. Dal mio punto di vista non ha senso il suo ritiro su un tema, come quello dei diritti TV femminili, che per di più da anni è stato gestito da Lega Ciclismo e che per altro è contemplato anche dal vigente accordo convenzionale”

⁠Come ha visto la Lega ciclismo dal punto di vista economico visto che il bilancio 2025 è stato approvato all’unanimità da tutti i soci e dal collegio dei revisori dei conti?

“Ho avuto modo di prenderne visione e devo affermare con piacere che, da un’attenta lettura, il bilancio della Lega gode di ottima salute ed è sostenuto da una visione strategica. Questo è un dato oggettivo e chiaro per cui va dato merito al Presidente Pella e al Consiglio direttivo di aver creato una situazione virtuosa anche a copertura di partite pregresse”.

Cosa auspica per il futuro?

“Sarebbe opportuno un lavoro congiunto soprattutto sul tema della sicurezza che non è più rinviabile. L’utilizzo della bicicletta non deve essere subordinato a quello dell’automobile, anzi! Vanno messi in campo progetti seri e impianti normativi a tutela e garanzia dell’uso della bicicletta in ogni sua forma. Poi è evidente che servono anche proposte di rilancio dell’attività ciclistica a tutto tondo offrendo ampie certezze e sicurezza per i praticanti. Un grande elemento di aiuto potrebbe essere un nuovo campione, in grado di fare da catalizzatore attorno al movimento, questo sarebbe il massimo perché fungerebbe da traino e da volano per il lavoro di base, con risultati sicuramente positivi. Vado alle corse tutti i fine settimana e rilevo che come movimento riscontriamo una contrazione di praticanti quando si passa dai ciclodromi o dai circuiti chiusi dei giovanissimi all’attività su strada. La preoccupazione di genitori e famiglie deve essere in primis la nostra, perché abbiamo il dovere di farci erogatori di protezione e sicurezza. Gli sport al chiuso questo problema non ce l’hanno, mentre il nostro sport si svolge su campi di allenamento aperti al traffico veicolare, quindi servono competenze e proposte di cui vorrei poterne discutere nelle sedi opportune. In ogni caso, il mio ruolo, finché lo portò esercitare, sarà finalizzato a costruire e portare avanti istanze propositive. Ho preso questo impegno e intendo svilupparlo a fondo con la collaborazione di quanti hanno a cuore le sorti di questo sport unico e stupendo.”

Copyright © TBW
COMMENTI
Bravo Presidente
30 giugno 2026 13:10 umbertomaserati
Bravo Presidente Federale Cordiano Dagnoni: aver individuato in Marco Toni una figura di esperienza, competenza e profonda conoscenza del ciclismo è una scelta importante e lungimirante.

Siamo certi che farà un grande lavoro e che, con il suo contributo, il rapporto tra Federazione e Lega potrà finalmente diventare più concreto, collaborativo ed efficace. Tutto questo dovrà tradursi in benefici reali per l’intero movimento, soprattutto per il ciclismo giovanile, che deve essere sempre al centro delle attenzioni e delle risorse: è lì che si costruisce il futuro del nostro sport.

Umbertomaserati
30 giugno 2026 13:58 Stef83
Scelta giusta?
Ma il sud esiste? Sempre e solo gente del nord, che pensa al nord....

per Stef83
30 giugno 2026 16:53 umbertomaserati
Che cosa c’entrano il Sud o il Nord? Ridurre una nomina e una persona alla provenienza geografica è un ragionamento sgradevole e pieno di pregiudizi, che non porta nulla di utile al ciclismo come non lo porterebbe in nessun altra parte o contesto..
Qui dovremmo parlare di competenza, serietà, capacità di lavorare e risultati, non alimentare inutili contrapposizioni territoriali che sanno di razzismo di base. Il ciclismo è uno solo e ha bisogno di persone valide ovunque nascano, soprattutto se l’obiettivo è far crescere davvero anche il settore giovanile.

concordo con Maserati
30 giugno 2026 17:16 pietrogiuliani
Le personalità del ciclismo, a cominciare dal presidente Cordiano Dagnoni, come poi di conseguenza tutti gli altri, non possono e non devono essere giudicati in base a una semplice "cartina geografica". Le valutazioni vanno fatte sulle competenze, sulla serietà, sui risultati e sulla concreta capacità di lavorare per il bene dell’intero movimento.
Ritengo anch’io che Dagnoni abbia compiuto un’ottima scelta individuando nel dottor Marco Toni una persona autenticamente appassionata, competente e profondamente legata al ciclismo.
Ora, con una figura politicamente autorevole come l’onorevole Roberto Pella (amico del Ministro dello Sport Andrea Abodi), se prevarranno collaborazione, rispetto reciproco dei ruoli e volontà di lavorare nell’interesse comune, potranno arrivare risultati concreti e importanti. Se poi corrisponde al vero che, grazie all’impegno di Pella, nella Lega sono già confluite risorse per tre o quattro milioni di euro, e se ulteriori fondi potranno essere reperiti in futuro, sarebbe un segnale estremamente positivo per tutto il ciclismo italiano, che merita attenzione, investimenti e progettualità.
Dagnoni, Toni e Pella conoscono questo mondo, ne comprendono le esigenze e hanno le capacità per incidere realmente. La condizione fondamentale è che lavorino in piena sintonia e che le risorse vengano destinate soprattutto alla base del movimento: al ciclismo giovanile, alle società e ai territori, cioè a quella parte più delicata e bisognosa dalla quale nasce il futuro del nostro sport.

Ok Maserati, e Giuliani
30 giugno 2026 23:29 Stef83
Allora aspettiamo con ansia che si ricordino di quella parte che dell'Italia, che va' da Roma in giù....
Per Maserati che parla di "Razzismo", gli vorrei chiedere, se conosce l'organigramma della Lega, e della FCI, e dopo di che, se mi può dire in che modo è rappresentato il sud, e da chi...
Forse non vi è tanto chiara la situazione delle società, soprattutto al Sud...
Vediamo quanto ci penseranno i nostri EROI....

Niente di nuovo
1 luglio 2026 07:37 lupin3
e intanto che per l'ennesima volta si parla dei problemi e non delle soluzioni, il ciclismo affonda e i praticanti muoiono

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Oggi Alpecin-Premier Tech ha presentato con orgoglio la maglia Merci Poupou 2026, un tributo al celeberrimo Raymond Poulidor, noto nel mondo del ciclismo come Poupou. Questo soprannome è sinonimo di passione e perseveranza, valori che Poulidor ha incarnato durante la...


Champagne in casa Red Bull – Bora hansgrohe, Remco festeggia e Lipowitz mette da parte le ambizioni personali. La vittoria conquistata da Remco Evenepoel nella quindicesima tappa del Tour de France non ha regalato soltanto un successo prestigioso al team...


Ci saranno dei protagonisti speciali, domani, sulle strade del Tour de France: la carovana, infatti, accoglierà i corridori del Centre Mondial du Cyclisme UCI (CMC-UCI) e i ciclisti della formazione olimpica dei rifugiati. Ecco l'elenco dei corridori dell'UCI-WCT Team che...


I controlli antidoping effettuati tra la notte di sabato e la mattina di domenica, poche ore prima della quindicesima tappa del Tour de France 2026, hanno acceso il dibattito nel mondo del ciclismo. A far emergere per primo la notizia...


Adidas rafforza la propria presenza nel ciclismo professionistico con una nuova e importante partnership. Il colosso tedesco dell'abbigliamento sportivo sarà infatti il partner ufficiale per l'abbigliamento off-bike delle squadre Alpecin-Premier Tech e Fenix-Premier Tech, inaugurando una collaborazione pluriennale che coinvolgerà...


Si va da “Vingegaard, il giorno più nero” a “Fuori gioco”, O ancora: “Con­trollo anti­do­ping e caduta: il giorno nero di Vin­ge­gaard”. La piccola località di Amancy, a -23 dall’acuminato traguardo di Plateau de Solaison, è entrata suo malgrado nella storia...


Paul Seixas saluta la maglia bianca di miglior giovane, ma esce dalla quindicesima tappa del Tour de France con la consapevolezza di essere ormai uno dei grandi protagonisti della corsa. Il talento francese della Decathlon-CMA CGM ha concluso la giornata...


Il futuro dell’informazione passa dalla qualità, dal radicamento sul territorio e dalla capacità di utilizzare linguaggi diversi senza rinunciare ai principi del giornalismo. È il messaggio che lancia Fabrizio Iseni - presidente del Gruppo Iseni Editori, grande amico del ciclismo...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 500: BELGIO E IL TOUR, UNA STORIA DI VITTORIEUna linea simbolica! Grazie a Remco Evenepoel, vincitore domenica sull'Altopiano del Solaison, ma...


L'attesa è finita. Da stasera, lunedì 20 luglio, il Velodromo "Attilio Pavesi" ospiterà la 29ª edizione dei Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola – 6 Giorni delle Rose bianche, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale della pista. Fino a...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra