TRAGEDIA SFIORATA. LAINO INVESTITO IN ALLENAMENTO: FRATTURE DI TIBIA, PERONE, BACINO E TRE COSTOLE

NEWS | 24/06/2026 | 17:22
di Sandro Bolognini

Sfiorato un altro dramma. È accaduto a Edoardo Laino, piemontese di Reano (Torino), 25 anni il 3 febbraio che corre con la GoodShop Team di cui è presidente Daniele Laino, padre di Edoardom che ha ottenuto due successi. Martedì mattina verso le 10 era partito da poco per l’allenamento nel suo ritiro di Sestriere: era l’ultimo giorno. Si stava dirigendo verso la località Cesana, quando un Suv ha girato improvvisamente a sinistra. Edoardo non ha potuto certamente evitare l’impatto cadendo sull’asfalto. Il telaio della bici si è spezzato in due, ma per fortuna il ragazzo si è salvato.


Ora è all’ospedale di Susa con tibia e perone della gamba sinistra fratturati. Ha riportato anche la frattura del bacino e di tre costole. Dovrà essere trasferito al Centro traumatologico ortopedico di Torino dove subirà, quasi certamente, un intervento chirurgico per ridurre le fratture.


«Per fortuna la posso raccontare - afferma Edoardo Laino con un filo di voce dal letto di ospedale - ero per la mia strada e mi sono trovato addosso questo Suv che non ho potuto evitarlo. Ho avuto l’impressione che l’autista non si sia nemmeno accorto del mio arrivo».

Edoardo Laino è stato prontamente soccorso e trasportato in ambulanza all’ospedale di Susa. Il corridore piemontese è laureato in Scienze Motorie e fa il preparatore oltre che a gareggiare. È al terzo anno di élite. «Ormai questa stagione è andata, ero a Sestriere perché avevo due o tre corse che mi interessavano. Speriamo di poter tornare in bici, ma l'importante è che io mi sia salvato. È successa una strage in questi giorni, due ragazze decedute, una in Trentino, l’altra in Sicilia. Noi ciclisti siamo sempre in pericolo».

Buona guarigione Edoardo e speriamo di rivederti presto in gruppo.

Qui riportiamo l’intervento di Edoardo Laino affidato ai social: 

“Tutto stava andando meglio di quel che potessi pensare in questo ritiro in altura. Finalmente la condizione fisica iniziava ad essere quella giusta, quella che poche volte senti. A livello mentale stavo ritrovando serenità, determinazione, divertimento in ciò che faccio. Il corpo lo sentivo lavorare al meglio, con tutti gli sforzi, i sacrifici, la resilienza, la costanza, la fame, tutte cose che in pochi conoscono davvero e sanno che vivo ogni giorno della mia vita.

Ora mi sento perso, ma fortunato. Mi sento vuoto, ma più vivo che mai.

Mi sono visto strappare dalle mani ciò che amo, la bici e le gare, ma ho visto anche la vita passarmi davanti in un secondo. Questa non è la fine, chi mi conosce più o meno sa che mi sono sempre rialzato da tutto.

Questa volta ci vorrà tempo, tanta determinazione e pazienza, tanta sofferenza...cose che mi nutrono ogni giorno. Inizia un nuovo lungo capitolo della mia vita, e questa è la cosa più bella, il fatto che posso continuare a scrivere il mio libro.

Ci siete quasi riusciti questa volta, ma la mia voglia di vivere e amare è più forte. Sono ancora qua, e dopo il giusto riposo si tornerà a spingere.

È ingiusto tutto quello che continua a succedere ogni giorno, con troppa frequenza ormai. Si tratta di vite umane, vite di ragazzi che sognano e persone che vogliono stare bene e fare ciò che gli piace. Non è ammissibile dover avere paura di non tornare a casa quando si esce per fare dello sport”.

Edoardo Laino


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COMMENTI
SUV
24 giugno 2026 20:05 rufus
SUV sempre SUV, fortissimamente SUV. Forse c'e' qualcosa che non va nella progettazione di questi carrarmati su ruote, o forse il delirio di onnipotenza e superiorita' che evidentemente da' il guidare questi veicoli. Altrimenti non si spiega come, in ogni episodio di cronaca della strada, ci siano sempre queste vetture di mezzo. E una patente dedicata? Sarebbe un'idea cosi' assurda?

Che dire
24 giugno 2026 22:30 Manlio
Non è ammissibile dover avere paura di non tornare a casa quando si esce per fare dello sport. In questa frase c'è tutto. Auguri a Edoardo e a tutti noi.

rufus
25 giugno 2026 10:10 VERGOGNA
Guarda in quello che dici c'è il problema più grosso di tutti: oltre a esserci una marea di veicoli per strada, questi sono sempre più grandi. Per andare a far la spesa abbiamo il Suv, per andare a far le ferie il motorhome, per andare in moto ci vuole quella da turismo con le megaborse che occupa lo spazio di una macchina. I camion ormai sono sempre e solo giganti, poi magari apri il cassone e sono mezzi vuoti. Ultimi ma non ultimi i furgoni, pieno strapieno ovunque, perchè comprare la carta igienica su Internet e farsela portare a casa è il vero lusso nel 2026. Ma cosa vuoi, più mezzi che girano, più gente che fa benzina, paga il bollo, l'assicurazione e va dal meccanico. Più grande è il mezzo e più costa tutto questo. Siamo bancomat ambulanti e ancora non lo abbiamo capito.

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