VERSO IL TOUR. 1926, L'EDIZIONE PIÙ LUNGA, LA TAPPA PIÙ DURA, IL PRIMO VIA LONTANO DA PARIGI

STORIA | 19/06/2026 | 08:30
di Benjamin Le Goff

Il Tour de France 2026 vivrà il suo 27° Grand Départ all'estero il 4 luglio prossimo. Esattamente un secolo fa, era il 1926, la corsa visse un momento storico quando la partenza fu data da Evian, per la prima volta lontano dalla sede parigina del quotidiano organizzatore L'Auto.


Tra gli altri anniversari che spiccano nella storia del Tour, le annate contraddistinte dal numero 6 anni propongono pagine che meritano di essere rilette: la vittoria atipica di Roger Walkowiak nel 1956, il finale eroico della quattordicesima e ultima partecipazione di Raymond Poulidor all'età di 40 anni nel 1976 e il passaggio di consegne nel 1986 tra il cinque volte vincitore francese Bernard Hinault e il primo vincitore americano, il suo compagno di squadra Greg LeMond a La Vie Claire. Grazie agli amici di Aso, ripercorreremo questi eventi in una sorta di marcia di vvicinamento al grande appuntamento di Barcellona.


IL TOUR PIU' LUNGO
Edizione: 20ª 
Date: 20 giugno - 18 luglio 1926
Salite: 17
Distanza: 5.745 chilometri tra Évian-les-Bains e Parigi
Velocità media: 24,063 km/h
Podio: 
1. Lucien Buysse (Bel / Automoto-Hutchinson)
2. Nicolas Frantz (Lux / Alcyon-Dunlop)
3. Bartolomeo Aimo (Ita / Alcyon-Dunlop)
Maglie gialle: Lucien Buysse (10), Gustave Van Slembrouck (7)
Vincitori di tappa: Nicolas Frantz (4), Jules Buysse, Joseph Van Dam (3), Aimé Dossche (2), Bartolomeo Aimo, Félix Sellier, Camille Van De Casteele, Gustave Van Slembrouck, Adelin Benoît (1)

La ventesima edizione del Tour de France è la prima a partire non a Parigi, ma a Évian-les-Bains. Il gruppo compie un completo giro del territorio nazionale tornando a Evian (15ª tappa), prima di raggiungere la capitale. Fu solo nel 1951 che un Grand Départ nelle province, a Metz, portò il via lontano da Parigi.


Il Tour de France del 1926 fu anche il più lungo di tutti, con 5.745 chilometri da coprire (5.560 km per il vecchio record del 1919) in 17 tappe, con una media di 338 km/tappa. La sua distanza e difficoltà la rendono la seconda Grande Boucle più lenta della storia, con una velocità media di 24,063 km/h.


Un'altra novità: la partecipazione di un giapponese, Kisso Kawamuro, che si trova in Francia dal 1918 ed è registrato come turista su strada. Non completò la prima tappa, proprio come nel 1927. Solo nel 2009 due corridori giapponesi hanno concluso il Tour: Fumiyuki Beppu (112º) e Yukiya Arashiro (129º).

Il vincitore solitario della terza tappa (Metz - Dunkerque), Gustave Van Slembrouck, ha rubato la maglia gialla al suo primo detentore, il suo connazionale Jules Buysse e ha conservato il simbolo del primato fino al nono giorno. La leggendaria decima tappa pirenaica, tra Bayonne e Luchon, sarà fatale per le sue possibilità.

Il 6 luglio, 76 corridori hanno preso la partenza sotto una pioggia gelata alle 2 del mattino. Il fango e il freddo polare aggiungono difficoltà a un percorso di 326 km che prevede colossi chiamati Aubisque, Tourmalet o Aspin. A mezzanotte, 47 corridori raggiunsero Luchon. Alcuni avrebbero finito in autobus: 22 atleti abbandonarono questa tappa dantesca, considerata la più difficile della storia.

L'Aubisque ha colpito il leader Gustave Van Slembrouck e il due volte campione Ottavio Bottecchia, vittima del freddo. Partendo in salita, Jules Buysse fu seguito da Albert Dejonghe e Odile Tailleu, sconfitti dalla fame nel Tourmalet. Buysse vola verso l'Aspin e riprende la maglia gialla.

Vincitore ancora tra Luchon e Perpignan il giorno successivo, questa volta davanti al fratello Jules, Lucien Buysse ha superato i suoi inseguitori nella classifica generale. Successivamente riuscì a mantenere il distacco vincendo il suo primo e unico Tour de France, un anno dopo essere arrivato secondo.

Nicolas Frantz, vincitore di 4 tappe, e Bartolomeo Aimo, vicino a strappare proprio a Frantz il secondo posto nell'ultimo giorno, sono saliti sul podio. Il lussemburghese e l'italiano sono secondi e terzi per la seconda volta. Frantz si prese la rivincita vincendo le due edizioni successive (qui a destra nel 1927).

Nonostante i podi di Romain Bellenger, Georges Cuvelier e Marcel Bidot, la Francia non vinse nessuna delle 17 tappe, conquistate dai belgi (12), dal lussemburghese Frantz (4) e dall'italiano Aimo (1). Fu il primo Tour senza un successo nazionale, fatto che non si sarebbe ripetuto fino al 1999.


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COMMENTI
Che spettacolo!
19 giugno 2026 10:34 Gnikke
Un vero giro di Francia che ne ricalcava i confini, con un ricciolo (boucle) finale da Evian e Parigi! Storie di ciclismo epico con personaggi straordinari, affascinanti, eroici e, soprattutto, affamati!

Giganti
19 giugno 2026 17:21 frankie56
eroi. Punto e basta. Non riesco nemmeno ad immaginare fare quelle salite, in quelle condizioni, con quelle stade, con quelle bici e con quei rapporti. Poi, vabbè, sulla regolarità delle situazioni magari non facciamoci troppe domande, ma resta il fatto che, come ho già scritto, inimmaginabile quel che facevano. Eroi. Complimenti per le foto, veramente belle, mi hanno trasportato con la mente a quei tempi. belle.

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