IL CICLISMO PIANGE CARLO MERENTI, DIESSE DI RIFERIMENTO E MAESTRO DI TANTI GIOVANI TALENTI

LUTTO | 17/06/2026 | 17:00

Il mondo del ciclismo giovanile piange la prematura scomparsa di Carlo Merenti, direttore sportivo apprezzato e stimato, figura di riferimento per generazioni di atleti, tecnici e collaboratori. La sua morte lascia un vuoto profondo nella Faizanè CSZ Sandrigo Bike, nella comunità sportiva di Sandrigo e in tutto l’ambiente ciclistico veneto, che in Carlo ha sempre riconosciuto competenza, serietà, passione e una straordinaria capacità di lavorare con i giovani.


Nato il 14 giugno del 1952, Merenti ha legato il proprio nome alla storia ciclistica di Sandrigo, società nella quale aveva mosso passi importanti della sua lunga attività tecnica e alla quale era rimasto profondamente legato. Nel corso della sua carriera ha lavorato anche con altre storiche formazioni venete, tra cui il Veloce Club Schio e il Cyber Team Breganze, portando ovunque il suo modo concreto, competente e appassionato di vivere il ciclismo.


La sua figura era particolarmente riconosciuta nelle categorie Allievi e Juniores, dove il ruolo del direttore sportivo va ben oltre la semplice gestione della corsa. Merenti sapeva far crescere i ragazzi, accompagnarli nel passaggio delicato dall’attività giovanile a quella di alto livello, insegnando disciplina, sacrificio, rispetto del gruppo e lettura della gara. La sua guida è stata spesso sinonimo di risultati importanti, convocazioni nelle rappresentative nazionali, piazzamenti di prestigio nelle classiche e nelle gare a tappe, ma soprattutto di una formazione sportiva e umana solida.

Tra gli atleti cresciuti nell’ambiente tecnico di Sandrigo in cui Merenti ha rappresentato una presenza importante figura anche Filippo Pozzato, poi diventato uno dei corridori italiani più affermati della sua generazione, vincitore tra le altre della Milano-Sanremo 2006 e di una tappa al Tour de France. Accanto a lui vanno ricordati anche Enrico Battaglin, poi professionista e vincitore di tappe al Giro d’Italia, Giacomo Berlato, altro atleta veneto approdato al professionismo, e Matteo Scalco, talento lanciato da Merenti e capace di conquistare vittorie di rilievo nazionale, tra cui il prestigioso Trofeo Francesco Buffoni.

Proprio il successo di Scalco al Trofeo Buffoni del 2022 rappresenta uno dei risultati più significativi della carriera recente di Merenti. Una vittoria di grande prestigio nella categoria Juniores, che confermò ancora una volta la sua capacità di preparare gli atleti per gli appuntamenti più importanti e di valorizzarne il talento nei momenti decisivi.

Dopo le esperienze maturate in diverse realtà venete e gli anni alla Borgo Molino Vigna Fiorita, Merenti era tornato a Sandrigo, nella società e nel territorio che più di tutti hanno segnato la sua storia sportiva. A volerlo fortemente nel progetto Faizanè CSZ Sandrigo Bike sono stati Martino Dal Santo, insieme al presidente Pierdavide De Marchi e a Luca Calgaro, convinti che una figura del suo spessore potesse dare valore, esperienza e autorevolezza a un progetto costruito attorno alla crescita dei giovani.

Il suo ritorno rappresentava molto più di un inserimento tecnico. Era il rientro di un uomo di ciclismo nella sua casa sportiva, il recupero di una memoria importante per Sandrigo e la scelta di affidare i ragazzi a una guida preparata, equilibrata e profondamente credibile. Merenti portava con sé una conoscenza rara dell’ambiente, una visione chiara del ruolo del direttore sportivo e una passione mai venuta meno.

La sua assenza lascia oggi un vuoto enorme. Lo lascia nella squadra, nei ragazzi che ha seguito, nei colleghi che hanno condiviso con lui trasferte, allenamenti, riunioni tecniche e giornate di gara. Lo lascia in tutti coloro che hanno conosciuto il suo modo concreto e appassionato di vivere il ciclismo: senza clamore, ma con dedizione totale.

In questo momento di dolore, la società si stringe con affetto alla famiglia, ai suoi cari, agli atleti e a tutte le persone che gli hanno voluto bene. Resta il ricordo di un direttore sportivo tra i migliori, di un uomo che ha dato tanto al ciclismo veneto e nazionale e che ha saputo lasciare un’impronta profonda nel cuore di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo.

Carlo Merenti continuerà a essere presente nella memoria della squadra: in ogni partenza, in ogni traguardo, in ogni giovane atleta che porterà avanti i valori che lui ha sempre difeso e insegnato.

Grazie Carlo, per la strada percorsa insieme. Il tuo esempio resterà con noi.

Alla famiglia di Carlo Merenti giungano le condoglianze e l'abbraccio della redazione di tuttoBICI e tuttobiciweb

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