ADDIO A GIOVANNI OCHS, DIRIGENTE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CON IL CICLOTURISMO NEL CUORE

LUTTO | 16/06/2026 | 08:10
di Sandro Bolognini

Si è spento ieri mattina in ospedale Ca’ Foncello di Treviso Giovanni Ochs, una delle figure più prestigiose e ingegnose del ciclismo trevigiano. È stato stroncato da un attacco cardiaco all’età di 84 anni: nel 1996 il primo intervento sempre al cuore. “Per fortuna che faccio le scale a piedi, altrimenti non mi sarei accorto dei miei malanni al “motore”. Un altro piano e sarei morto” ricordava nelle passeggiate lungo Viale Monferera che faceva chissà quante volte al giorno. Venerdì alle 15,30 le esequie nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore a Treviso. Lascia la moglie Edda e le sue due figlie Nicoletta e Samantha.


In molti se lo ricordano a Treviso (era sempre presente) e anche a livello nazionale delle Federazione Ciclistica Italiana. Sempre pronto, pieno d’iniziative. Fu anche giornalista: si firmava con lo pseudonimo Nane Trevisan. Scriveva su Tuttosport, Ciclismo d’Italia e Sport Trevigiano. Per lui la vita era solo ciclismo: se esisteva il cicloturismo, se si pedalavano i “raduni” (adesso non è più possibile), gruppo compatto a 30-40 all’ora, si deve a Giovanni Ochs.


Fu socio fondatore del Gruppo Cicloturistico Treviso: nei primi anni '60 il gruppo nacque proprio per staccarsi dall'agonismo e valorizzare la bici come turismo, salute e socialità. Lui era tra i soci che varò il team con Renato Stefani e Gianfranco Fantin, deceduto pochi giorni fa. Sono scomparse due delle anime del Gruppo Cicloturistico Treviso: Giovanni Ochs e Gianfranco Fantin, il 27 maggio a 91 annim gruppo nel quale gravitavano Giorgio Fanti e l’indimenticato e indimenticabile Giovanni Pinarello.

Giovanni Ochs fu dirigente delle Federazione Ciclistica Italiana settore Cicloturismo anni '60: in quel periodo la Federazione aveva appena istituito il settore Cicloturismo a livello nazionale. Fu presidente nazionale per due mandati ed ebbe anche un incarico internazionale. Ha organizzato le prime "randonnée", pedalate sociali e il tesseramento amatoriale.

Aveva lavorato per 40 anni in Comune a Treviso e ha avuto un incarico di prestigio alle piscine comunali. Fu consigliere di circoscrizione Treviso Centro e collaboratore nella organizzazione della Gran Fondo Pinarello (1997-2016) ed era stato attivo anche nel Coni con la funzione di segretario

Ma Giovanni Ochs conobbe anche lui lo sport praticato. Fu calciatore, praticò l’atletica leggera con il lancio del disco e del giavellotto, pallacanestro, pallavolo, cicloturismo e partecipò ai campionati studenteschi di atletica e rugby.

Nel 1999-2001 nell’Uci, fu rappresentante della Fci nel gruppo di lavoro internazionale UCI Club. Fu dirigente del settore cicloturistico amatoriale nazionale per 10 anni, responsabile del settore e segretario.

A livello regionale fu membro della Commissione regionale cicloturistico amatoriale, consigliere del Comitato regionale e membro di diritto del Comitato. È stato anche presidente della Federazione Ciclistica Italiana del Comitato di Treviso (1980-1985) e membro della giunta Coni. 

Ce lo ricordiamo anche come co-fondatore del Gruppo Cicloturistico Treviso, l’8 febbraio 1966, presidente e vice, segretario e vice. Ma non basta. Ebbe attività e incarichi diversi sempre nell’ambito delle due ruote. Fu segretario del Comitato Tappa di Treviso in occasione degli arrivi e partenze, segretario del Comitato manifestazioni collaterali al Mondiale a Treviso, e anche nell’atletica fu vice-presidente per la finale dei Giochi della Gioventù di corsa campestre.

Ha accompagnato la rappresentativa italiana ai mondiali di BMX in Spagna, Belgio e Germania e in Austria ai mondiali Master. E porta con sé la stella d’argento al merito sportivo attribuitagli dal Coni nel 1995. Se non ci fosse stato Giovanni Ochs, qualcuno avrebbe dovuto inventarlo...


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