GIRO D’ITALIA WOMEN. LONGO BORGHINI: «OGGI VOLEVO SOLO VINCERE, ORA SONO LEGGERA NELL’ANIMO E NEL CUORE»

DONNE | 07/06/2026 | 18:30
di Giorgia Monguzzi

Oggi al traguardo di Saluzzo tutti aspettavano Elisa Longo Borghini, c’erano i tifosi, i massaggiatori, gli amici, i giornalisti e il marito Jacopo, tutti incollati al televisore per supportarla. Quando ha tagliato il traguardo l’emozione è stata generale, gli abbracci, i pianti, una vera e propria liberazione, come un urlo al cielo per dire “Elisa è tornata”.


Quando l’avevamo sentita all’inizio del Giro le certezze erano poche e i dubbi tanti, la consapevolezza di venire da un periodo complicato, un aprile da dimenticare ma da cui ne è uscita ancora più forte. L’emozione è palpabile, accanto a noi c’è Vittoria Ruffilli che quei mesi difficili li ha vissuti al suo fianco dandole un ulteriore motivo per non mollare .«Quegli occhiali che ha Elisa oggi le li ho regalati io» ci dice prima di andare ad abbracciarla e scoppiare insieme a lei in un pianto. Non c’era modo migliore per la Longo che lasciare il suo segno al giro, nel suo Piemonte, davanti al suo pubblico. «Non è stato un periodo semplice né per me, né per le persone che mi stanno intorno. Quando un’atleta sta male non è facile gestire e emozioni e guardare le corse in tv è abbastanza deprimente. C’è stato un momento in cui mi sono vestita per andare in bici, mi sono messa le scarpe, ma poi seduta a terra mi sono detta “oggi no”. Ho dovuto ricominciare da zero, facevo fatica a fare anche un’ora e mezza di bici e mi sono posta tante domande, più volte mi sono detta che da essere umano non mi meritavo tutto quello, ma non potevo mollare, dovevo ripartire a tutti i costi. »


È stata una giornata folle in tutti i sensi. Una tappa che nemmeno il migliore degli indovini  avrebbe potuto prevedere. Scatti contro scatti, una sorpresa dietro l’altra in cui però Elisa ha sempre avuto un obiettivo chiarissimo: vincere. «Questa mattina non avevamo fatto grandi piani e l’attacco è nato nel momento stesso in cui l’ho messo in campo. Oggi volevo solo vincere la tappa, non so come ma dovevo riuscirci. Sulla salita di Montoso ho visto mio marito Jacopo e gli ho detto che avevo voglia di attaccare, ma farlo in quel punto era solo da pazzi. Poi è partita Antonia e ho deciso di seguirla, dopo tutto non avevo niente da perdere. Ero settima in classifica, se non venivo al Giro per vincere la generale dovevo almeno riuscire a vincere la tappa, il resto non contava. Quando ho capito che dietro sarebbe rientrata vollering ho pensato che sarebbe stato più intelligente aspettarla, sicuramente avrebbe tirato dritto, lei voleva vincere il Giro e io la tappa e credo che sia stato uno di quei casi in cui era necessario mettere da parte le rivalità e collaborare» ha spiegato Elisa che dopo il traguardo ha ricevuto un grazie dalla vincitrice del Giro Demi Vollering. In quel ringraziamento c’è più di un passaggio di consegne, l’intelligenza di due campionesse che hanno saputo mettere da parte la rivalità per vincere entrambe e per stravolgere totalmente la corsa rosa.

L’emozione negli occhi di Elisa è più che evidente, c’è la determinazione che l’ha sempre distinta, ma quella leggerezza d’animo che ha riacquisito con la vittoria e con un vero e proprio pianto liberatorio. «Mi sento leggera nell’animo e nel cuore, ma non perché sono tornata a vincere, ma perché ho dimostrato il mio vero valore. Credo che sia proprio questo che faccia veramente felice una persona, non solo nello sport ma anche nella vita. Oggi avrei potuto arrivare seconda e sarei stata contenta comunque perché ho lottato, ho dato tutta me stessa. Non voglio essere la numero uno per essere la numero uno, ma perché sono riuscita ad esprimermi al 100%. Il risultato è una cosa che rimane su carta, ma la soddisfazione personal è impagabile. » conclude la campionessa italiana che si concederà i più che meritati festeggiamenti con la sua famiglia e con la sua squadra. Solo dopo verrà il tempo di pensare al futuro, ai campionati italiani, all’altura, al Tour , a tutto quanto. Ora Elisa vuole godersi ogni momento.


Copyright © TBW
COMMENTI
Brava
7 giugno 2026 20:45 Hal3Al
Elisa,oggi tu e le compagne di fuga avete corso magnificamente.
Una tappa così si vede sempre meno fra gli uomini.

Grande Elisa
7 giugno 2026 21:07 Geomarino
Già il giorno dell'arrivo a Salice Terme si capiva dalle menate che dava che la gamba c'era ed oggi se ne è avuta la conferma!
La Vollering ha attualmente un altro passo,ed anche questo quando è partita era evidente,ma Elisa è stata davvero super!!!

Grazie
8 giugno 2026 09:09 frankie56
Elisa. Ho partecipato alla tua felicità. Seguo da anni il ciclismo femminile, e, devo dire, progredisce tecnicamente ad ogni gara. Meni prevedibile di quello maschile, si respira ancora il vecchio profumo della bici. Anche se le tecnologie, i metodi di preparazione e quant'altro sono gli stessi, le ragazze vivono la corso in modo più "garibaldino". Anche qui ci sono quei 4/5 nomi che fanno paura, ma non vedo lo stesso timore che si percepisce negli uomini. Dai Elisa. Rotto il ghiaccio adesso una via l'altra.

Chapeau
8 giugno 2026 16:48 Ale1960
È sempre un piacere vederti correre. Si vede che ci metti il cuore. Al cospetto delle marziale olandesi, il tuo modo di correre, il tuo amore per questo sport mi fa emozionare. Grazie Elisa

Ma ignorata nei TG
8 giugno 2026 23:23 nsilvioant
Mi associo ai commenti degli appassionati, non ci sono parole per descrivere una vittoria del genere, voluta con testa , cuore e gambe!!! E poi con la maglia tricolore, bravissima Elisa ci hai emozionato, e non pochi, tutti!!! Peccato che non ha fatto seguito nessun cenno nei servizi dedicati allo sport dopo i tg rai, mediaset, la 7, solo tennis, formula 1 amichevole di calcio!!! Esprimo, sconcerto, tanta rabbia e delusione, per come continua
ad essere discriminato il nostro fantastico sport, grazie alle scelte ed all’operato di questi nuovi dirigenti, viene considerato e relegato al NULLA!!!!! Complimenti.
Nigro Silvio Antonio

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Sigrid Ytterhus Haugset entra nella storia del Tour de France Femmes. La norvegese ha compiuto una impresa in solitaria, e per lei è arrivata la maglia gialla e un record da leggenda. Una fuga di quasi 90 chilometri, una resistenza...


Sigrid Ytterhus Haugest ha vinto la terza tappa del Tour de France Femmes con arrivo a Poligny dopo una giornata folle e spettacolare che le ha regalato anche la maglia gialla. La campionessa nazionale Norvegese del team Uno X è...


La maglia Tricolore torna a brillare nel WorldTour. Jonathan Milan non ha voluto perdere tempo per onorarla e metterla davanti a tutti, vincendo la tappa inaugurale del Giro di Polonia 2026, sua prima apparizione dopo il successo di Cuneo. I...


Sorprese e spettacolo nell’ultima tappa della Kreiz Breizh 2026 dove un’azione a lunga gittata comprendente alcuni uomini di classifica ha finito per stravolgere l’esito finale della corsa bretone .2. Prendendo il largo a una sessantina di chilometri dall’arrivo...


Prima corsa in maglia tricolore per Jonathan Milan e prima vittoria d'autore al termine di una volata di testa, poderosa e a tutta potenza come piace a lui. Il friulano della Lidl Trek ha vinto nettamente la prima tappa dell’83a edizione...


Il ciclismo comasco piange la scomparsa di Cesare Baroni, dirigente di lungo corso ed ex presidente del comitato lariano della Federciclismo, nonché per oltre 20 anni responsabile della Giornata Nazionale della Bicicletta. Baroni aveva 91 anni e lascia la moglie...


Il sistema è uno dei migliori sul mercato: prevede la connessione diretta alla batteria dell’e-bike tramite un cavo D-type da 3, 5 mm, ora scollegabile e sostituibile indipendentemente per semplificare il passaggio interno nei tubi del telaio. Ad offrire queste...


Con il successo conquistato sabato scorso Remco Evenepoel è diventato il miglior specialista di sempre nella Classica di San Sebastian. Il corridore belga ha infatti festeggiato la quarta vittoria in terra basca, dopo quelle messe a segno nel 2019, nel...


Dopo 10 anni passati con la Groupama-FDJ United, la prossima stagione Valentin Madouas correrà con il team francese Cofidis. Si chiude un'era per il bretone: il team Cofidis questa mattina ha annunciato ufficialmente l'arrivo del corridore con un contratto biennale....


Domenica a Pieve di Soligo (Tv) si è svolta la gara alla memoria di Daniela Bortoletto, denominata “Per Daniela” scomparsa il 26 giugno 2023 a 68 anni, riservata alla categoria Esordienti. Era la moglie di Albino Bertazzon, stimato giudice di...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra