TEAM ECOTEK ZERO24: WEEKEND INTENSO TRA CRONO E MEMORIAL

JUNIORES | 06/06/2026 | 08:08

Weekend ricco di impegni per Team ECOTEK Zero24 che si schiererà oggi al via della crono di San Lorenzo Lugo (RA) con Enrico Balliana, Filippo e Tommaso Cingolani. Il via verrà dato alle ore 09.30. Domani, domenica 7 giugno invece Andrea Balliana, Giacomo Botti, Edoardo Fiorini, Lorenzo Iaconeta, Tommaso Inselvini, Teo Lancioni, Thomas Martinelli, Mattia Mazzoleni, Gianmarco Paolinelli e Matteo Pontoglio parteciperanno al 13° Memorial Zipponi, competizione di 103 Km con partenza alle ore 09.30 da Brione (BS).


Due atleti del Team ECOTEK Zero24 sono stati invece convocati per la gara di Nation’s Cup in Veneto: si tratta di Mattia Arnoldi, recente vincitore al Giro del Friuli, che è stato convocato dalla Lombardia, e di Yuri Oliinyk che invece vestirà la maglia della Nazionale Ucraina. Proprio con Yuri Oliinyk abbiamo parlato del suo presente e del suo futuro in una intervista ricca di spunti interessanti per il corridore ucraino che dal 2022 vive a Adrana San Martino e che da due anni veste la maglia del Team ECOTEK Zero24.


Yuri, sia una bella soddisfazione vestire la maglia della tua nazione, l’Ucraina.
“Sì, è sempre è un onore e un’emozione. Anche lo scorso anno ero stato convocato per la Corsa della Pace”.

La tua è una storia particolare perché arrivi dall’Ucraina e sei arrivato in Italia nel 2022. Ce la racconti?
“Sì, è una storia particolare. Quando abitavo a Kiev da bambino, mio papà mi ha costruito con le sue mani una bicicletta per me. Da allora ho iniziato a uscire sempre in bici, e un signore mi ha notato mentre pedalavo. Dato che era un allenatore, ha iniziato a inseguirmi con la sua bicicletta e voleva parlarmi, perché andavo forte. Ma io non sapevo così fosse e pedalavo ancora più forte per non farmi raggiungere, ed effettivamente non ce l’ha fatta a prendermi. Poi è riuscito a rintracciare la mia famiglia e ho incominciato a fare ciclismo. Dal 2022 sono qui in Italia. Dovevamo scegliere se andare in Svizzera, Polonia o Italia, e alla fine sono arrivato qui e sono molto contento.”

E come sta andando la tua stagione?
“Arrivo da un infortunio con rottura di clavicola e polso, e sono rientrato da poco. Domenica scorsa sono arrivato settimo alla Brescia-Monte Magno: non è un grandissimo risultato, ma è già qualcosa”.

Non è un grandissimo risultato? Dopotutto, tu non sei uno scalatore puro…
“Sì, anche questo è vero, ma devo migliorare ogni giorno di più. Sai, domenica sono andato in fuga, ho sfruttato il bel lavoro di Botti e Pontoglio, perché non dovevamo arrivare alla salita conclusiva con gruppo compatto e nel finale ho tenuto fino a un 1,5 Km dall’arrivo. Come dicevo, sono arrivato settimo, è già qualcosa.”

Questa voglia di migliorare ti fa onore, davvero. Yuri, tu eri al Team ECOTEK Zero24 anche lo scorso anno: che cosa è cambiato dal 2025?
“C’è tanta differenza. Al di là dei risultati, penso che quest’anno siamo molto più affiatati e in corsa ci intendiamo meglio e sappiamo cosa fare in ogni circostanza. Mi spiego. A ogni gara c’è un plan che dobbiamo seguire, ma come sai, quasi sempre ci sono imprevisti e le cose vanno diversamente. Ma quando siamo in gara, ci guardiamo e senza dirci niente, scegliamo cosa fare e come interpretare la situazione. Penso che questo sia molto importante.”

E dello staff del team che ne pensi?
“Chiamarli ‘staff’ mi sembra poco, quasi poco rispettoso. I nostri accompagnatori sono fantastici, hanno un livello altissimo. Sai, le prime volte per me era strano perché quando stavano montando il gazebo per la gara, li stavo per aiutare, ma loro mi hanno detto ‘ Yuri, siediti, che devi fare la gara’.
Per tutto questo devo dire Grazie. Sono tutti bravissimi.”

Parliamo di te. Della squadra mi hai spiegato perfettamente quale è la differenza dal tuo punto di vista. Ma se devo paragonare Oliinyk 2025 con Oliinyk 2026, che cosa è cambiato? Quale è la differenza?
“Questa è una bella domanda. Penso di essere più o meno lo stesso a livello fisico. Ma adesso mi sento molto più maturo, più pronto. L’anno scorso, ad esempio, non capivo in quale fuga entrare, sbagliavo i momenti. Ora mi sento molto più sicuro, più freddo e capace di scegliere i momenti giusti.”

Questo è molto interessante… se dovessi definirti come corridore, che cosa diresti?
“All-rounder, penso. Me la cavo su tutti i percorsi, soprattutto mi piacciono sterrati e discese, quando bisogna essere tecnici. Una curva ben interpretata ti fa risparmiare tante energie. La tecnica va insegnata e allenata, è fondamentale. Per questo sarebbe bello fare bene al Trofeo Emozione con 12 settori di sterrato.”

Adesso capisco perché il tuo corridore preferito era Sagan!
“Esatto. Lui è maestro in tutto questo.”

Un’ultima domanda, Yuri. Raccontami di te fuori dal ciclismo, hai qualche sogno o obiettivo?
“Voglio frequentare l’Università e fare Ingegneria. E inoltre, mi piacerebbe rimanere nel mondo del ciclismo per dedicarmi al tema della sicurezza. Troppe volte corriamo e ci sono situazioni pericolose. In futuro mi piacerebbe imparare in questo settore e diventare - non so se esiste un ruolo simile - un Responsabile della sicurezza dei percorsi. Penso che sia una cosa molto importante per la tutela dei corridori.”

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