GIRO D'ITALIA 2026, I SEGRETI DELL'EDIZIONE NUMERO 109

GIRO D'ITALIA | 04/05/2026 | 10:27
di Paolo Broggi

Il Gi­ro d’Italia 2026 partirà dalla Bul­garia, per la prima volta nel­la sua ultracentenaria storia e per la prima volta in carriera Jonas Vin­ge­gaard affronterà la corsa ro­sa, ma per la prima volta al via ci sarà anche la Unibet Rose Rockets, formazione di sponsor francese ma di proprietà e ma­trice olandese.


Anche per la sua edizione numero 109, quindi, il Giro d’Italia non smette di stupire e di proporre delle novità.


Il fascino della corsa rosa non si discute e per il nosto Paese continua a rappresentare un appuntamento di festa e di ritrovo, ma per il mondo del ciclismo le cose non stanno esattamente co­sì se uno solo tra i primi dieci corridori del mondo ha annunciato la sua presenza, si sale a sei se si allarga il discorso ai primi venti della classifica mondiale, ma il problema resta. 

Nel ciclismo delle grandi programmazioni, il Giro arriva troppo presto a conclusione della primavera delle classiche e non può rivaleggiare come ap­peal con il Tour de France, per cui il mese di maggio diventa per il migliori corridori del mondo il momento ideale per preparare la Grande Boucle in altura snobbando l’appuntamento rosa. E sempre più spesso i corridori in questione optano poi per la Vuelta come opportunità di riscatto, parziale o totale che sia, finendo per penalizzare ulteriormente il Giro.

Il problema non è di facile risoluzione ma è chiaro che un intervento sui ca­lendari a tutela del massimo patrimonio del ciclismo mondiale - categoria alla quale il Giro d’Italia appartiene senza dubbio alcuno - non sia più procrastinabile da parte delle massime autorità del governo ciclistico mondiale.

GIRO D'ITALIA 2026 - IL PERCORSO

Ma prima di parlare di uomini, concentriamoci sul percorso. Che proprone una corsa leggermente meno dura rispetto all’ultima edizione - ci sono 3.500 metri di dislivello totale in meno -  e la scelta di una sola tappa a cronometro, lunga e per specialisti, sulle strade della Versilia che tradizionalmente ospitano la prima frazione della Tirreno-Adriatico. Una prova pianeggiante, ideale per gli specialisti, una prova che ha sin d’ora un grande favorito nella persona di Fi­lippo Ganna, campione italiano della specialità.

Dicevamo della partenza dalla Bul­ga­ria: tre le tappe in programma, due delle quali sembrano strizzare l’occhio ai velocisti mentre la seconda po­trebbe ingolosire qualche attaccante. Il sogno dei tifosi italiani è quello di veder sfrecciare a Burgas Jonathan Milan e applaudirlo con la prima maglia rosa ma non sarà facile soprattutto per la presenza di una “vecchia volpe” come Dylan Groenewegen che si è rigenerato con il ritorno in patria alla corte della Unibet Rose Ro­ckets.

Il rientro in Italia, che sarà in Calabria dopo il primo giorno di riposo-trasferimento esattamente come un anno fa in Puglia, propone interessanti occasioni per i velocisti fino al primo arrivo in salita, quello del Blockhaus.

Ancora una volta l’Abruzzo sarà il primo giudice ad emettere la sua sentenza nella corsa rosa, l’ascesa finale al Blockhaus ci dirà come spesso accade chi non vincerà il Giro e farà sicuramente sentire il suo peso anche l’indomani in una frazione, quella di Fermo, che presenta diversi muri nel finale, tra i quali quello di Capodarco. A chiudere la prima settimana di corsa sarà il secondo arrivo in salita, quello di Corno alle Scale, che precede il secondo giorno di riposo.

La ripartenza avverrà con la lunga cronometro cui farà seguito una seconda settimana dal cuore morbido: prima l’arrivo a Chiavari, poi quello a Novi Ligure e infine quello di Verbania. Si cambia registro per il weekend con il tappone valdostano che propone in successione le salite di Saint-Bar­the­lemy, Doues e Verrogne prima dell’arrivo a Pila. Per chiudere la seconda settimana il Giro... torna a casa e domenica 24 maggio propone la Voghera - Milano, festival dei velocisti con quattro giri di un circuito cittadino per arrivare al traguardo.

Come da tradizione, la terza e ultima settimana si annuncia come la più dura della corsa rosa. Dopo il terzo giorno di riposo, si torna in sella con una tappa breve ma esplosiva, tutta in terra elvetica: 3.000 metri di dislivello in soli 113 chilometri con salita finale di 12 chilometri. Il lungo trasferimento ci porterà a Cas­sano d’Adda, casa di Gianni Motta, per la partenza della tappa numero 17 che avrà traguardo ad Andalo dopo un fi­nale insidioso e dal Trentino si riparte in direzione pianura, con traguardo a Pieve di Soligo, ma con una frazione tutt’altro che scontata. Saranno le giornate che faranno da antipasto alle due tappe decisive della corsa: si comincia con la Feltre-Alleghe che in 151 km condensa 5.000 metri di dislivello proponendo nel menù Passo Duran, Coi, Forcella Staulanza, Passo Giau (Cima Coppi), Passo Falzarego e la salita fi­nale ai Piani di Pezzè. E l’indomani, la doppia scalata del Piancavallo in terra friulana prima di volare a Roma per la grande festa finale.

GIRO D'ITALIA 2026 - TUTTE LE TAPPE

Ecco quindi l'elenco di tutte le tappe del Giro d'Italia 2026 e le date da segnarsi subito sul calendario:

1ª - venerdì 8 maggio - Nesebăr-Burgas 147 km     
2ª - sabato 9 maggio - Burgas - Veliko Tărnovo 221 km 
3ª - domenica 10 maggio - Plovdiv - Sofia 175 km    
riposo e trasferimento - lunedì 11 maggio    
4ª - martedì 12 maggio - Catanzaro - Cosenza 138 km         
5ª - mercoledì 13 maggio    Praia a Mare - Potenza 203 km         
6ª - giovedì 14 maggio - Paestum - Napoli 142 km          
7ª - venerdì 15 maggio - Formia - Blockhaus 244 km     
8ª - sabato 16 maggio - Chieti - Fermo 156 km     
9ª - domenica 17 maggio - Cervia - Corno alle Scale 184 km     
riposo - lunedì 18 maggio
10ª - martedì 19 maggio - Viareggio - Massa (cron. individuale) 42 km 
11ª - mercoledì 20 maggio - Porcari (Paper District) - Chiavari 195 km
12ª - giovedì 21 maggio - Imperia - Novi Ligure 175 km        
13ª - venerdì 22 maggio - Alessandria - Verbania 189 km    
14ª - sabato 23 maggio - Aosta - Pila (Gressan) 133 km    
15ª -  domenica 24 maggio - Voghera - Milano 157 km    
riposo - lunedì 25 maggio    
16ª - martedì 26 maggio - Bellinzona - Carì 113 km    
17ª - mercoledì 27 maggio - Cassano d’Adda - Andalo 202     km
18ª - giovedì 28 maggio - Fai della Paganella - Pieve di Soligo 171 km
19ª - venerdì 29 maggio - Feltre - Alleghe (Piani di Pezzè) 151 km
20ª - sabato 30 maggio - Gemona del Friuli 1976-2026 - Piancavallo 200 km
21ª - domenica 31 maggio - Roma - Roma    131 km        

Totale 3 468 km 
Dislivello complessivo 48.700 metri

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